SFATARE I MITI: CHI ERA DAVVERO GIUSEPPE GARIBALDI?

di REDAZIONE

Giuseppe Garibaldi (Nizza, 4 luglio 1807 – Caprera, 2 giugno 1882) è stato un generale, patriota e condottiero italiano. Noto anche con l’appellativo di Eroe dei due mondi per le sue imprese militari compiute sia in Europa, sia in America meridionale, è la figura più rilevante del Risorgimento, uno dei personaggi storici italiani più celebri al mondo e anche un eroe nazionale per gli italiani.

Toccare Garibaldi significa toccare uno dei miti sui quali si regge questo paese.

Ma chi era Garibaldi veramente?

Con Gilberto Oneto abbiamo parlato del conduttore italico per antonomasia, dell’uomo che guidò i mille.

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9 Comments

  1. Unione Cisalpina says:

    ho askoltato l’intervista… x kuanto vi impegniate a sminuire la figura del Rivoluzionario, non ci riuscite … Garibaldi era un rivoluzionario a tutto tondo … dove c’era oppressione, lì lui ci si buttava …

    a voi darà probabilmente fastidio il fatti ke fosse Gran Mestro Massone … nemiko giurato di santa romana kiesa … e nel 71. anno in kui il potente Monarka Sakrista Pontifex Maximum Pio Nonò si dikiarava dio in terra (infallibile), lo detronizzò …

    x me è un uomo, appunto, MAGISTRALE …

    Oggi sikuramente lotterebbe a fianko dei cisalpini x la libertà dei padani dal giogo amministrativo ed usurpatore italiko … e da kuello religioso assolutista kattoliko romano del Sommo Pontefice …

    • Furt says:

      Io ne ho una visione equa: un buon stratega e sicuramente un uomo coraggioso. Ma all’italia ha fatto solo del male. In Rio grande ed Uruguay ha aiutato realmente la causa identitaria, come quella dei popoli padani, ma per il resto ha solo eseguito ordini della massoneria inglese. Oggi sarebbe contro di noi, proprio perché lui non aveva alcuna chiara idea sui popoli. A lui bastava una Italia unita e dare addosso al cattolicesimo, da fazioso ignorante qual era.
      Ti faccio un altro esempio: per Nizza non ha mosso un dito, per gli stati confederati addirittura stava pensando di andarli a contrastare. Se la massoneria inglese gli avesse detto di fare in contrario, l’avrebbe fatto. Oggi la massoneria e’ ovviamente contraria al Nord libero, così come i tuoi amici protestanti. Fattene una ragione

  2. floriano says:

    LIBERIAMO LE PIAZZE E LE VIE DEL VENETO CHE RAPPRESENTANO QUELLE ORRENDE IMMAGGINI CHE RICORDANO LE INFAMIE COMPIUTE DAL SCIAGURATO, SOTTO IL CONTROLLO DEL SAVOIARDO INFAME.

    W L’INDIPENDENZA DEL POPOLO VENETO

    W VENETO STATO.org

  3. luigi bandiera says:

    Chi era davvero GMG..?

    Un SENZA ORECCHI.

    Va ben, uno per ora.

  4. luigi bandiera says:

    Beh, il GMG non era italiano…

    Ma come sempre i vincitori si prendono liberta’ “poetiche” e li chiamano eroi (ma erano BRIGANTI).
    I PATRIOTI invece BRIGANTI..!!!

    E la storia e’ senza fine…
    Dopo i 150 anni festeggiano il giorno dopo; e poi il dopo ancora; e non so quante linberta’ “POETICHE” si concedono..!

    Ti fanno diventare BALBUZIENTE e ti stimolano conati a iosa.

    Pero’ loro, SACRIFICI, NIET.

    Parlano per gli ALTRI. Beh, rispettono la carta piu’ bella del mondo che gia’ nell’art.1 recita:
    l’italia e’ una repubblica democratica (campa cavallo), fondata sul lavoro. MA DEGLI ALTRI..!!

    Non trovate l’ultima frase ma e’ sott’inteso… basta leggere i fatti oggi.

    E adesso mi vado a godere l’intervento di Oneto.

    Saluti e basta menzogne a tre koglioni..!

    LB

    • luigi bandiera says:

      Ocio, non intendo dire che non fosse italiano vero.

      Quel senso non va contro il mio senso.

      Sono due modi di dare la cittaadinanza e nazionalita’ a un personaggio che era soprattutto MERCENARIO e combattere sotto una bandiera o un’altra per lui era lo stesso.
      E quando saremo indipendenti deve essere CANCELLATO da tutte le vie… e piazze. Come fu per Mose’…!!

      Saluti

  5. druides says:

    Purtroppo la storia (falsa) la scrivono i vincitori.
    E la nostra, non si sa come mai, è costellata, da oltre duemila anni, di occasioni perse.
    Ciò detto, dobbiamo continuare a combattere per la verità, per la nostra terra (che non si chiama italia) e per i nostri popoli.

  6. albert says:

    Bravo Gilberto!

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