CATALUNYA, IL SINDACO DI GALLIFA: “SI DICHIARINO TUTTI TERRITORIO LIBERO”

di REDAZIONE

Sabato 26 gennaio si é celebrato il 2º Congresso di Solidaritat Catalana perla Independència (SI) nella cittá di Vic. Circa 550 militanti dei 2.500 che compongono la giovane formazione independentista si sono radunati nel palazzo del Recinto Feriale “El Sucre”. É stata scelta la nuova direzione della coalizzione. Núria Cadenes é stata eletta come Presidenta in sostituzione di Toni Strubell che ha rinunciato a esssere di nuovo candidato alla presidenza ed é stato acclamato dalla assemblea in una dimostrazione di grande affetto. Uriel Bertran, é stato scelto per proseguire come Segretario Generale davanti all’altro candidato Jaume Jaume. Alfons Lopez Tena, capolista alle ultime elezioni, é stato candidato eletto come dirigente della sezione giuridica del partito, situandosi in un discreto secondo piano.

Il partito, che adesso non dispone piú di rappresentazione nel Parlamento catalano, ha deciso di seguire avanti nella lotta per l’ indipendenza, attraverso le reti sociali e il contatto diretto con le basi popolari.

Il sindaco di Gallifa, Jordi Fornas (foto), che adesso é il piú importante rappresentante eletto,  ha ricevuto la maggior ovazione della giornata, per il suo coraggio come Presidente del suo comune, per aver dichiarato Gallifa “territorio catalano libero”, praticando la “sovranitá fiscale” e per la sua sfida al Governo dello Stato con l’appesa di una minuscola bandiera spagnola sul muro del palazzo comunale.

Il sindaco ha dovuto improvvisare un piccolo discorso nel quale ha annunciato aver deciso di fare una proposta all’AMI (Associazione di Municipi per l’ Indipendenza) alla quale Gallifa é associato, per la quale l’organizzazione si compromette a proporre ai suoi associati (685 municipi catalani dei 947) che si dichiarino anche loro “territorio libero” (ce ne sono 186 giá dichiarati) e esercitino la sovranitá fiscale come fanno giá Gallifa e Alella. Fornas ha manifestato la necessitá di aprire un secondo fronte che spinga e aiuti il Parlamento catalano nel suo processo independentista.

L’unico sindaco di SI ha finito il suo discorso con un emotivo ricordo al suo compagno di lotta degli anni 70 Martí Marcó, mitragliato dalla polizia spagnola un 26 gennaio del1979 inpieno centro di Barcellona e morto con soli 19 anni. Dopo aver ricordato il grande coraggio del suo antico compagno della JERC (Gioventù di ERC) ha finito il suo discorso con uno slogan che ha fatto grande fortuna nel mondo independentista e che ha attribuito a Martí Marcó: “Ni França ni Espanya, Països Catalans!”

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One Comment

  1. Domenico Galluzzo says:

    altri popoli, altri attributi..

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