Galanterie… Galan si porta via i bagni dalla villa confiscata. Poi si scusa

GALANdi CASSANDRA – Certo di notizie così non se ne leggono tutti i giorni. Quando si lascia la vecchia casa a tutto si pensa meno che a portarsi via il water, il lavandino, la doccia… Ma può succedere. Anzi, succede magari per malinteso. Massì! E così ecco come nasce il nuovo ‘braccio di ferro’ tra Giancarlo Galan e la Procura di Venezia sulle conseguenze del coinvolgimento dell’ex ministro nel caso Mose. Traslocando da Villa Rodella, la residenza sugli Euganei confiscatagli per saldare la multa di 2,6 mln legata al patteggiamento, Galan ha portato via anche i sanitari dei bagni, i camini e i termosifoni, che non poteva toccare. Un ‘malinteso’, secondo i suoi legali. Ora Galan ha scritto alla Procura dicendosi pronto a restituire quanto è stato prelevato.

Dove è finita la politica in Italia?

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