La barbarie? L’immunità ai padreterni e l’impunità dei magistrati

di STEFANIA PIAZZOSenato - legge stabilita' - fiducia

Hanno gridato alla barbarie. Ma quale barbarie? Hanno gridato al giustizialismo. Ma quale giustizialismo?

La vicenda Galan ha il sapore di Colosseo, di panem et circenses.

Il sì della Camera all’arresto, per quanto resti una foglia di fico della politica, è un atto dovuto di rispetto  o almeno di pari opportunità verso i cittadini. Per loro, quando giustamente o ingiustamente scatta un arresto, non si riunisce l’assemblea di condominio o il consiglio di fabbrica né il consiglio scolastico o il consiglio di amministrazione dell’azienda per decidere se quel cittadino abbia il dovere di andare in tribunale passando per le sbarre e rispondere delle accuse o se invece i vicini di casa possano stabilire che non deve rispondere ai giudici di corruzione.

La politica, ancora una volta, ha dimostrato di sentirsi un metro sopra di noi. Qualche forza politica, come fosse Dio in terra, ha deciso che è stata una barbarie non rinviare il voto. Galan doveva venire in aula e lì difendersi. E quindi? Difendersi da un reato d’opinione nell’esercizio del suo mandato parlamentare? No. Difendersi dall’accusa di altri reati che già hanno fatto scattare le manette per altri non onorevoli compagni di Mose?

E’ oggi ancora meno onorevole non avere immunità, e infatti non hanno appellativi simili, i pezzenti come noi che per un nulla devono difendersi dalla malasorte giudiziaria. Persino Andreotti rinunciò all’immunità. Era però un re di Roma. Per un doge, che regole vigono?

Ma il dibattito è monco se non si apre lo sguardo a tutto il creato. E nel creato non sbaglia solo il cittadino e il politico padreterno. Sbagliano anche i magistrati. Ma qui il gioco si ferma. Per una casta che decide sul futuro del castaiolo poco casto, un’altra casta non passa per quei filtri che lei stessa impone a chi giudica. Se sbaglia, e distrugge una vita, al massimo viene trasferita. Il problema è religioso, dunque, perché il potere di vita e di morte è assoluto. Alcuni andrebbero processati perché santoni, altri perché “santoli” di qualcuno. Due casi, politici e giudici, derivanti forse dalla statolatria, dalla fede cieca del potere che viene dallo Stato, dalle sue leggi fatte da chi deve schivare le leggi. Finché il vulcano non chiede il sacrificio di qualcuno. Si tacitano per un po’ le coscienze, e per un po’ si tira avanti. Dato in pasto al pubblico il gladiatore e la fiera, l’imperatore torna a sedersi più forte di prima.

IMMUNITA’-COSA ACCADE FUORI DALL’ITALIA

Gran Bretagna, attenuate le protezioni. Si prevede l’immunità per gli atti parlamentari e i voti espressi fin dal 1689. Una storia lunghissima confermata dalla prassi parlamentare e dalle convenzioni costituzionali. Nel passato il divieto di intrusione nella sfera parlamentare era tanto assoluto che non si poteva accedere neanche ai lavori preparatori per procedere all’interpretazione legislativa. Una rigidità superata all’inizio degli Anni ’90, da quando cioè si permette la citazione in giudizio del parlamentare per le cause di diffamazione, e per estensione anche per altri reati comuni. I parlamentari non possono comunque essere arrestati, ma sono sottoposti a i poteri sanzionatori della Camera di appartenenza. La regina è insindacabile e gode di immunità assoluta. Non è così per i membri del governo che possono essere chiamati a rispondere civilmente e penalmente anche degli atti compiuti nell’esercizio delle loro funzioni.

Francia, per i ministri niente barriera. La Costituzione francese prevede, nell’articolo 26, che un parlamentare non è responsabile “per opinioni o voti espressi nell’esercizio delle sue funzioni”. L’immunità vale sia in sede civile sia in sede penale. Sono esclusi però tutti gli atti e le dichiarazioni che non hanno un nesso diretto con l’attività parlamentare. Dunque non sono coperti dall’immunità articoli sui giornali, dichiarazioni fatte in riunioni private o pubbliche. Restano fuori dall’immunità anche atti compiuti per incarico del governo. Non è necessaria autorizzazione della Camera per l’esercizio dell’azione penale – modifica costituzionale del 1995 – ma l’assemblea può sospenderla, come per l’arresto, per la sessione in corso. Il presidente della Repubblica è totalmente irresponsabile, ma Chirac ha creato una commissione ad hoc per studiare modifiche. I ministri possono essere indagati qualsiasi momento.

Germania, politici uguali ai funzionari. A Berlino i parlamentari godono dell’immunità per tutto quello che fanno nella loro veste di deputati. Non possono essere arrestati o privati in altro modo della libertà senza l’autorizzazione del Bundestag. E il Bundestag si deve pronunciare anche in merito ad ogni procedimento penale che interessi un parlamentare. Il Cancelliere e i suoi ministri sono sottoposti alla normativa generale dei funzionari pubblici. Per i loro atti di governo non godono quindi di immunità, ma sono sottoposti al diritto comune dei funzionari. E per gli atti estranei all’attività di governo non godono di alcuna forma di immunità. Il presidente della Repubblica tedesca è perseguibile solo per violazione premeditata della Legge Fondamentale. Neanche i giudici della Corte costituzionale godono di immunità e anche loro sono sottoposti al regime dei dipendenti pubblici.

Usa, comitati etici per gli eletti. Gli Stati Uniti prevedono l’immunità per tutti i voti e le dichiarazioni politiche dei parlamentari. Senatori e deputati non possono essere quindi arrestati a meno che per “alto tradimento, reato grave e violazione dell’ordine pubblico”. I parlamentari possono essere però perseguiti dai comitati etici di Camera dei rappresentanti e Senato per violazione dei codici etici dei due rami del Congresso. La Costituzione americana non prevede immunità particolare per il presidente e gli altri membri del governo. La Corte suprema ha stabilito però che il presidente gode di un’ampia immunità funzionale legata alla sua doppia carica di capo dello Stato e di capo dell’esecutivo. Nonostante questo negli ultimi 30 anni magistrati e autorità indipendenti hanno aperto inchieste contro i presidenti Nixon, costretto poi alle dimissioni per il Watergate, Reagan e Clinton.

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4 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Non so se insistendo esagero, ma oggi che sono in pensione dal 98 mi trovo che non arrivo più alla fine del mese e che ho bisogno di cure per vivere i miei ultimi anni almeno senza dolori.
    Ebbene, le cure necessarie me le devo pagare altrimenti soffrire alla grande.
    Poi si parla di solidarieta’ e a tutto quel che ne segue, IPOCRITAMENTE.
    Vorrei la scala mobile almeno per aggiornare la mia pensione, non a quella di un senatore a vita TANTO SOLIDALE CON I SOLDI MIEI IN PERCENTUSLE, ma almeno chr mi consrnta di avrrr le stesse sue cure datoche lui, il senatore, non ha versato un tubo 6V6.
    Poi mi chiedo perché a decidere chi deve dare e chi ricevere sono sempre quelli che sono stracolmi di PRIVILEGI E VENALI E ISTITUZIONALI?

    MI CHIEDO: COSA MAI VORRÀ DIRE *STATO DI DIRITTO*?

    Mi sono accorto si aver sbagliato tutto pensando di fare il lavoratore perché era meglio se pensavo a fare il politico o il prete che c irca vale uuguale o kompagno.
    Ero sulla strada giusta ma troppo tardi per via dell’età e per via che non ho sopportato a lungo l’ mposta
    politica.
    Credevo che entrando io potessi cambiare l’andazzo.
    Povero me e poveri noi a credrrci a sto fatto drl potrr cambiare e con la x ikx o con la militanza.
    Se gli inrellighenti dormono o sono correi c’è poco da fare e o da sognare.
    Ripeto: L’ INTELLIGHENZIA ITALIANA È MALATA DI CUI LO STAFF DIRIGENZIALE.
    Mi sa che lEuropa o URKA SIA KOMPAGNA.
    E GLI USA E GETTA?
    KOMPAGNI..!!

    PREGHIAMO

  2. luigi bandiera says:

    Emma,
    l’una e indivisibile fa schifo strano è che tutti gli intellettuali, fasciati di trikoglionismo, non vedano e non facciano qualcosa per sistemare l’andazzo.
    Gongolano invece come in una qualsiasi nozze.
    Viamente tricoglionita.
    Emma: preghiamo..!

  3. luigi bandiera says:

    Riassumendola: UN RE NON SI FARÀ MAI E POI MAI UNA LEGGE CONTRO.
    Sembra una cretinata detta e scritto in uno stato di diritto. Gia’, perché per me vale che il DIRITTO VALE PER TUTTI I MEMBRI DI QUELLO STATO. Ma in italia c’è anche il ROVESCIO. NOI PEONES.
    E quando abbiamo sto kax di diritto ci sono un fra Kax di ostacoli da superare, da scavalcare.
    E, più uno è ricco e più uno è POTENTE.
    Ecco perché quelli che non arrivano più a fine del mese aumentano invece di diminuire.
    Il perché sta nel fatto che chi semina GRANO raccogliera’
    sicuramente GRANO, specie PADANO.
    Viceverda raccogliera’ miseria. Povertà.
    E così sia.

  4. emma says:

    Splendido articolo, specchio del male assoluto italiano, ovvero la presunzione di intoccabilità!

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