GARIBALDI E L’ITALIA, UNA STORIELLA DA RACCONTARE AL TELEFONO

di TONTOLO

Ogni tanto, quando sto al bar della Teresa per guardarmi la partita di fusbal insieme a Pieri e Pino, mi tocca sorbirmi la pubblicità in cui un’improbabile Garibaldi, con tanto di telefonino in mano, mostra al “poppolo italiano della tv” come è stata fatta l’Italia. Sono sketch divertenti, diversi uno dall’altro, che messi tutti insieme dovrebbero riscrivere la storia dell’unità.

Io che son Tontolo, ma non tontolon, non ho potuto non notare, che anche se la mettono sul ridere, quelle scenette danno perfettamente l’idea di quel che è questo scalcinato stivale, nato contro la volontà dellle sue genti.

Esempio 1: Garibaldi ha la mamma che parla in romanesco: l’immagine che ne esce è quella di una caciarona (interpretata giustappunto da un uomo), che non solo capisce una sega di quel che fa il figlio, ma che parlando con le sue amiche se la tira coma una comare qualsiasi.

Esempio 2: C’è una delle pubblicità in cui si gioca una partita di pallone e un’altra in cui si tirano i rigori. Garibaldi, in entrambi i casi, riesce a fare gol solo “scamando”, che nelle valli in cui abito io significa truffando, fregando, raggirando gli altri, in perfetto stile plebiscito all’italiana insomma.

Esempio 3: L’eroe degli immondi fa scrivere un messaggio ad un suo sottoposto in cui appare il suo nome con due b: “Garibbaldi”. Il generalissimo lo ammonisce: “Dopo aver fatto l’Italia, bisogna cominciare ad imparare l’italiano”. La battuta suona molto attuale, dato che dopo decadi di scuola pubblica di Stato (molte delle quali dedicate al conductor nizzardo), l’analfabetismo di ritorno è la triste realtà.

Per restare in tema di pubblicità, chiuderei parafrasando una frase famosa di un altrettanto famoso prodotto: la morale è sempre quella, quest’Italia è solo una storiella…

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5 Comments

  1. Per non parlare della vergognosa pubblicità, in onda in questi giorni, in cui si schernisce Marco Polo. Da cittadino veneto sono oltraggiato dalla mancanza di rispetto di uno dei più rinomati personaggi storici della nostra Repubblica, che prendano in giro il loro bandito e non si permettano di infangare le nostre genti…

  2. fabio ghidotti says:

    il Comune di Montepulciano (prov. di Siena) ha tolto Garibaldi e Cavour dalla toponomastica del centro storico almeno dal 1984 (sono testimone oculare) e non ricordo si sia fatto chiasso. Forse perchè quella è zona rossa da sempre, e quando i veri compagni fanno qualcosa di serio, gli italioni sono con le spalle al muro…

  3. christian says:

    caro luca fly so che alcuni sindaci in sicilia han tolto il nome del boia dalle piazze… magari si metta in contatto con loro

  4. Lucafly says:

    Da consigliere comunale proposi di eliminare via Garibaldi dalla toponomastica del mio comune.
    ( presentando documentazioni relative alla vera personalita di Garibaldi in sostanza un delinquente mercenario) la maggioranza si mise a ridere…appunto quello che dice lei sig. Tontolo…L’analfabetismo di ritorno è la triste realtà

    • Carlo says:

      Lucafly, ha tutto il mio appoggio. Magari ce ne fossero di consiglieri comunali come lei, svegli e laboriosi, altro che gli ignoranti che molto spesso ci rappresentano.

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