Galli (Lega): Varese provincia autonoma o le aziende andranno tutte in Svizzera

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Le aziende di confine chiudono per riaprire in Svizzera, attirate da un sistema fiscale, contributivo e amministrativo vantaggioso. Un trend presente da anni che nell’ultimo periodo ha subìto una decisa accelerazione, con oltre 300 aziende che si sono spostate dalla provincia di Varese al Canton Ticino. «È solo l’inizio della voragine, lo dico da anni», commenta Dario Galli, prima presidente e oggi commissario straordinario di Villa Recalcati. Per anni Galli si è battuto per avere una zona franca nel Nord della provincia, era stata costituita anche una commissione ad hoc, ora invece guarda oltre: «Varese deve diventare una provincia autonoma sul modello di Trento e Bolzano. Lì ci sono le questioni linguistiche, qui la concorrenza in termini fiscali da parte della Svizzera che ormai è un problema ben più grave».

Secondo Galli la situazione è insostenibile. «Uno alla volta gli imprenditori se ne andranno tutti – profetizza – chi resta chiude, non ha prospettive. Tra Irap, Ires e oneri indeducibili si lavora praticamente gratis, quando va bene viene tassato il 90% dell’utile. Inoltre in Svizzera i dipendenti guadagnano il doppio ma all’azienda costano praticamente lo stesso che in Italia, perché il costo del lavoro è infinitamente minore. Ovvio che così non c’è battaglia, sono trent’anni che noi della Lega lo diciamo». Una situazione che si riflette anche sui consumi, con la tradizionalmente cara Svizzera ormai competitiva a livello di prezzi su molti beni di consumo, dai prodotti alimentari al vestiario.

«Basti pensare che da noi l’Iva sui generi di consumo è al 21% e rischia di salire al 22%, in Svizzera è all’8%», precisa Galli. Una possibile soluzione caldeggiata è sempre stata quella di creare una zona franca «anti-iva» lungo la fascia di confine ma per Galli si tratta di un’ipotesi ormai superata: «Si tratterebbe di un escamotage dello Stato centrale per non perdere troppi voti al Nord, una piccola concessione da parte di quegli stessi poteri che per settant’anni hanno continuato a spremere i nostri territori per poter mantenere l’inefficienza dello Stato italiano». L’unica soluzione secondo l’inquilino di Villa Recalcati sarebbe l’autonomia: «Lombardia, Piemonte e Veneto devono avere lo stesso statuto che hanno le regioni speciali del sud, in particolare la Sicilia, mentre la Provincia di Varese deve diventare autonoma sul modello di Trento e Bolzano. Coi benefici economici che ne trarremmo si potrebbe intervenire per ridurre il costo del lavoro».

Alle soluzioni «nazionali» Galli crede poco: «Gli italiani hanno due scelte, italianizzare la Padania oppure padanizzare l’Italia, rendendo l’efficienza dello Stato come quella delle regioni del Nord, dove i costi dei servizi prodotti dagli enti pubblici sono enormemente più bassi rispetto alle regioni centromeridionali. Per settant’anni è stata seguita la prima strada, cioè spremere la Padania per mantenere l’inefficienza dello Stato centrale».

da www.ilgiorno.it

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27 Comments

  1. fabio ghidotti says:

    ottima la proposta di Varese provincia autonoma; dovrebbero esserlo tutte le province di confine, per abbassare il livello di percezione del confine di Stato come frontiera: andrebbe in direzione della (lunga) opera di deitalianizzazione dei cervelli italiani e padani.
    Quanto alla fuga degli imprenditori varesotti, è fisiologica in un sistema a economia di mercato, a meno che i varesotti non tornino al loro amato fascismo e invochino l’autarchia.
    Io rilevo solo che la loro fuga (dubitando che portino con sè i loro operai) è l’esatto contrario del patriottismo padano…

  2. lory says:

    personalmente stimo molto Galli, ma credo che stia solo perdendo del tempo parlando di Varese Autonoma, con Roma e i suoi servi l’unico discorso valido è senza se e senza ma è l’indipendenza .

  3. maria says:

    ahahahahaha
    questi non sanno più che pesci prendere….idee uguali a zero….

  4. Giorgio. says:

    La Lombardia deve prendere la strada dell’indipendenza!!
    Altro che provincia autonoma, possibile che all’interno della Lega non ci sia qualcuno che proponga qualcosa di diverso dopo 25 anni di tentativi inutili!
    La via del federalismo è rimasta lettera morta, sono 25 anni che la lega è a Roma, è ora di cambiare strada!

    • Miki says:

      E’ li,il federalismo è li. Scriva al suo presidente della sua repubblica e gli dica di non perdere tempo ad elogiare le fiamme gialle: lo tiri fuori dal cassetto e lo applichi. Visto che è legge-dello-stato. Tanto per ribadire che la Ln quello che doveva fare l’ha fatto ( e neppure i giuddici di ggiù sono riusciti a dichiararlo incostituzionale,quindi doveva essere fatto a regola d’arte).
      Altrimenti è come dare la colpa ai poliziotti se i giudici liberano un terrorista

  5. Giuseppe says:

    L’esternazione di Galli è figlia della navigazione a vista in Regione Lombardia e soprattutto in Lega, nella specifica materia intendo.
    Dario Galli, apprezzato dalla base, per qual motivo non se lo è chiesto, traendone le relative conseguenze?

  6. Alterego says:

    Ormai siamo realmente alle comiche finali, il problema è sempre lo stesso, l’italia è come il titanic, sembrava inaffondabile e invece affonderà.
    La prova?
    Le decisioni del governo letta di oggi, ridicole, i suonatori sulla nave che affonda,
    La separazione dei Popoli Padano Alpini dall’italia è indispensabile, ma avverrà solo quando ci sarà un’apripista a segnare il cammino.
    Sicuramente, nella situazione che si va delineando, nei prossimi anni i sud tirolesi non staranno a guardare, e dopo il referendum qualcosa succederà di sicuro, poi verrà il veneto, e allora si aprirà la crepa che farà crollare la diga.

  7. Ernesto Furioso says:

    Galli,basta con le caxxate federaliste o autonomiste,non vi sono bastati vent’anni di risultati ZERO?.
    I N D I P E N D E N Z A,non resta altro da fare.

    • Miki says:

      Non basta dichiararla: ci sarà sempre qualche giudice zelota che dirà “INCOSTITUZIONALE!”
      Come molte riforme della Lega passate in parlamento (anche in cambio di turamenti di naso non indifferenti,tipo lodo alfano) e silurate dalla (in)consulta.
      Criscuolo
      Mazzella-Silvestri-Cassese-Tesauro
      Napolitano (Paolo)-Lattanzi-Carosi-Cartabia
      Maradona-Careca

      All. Napolitano (Giorgio)

  8. Mah says:

    Qualche leghista per bene c’è, come qualche indipendentista c..ne c’è

  9. Albert Nextein says:

    Prima emigrate in svizzera, tutti.
    Poi , eventualmente dettate le condizioni per un possibile ritorno.
    Nessuno vi ascolta.
    Tutti vi prosciugano.

  10. franko says:

    Galli continua a chiacchierare del NULLA come tutti gli italici legaioli,per essere INDIPENDENTI per prima cosa non bisogna percepire lo stipendio dallo stato italliano !

  11. Giacomo Consalez says:

    Brucia il popone, eh Galli? Poi chi paga le tasse alla Banda Varesotti se le aziende vanno tutte in Svizzera?

  12. luigi bandiera says:

    BASTA ITALIAaa..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    ITALIA, BASTAAaaaaaaaaaaaaa…!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  13. mv1297 says:

    Galli, mi ascolti. Indipendenza totale dall’Italia, questa è l’unica via da intraprendere, e subito.
    Inutile far girare il cane per l’aia, a problemi immensi, drastiche soluzioni.
    Italia, Roma, Napoli, Palermo, bye bye.

    • Unione Cisalpina says:

      hai ragione… non kapisko xkè varese non voglia kontribuire a Lombardia Stato…

      certo ke varese è anke la patria di monti… e bossi …

      • mv1297 says:

        mio onore avere un commento da te…. forza che questa è la volta buona…
        mio antenato fu Doge di Venezia nel XVI secolo, non aggiungo altro…

        • Unione Cisalpina says:

          uheilaa… 😀 a kosa devo tanta simpatia ? … s’ciao…!

          e l’antenato !? … Leonardo Loredan, Antonio Grimani, Andrea Gritti, Pietro Lando, Francesco Donà, Marcantonio Trevisan, Francesco Venier, Lorenzo Priuli, Girolamo Priuli, Pietro Loredan, Alvise I Mocenigo, Sebastiano Venier, Nicolò Da Ponte, Pasquale Cicogna, Marino Grimani …

      • emilia2 says:

        Perche’ nessuno vuole uno Stato Lombardo. Gli italiani del Nord sono incapaci di una visione politica che vada oltre il loro Comune. Inoltre, il debito pubblico italiano lo dovranno ripagare anche loro.

      • Miki says:

        Monti e Bossi
        Acquasanta e Diavolo.
        E’ che io sono ateo e preferisco il GEMONIO.

  14. Longobardo Pavese says:

    Insubria libera ed indipendente!!…

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