Fuori il Cav, dentro i 5Stelle. Renzi-Andreotti cambia rotta su Qurinale e legge elettorale

di GIOVANNI D’ACQUINOandreotti

Renzi scarta gli avversari, uno dietro l’altro gli scarta. Prima lascia che Grillo sia depotenziato da Salvini, poi che Berlusconi attratto da Salvini, poi di nuovo apre ai grillini potenziali alleati al posto del Cav, visto che afferma: “Non dà più le carte”. Renzi continua a scegliere l’opposizione che più gli fa comodo, lascia che il centrodestra provi a riaccorparsi dopo che sia Lega che Forza Italia per questa operazione rendano necessario far fuori le rispettive minoranze interne. Infine, si gioca nella fase di cambiamento grillino, l’opportunità di portarsi a casa il 25 per cento dei voti in Parlamento. Di Forza Italia, in linea teorica, può anche farne a meno.

Solo ora Berlusconi afferma che un Parlamento incostituzionale, perché eletto col vecchio Porcellum, non può eleggere il prossimo capo dello Stato. E solo ora Berlusconi alza la voce contro la maggioranza che ha sorretto. A meno che si voglia pensare che Forza Italia sia stata fino ad oggi all’opposizione.

Di certo, il successore di Napolitano potrebbe arrivare da un accordo ampio tra maggioranza e 5 Stelle, eliminando il consenso del centrodestra. E così pure per la legge elettorale. Sarebbe un colpo da maestro. Andreottiano.

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