Dopo la Tasi, tassa pro immigrati. E per loro si può sforare Patto Stabilità

di BRUNO DETASSISBARCONI

A dire il vero, c’è sempre stata. Solo che ora, sono gli stessi sindaci ad ammetterne l’esistenza. “Di fronte all’emergenza immigrazione, non devono esistere destra e sinistra ma bisogna ragionare insieme per trovare una risposta condivisa e sinergica, per fare fronte alla necessita’ di soccorso e alle difficolta’ dei comuni: perche’ la gestione dei flussi migratori non puo’ diventare un’altra gabella a carico di enti locali gia’ in difficolta’”.

Abbiamo letto bene, una gabella per i Comuni. Sta scritto, a verbale, perché sono le parole del presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera, Francesco Paolo Sisto, intervenuto l’altro giorno in Aula durante l’incontro ‘I Sindaci d’Italia nell’Aula di Montecitorio. Idee per il futuro del Paese’.

Idee poche, tasse e basta.

Le cifre non sono occultabili: “I quasi 126.000 stranieri giunti in Italia via mare nel corso del 2014 e le 38.000 richieste di protezione internazionale testimoniano la portata di un fenomeno di carattere strutturale che l’operazione Mare Nostrum, nonostante gli elevatissimi costi, non è stata capace di arginare”. Quindi? A parte le lamentele, che si fa? Pagano i cittadini, che vedoon i fondi per il welfare locale sparire perché destinato all’accoglienza?

Chi ci crede che darà frutti il Fondo nazionale per l’accoglienza dei minori stranieri o il nuovo Fondo per fronteggiare l’eccezionale afflusso di stranieri in Italia?

Si parla già di una norma per graziare dal patto di stabilità i comuni siciliani che spendono per la prima accoglienza. Solo loro accolgono?

 

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One Comment

  1. Dan says:

    Dove abito io succede una cosa molto strana a meno di non far lavorare le meningi.

    Se si va in comune e si chiede un sostegno economico, si ottiene un niet per risposta perchè “i soldi non ci sono”, ovviamente tutti presi dagli immigrati.
    La cosa curiosa è che questi immigrati non li vedi praticamente mai in giro, tutti dicono che ci sono, tutti dicono che monopolizzano la scuola elementare, pare che abbiano pure una loro moschea eppure sono fantasmi.
    Abiteranno effettivamente in paese o sono semplicemente dei fittizzi che una volta assicuratosi l’assegno sociale tornano indietro ?
    Per contro, all’ingresso del supermercato si trova sempre un marocchino col suo arsenale di roba (tanta) ovviamente abusiva quasi sempre in orario continuato che però non vende quasi mai niente quindi non si spiega come fa a mantenersi qui sul territorio.
    Ho detto QUASI in orario continuato, notate bene, perchè se si esclude il venerdì che mi pare essere giorno di festa stranamente anche il lunedì non lo si vede davanti il supermercato a lavorare ma a spasso per il paese.

    Proviamo a fare una supposizione. Escludendo l’immigrato che vuole delinquere, abbiamo quello furbo che si accontenta dell’assegno sociale dell’inps. Se lo assicura, se lo fa girare su un conto in banca e poi torna al paese suo dove dicono tutti di essere morti di fame quando poi si scopre che un chilo di pane costa 20 centesimi (ed ecco quindi il famoso calcolo che 5000 euro per un giro in barcone ne valgono come circa 50/100 mila che se li avessimo noi in ogni famiglia…). Il problema però è che il comune potrebbe fare dei controlli sulla residenza e cosa succede se passa il controllo e trova la casa chiusa ? Che lascia un avviso e qui interviene il venditore a tempo perso di prima: ogni lunedì si fa un giro delle buche dei suoi “clienti” giù al paese, ritira la posta, fa vedere che c’è movimento e se trova qualche notifica strana alza la cornetta così che l’altro possa prendere il primo aereo e tornare indietro.

    Sarò complottista ?

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