Furlanetto replica a Cortellazzo sul referendum per l’indipendenza

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

“In politica la parola ‘mai’ dovrebbe essere bandita, e il voto del popolo è sacro: Cortelazzo lo saprebbe, se per conseguire il posto in Consiglio regionale fosse andato a chiedere la preferenza alla gente. Sia chiaro anche che a Genova, domenica, il presidente Zaia non è andato a una sagra di partito, ma per ribadire il diritto dei Veneti a votare per la propria indipendenza, che darebbe al nostro popolo quelle risorse negate da un Governo vampiro sostenuto pure dal Pdl”.

Il consigliere leghista Giovanni Furlanetto risponde alle dichiarazioni del vicecapogruppo Pdl Piergiorgio Cortelazzo, in merito alla presenza di Zaia a Genova domenica e alle sue parole dal palco. “Nessuna bugia: il Veneto esprimerà la propria volontà in maniera chiara, qualunque essa sia. Le rivoluzioni partono dal basso: con un ‘mai’ come quello di Cortelazzo non avremmo avuto la caduta del muro di Berlino o un presidente di colore negli Usa o altre rivoluzioni fondamentali. Il popolo veneto si esprimerà eccome, che il collega lo voglia oppure no, e dirà se si sente veneto o italiano, se vuole tenersi le proprie risorse o alimentare lo Stato. Se Cortelazzo preferisce quest’ultima ipotesi non ha che da dirlo, e mettersi in fila per esprimerlo al referendum. Così, semmai nel 2015 chiedesse i voti ai veneti, sarà ben chiaro il suo personale programma”.

Ufficio Stampa e Comunicazione Lega Nord L.V.P.
Consiglio Regionale Veneto


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One Comment

  1. Adriano Giuliano says:

    Cortelazzo, il fascismo non esiste più.
    Se non ti pace il Veneto indipendente, fora dai coioni e va in italia, venduto!

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