FUGA DALLA SPAGNA: 97 MILIARDI DI EURO PRELEVATI IN TRE MESI

di REDAZIONE

Il dossier Spagna sul tavolo del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), nel giorno in cui la Banca centrale spagnola certifica una fuga di capitali dal paese: nei primi tre mesi dell’anno sono stati ritirati dalle banche iberiche e portati all’estero 97 miliardi di euro. Voci di un possibile salvataggio della Spagna da parte del Fmi si diffondono ma vengono smentite: Madrid non ha chiesto alcun aiuto e il Fondo non sta valutando nessun piano di assistenza finanziaria per Madrid, hanno ripetuto nel corso della giornata di ieri l’istituto di Washington e il suo direttore Christine Lagarde. Le parole di Lagarde sono arrivate dopo l’incontro con il vice premier spagnolo, Soraya de Santamaria.

Gli ispettori del Fmi arriveranno in Spagna il 4 giugno prossimo per le consuete consultazioni per l’Article IV, il rapporto sullo stato di salute del paese. Il Fmi – afferma il ministro delle Finanze spagnolo, Luis de Guindos – presenterà il proprio rapporto sulle banche iberiche l’11 giugno, e il rapporto metterà in evidenza che il 70% del settore bancario spagnolo è in salute. Gli istituti del paese – ammette de Guindos – hanno problemi nel finanziarsi: la Spagna è in una situazione difficile, in Spagna e in Italia si gioca il futuro dell’euro. Secondo le indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, e poi smentite, il Fmi avrebbe avviato delle discussioni interne sulla possibilità di un prestito alla Spagna nel caso in cui Madrid non riuscisse a raccogliere fondi per ricapitalizzare Bankia. Il governo spagnolo ritiene di aver tempo almeno fino a ottobre per raccogliere i fondi necessari alla ricapitalizzazione della terza banca spagnola. Una delle ipotesi – aggiunge il Wall Street Journal – sarebbe un prestito fino a 300 miliardi di euro in tre anni ma il salvataggio potrebbe anche passare per prestiti di minore entità e più breve durata.

Fonte originale: ansamed.ansa.it

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