Gli occhi del G20 e del Fondo Monetario sulla crisi della zona euro

di REDAZIONE

Il punto sull’economia mondiale fra i maxi piani di stimolo delle banche centrali, soprattutto quelle americana e giapponese, e le incertezze in Europa, soprattutto dopo il salvataggio di Cipro e le difficolta’ politiche italiane. Le riunioni di primavera del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) saranno un’occasione per i ministri delle Finanze e i banchieri centrali del G20 di vedersi e valutare lo stato della ripresa, che il Fmi prevede in rallentamento quest’anno in un contesto di elevata disoccupazione, con 200 milioni di senza lavoro nel mondo.

L’appuntamento per il G20 e’ giovedi’ e venerdi’ prossimi, il 18 e 19 aprile. Prima stara’ al Fondo scattare la fotografia dell’economia mondiale: martedi’ saranno infatti pubblicati il World Economic Outlook e il Fiscal Monitor, il rapporto sulle finanze pubbliche. Mercoledi’, invece, verra’ diffuso il Global Financial Stability Report, per tracciare un quadro sul sistema finanziario che, pur essendo migliorato, presenta ancora criticita’, soprattutto in Europa dove le banche, in alcuni casi, non sono state adeguatamente ricapitalizzate. E proprio sull’Europa saranno ancora una volta puntati i riflettori: l’economia di Eurolandia – secondo alcune bozze del World Economic Outlook – si contrarra’ anche nel 2013, quando il pil calera’ dello 0,2%, per tornare a crescere solo nel 2014. Le probabilita’ di una recessione europea nel 2013 sono ”circa il 50%” afferma il Fmi in una bozza del rapporto che sara’ diffuso martedi’.

L’Italia, considerata fra i big europei, e’ la piu’ lenta, con un’economia che dovrebbe contrarsi quest’anno dell’1% con un ritorno alla crescita nel 2014 con un +0,5%. L’incertezza legata al risultato delle elezioni in Italia e la politica di bilancio americana sono fra i ”rischi chiave” sulla ripresa mondiale nel breve periodo, avverte il Fmi, secondo il quale ”oltre a rischi vecchi” si profilano all’orizzonte ”rischi nuovi” per l’economia. Fra questi la possibilita’ che in un settore finanziario piu’ regolamentato ci sia una corsa verso aree meno controllate, quali ad esempio una crescita delle banche ombra. Gli occhi saranno puntati anche sulle politiche monetarie, dopo l’annuncio della banca centrale giapponese e i forti acquisti di titoli da parte della Fed. Il Fmi ritiene si possa andare avanti con politiche accomodanti perche’ l’inflazione e’ ben ancorata. Restano comunque dei rischi legati al ritiro delle misure non convenzionali adottate.


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