Fronte unico indipendentista? Le parole stanno a zero, servono solo fatti

di GIANFRANCESCO RUGGERI

Daniele Belotti, segretario provinciale della Lega a Bergamo, ha proposto su queste pagine un fronte comune indipendentista. La proposta in linea teorica è sacrosanta, ma per certi versi superflua, perché ormai le parole stanno a zero e quel che conta sono solo i fatti.

Belotti e la Lega non si dovrebbero preoccupare troppo dei commenti antilega da parte di alcuni secessionisti che leggono questo giornale. Tali persone si dividono infatti in due gruppi, ci sono gli antileghisti di professione, i quali, se la Lega ottenesse domani l’indipendenza da Roma, la rifiuterebbero per principio e chiederebbero a gran voce il ritorno all’italia unita e poi ci sono gli indipendentisti delusi, spesso a ragione, dal comportamento della Lega, che potrebbero riconsiderare la loro posizione se la Lega invece di parlare, promettere o peggio cincischiare si decidesse ad agire seriamente in termini indipendentisti. Insomma i primi è comunque meglio perderli che trovarli, quanto ai secondi non serve avanzare proposte, basta agire concretamente e seriamente e smetteranno di scrivere commenti antilega. La Lega deve agire in modo serio se vuole recuperare la fiducia di tante persone, deve dare l’esempio!

Caro Belotti, la Lega ha una sola via: deve agire in modo serio se vuole recuperare la fiducia di tante persone, di più deve dare l’esempio! Insomma basta proposte servono fatti concreti, ma fatti da indipendentisti. Quali fatti? Qualcosa tipo questo:

1)     Zaia si decide una volta per tutte a mandare avanti il referendum per l’indipendenza del Veneto, a tutta velocità.

2)     Se gli alleati del Pdl non ci stanno, fa cadere la giunta dimostrando di preferire l’indipendenza alla poltrona, poi vedrai che su quella poltrona ce lo rimettono a furor di popolo.

3)     Maroni si dà una bella sveglia, la smette di pensare solo all’Expo ed organizza un referendum simile in Lombardia, ti ricordo che Maroni ha firmato per Color 44 e, se è convinto di ciò che ha firmato, riveste un ruolo tale per cui potrebbe agire anche subito.

4)     La smettiamo con gli onorevoli che parlano di paese, di risolvere i problemi del paese intendendo l’italia? La smettiamo con i sindaci leghisti che vanno in giro infiocchettati con il tricolore? Non sarebbe il caso che i sindaci della Lega usassero solo una fascia con i colori del loro comune? Anche perché non si capisce perché un sindaco debba usare una fascia che rappresenta un intero stato, che per di più non è il nostro, invece di rappresentare la comunità che lo ha eletto.

5)     Invece di parlare tanto di Catalogna e Scozia, la dirigenza leghista inizia a comportarsi  come i Catalani e gli Scozzesi: Artur Mas parla in catalano alla RTVE, la televisione spagnola… vacca miseria se ho mai sentito un leghista far lo stesso anche solo a Telelombardia o Telecaronnopertusella!

6)     La risposta che la dirigenza, Maroni incluso, fornisce a questa contestazione è che “loro”, i catalani, hanno una lingua, noi no, dimostrando così una assoluta incultura in materia, dando eco ai peggiori stereotipi italici e ignorando bellamente che l’Unesco riconosce il Lombardo come lingua, ignorando che da decenni Sergio Salvi parla di lingua padana e che Goeffrey Hull parla di lingua padanese. Non è ora che la dirigenza si decida a dare al movimento una seria base culturale, così almeno da sapere quale è l’identità da difendere, cosa che per inciso molti semplici militanti conoscono già?

7)     La prossima volta che Napolitano passa della nostre parti, invece di chiamare a raccolta i sindaci perché vadano ad omaggiarlo come è stato fatto in passato anche a Bergamo, magari non da te, ma da qualche altro dirigente leghista locale, li invitiamo a starsene a casa, oppure a protestare civilmente ma fermamente, facendo presente a Napolitano che è il benvenuto (i padani sono accoglienti per indole), ma che è all’estero, che è in Padania?

8)     Già che ci siamo la Regione Lombardia si dota di una legge che tuteli l’identità e la cultura lombarda, perché dopo anni e anni di presenza leghista in regione ancora e colpevolmente la regione non si è dotata di nulla. Cortesemente puoi dare la sveglia all’assessora Cappellini?

9)     La smettiamo con certi aggeggi politici che stante l’articolo 1 dello statuto vanno in giro a dire che l’indipendenza non è fattibile? Li buttiamo fuori o li mettiamo almeno in condizione di non nuocere? Devo farti i nomi o ci arrivi da solo a chi mi riferisco?

Posso anche concederti che la Lega ha di recente fatto qualcosa di giusto, essere solidale con gli arrestati e manifestare a Verona. È tanto? È poco? È stato fatto a fini elettorali? Non lo so, né mi interessa il perché, l’importante è che sia una scelta giusta, molto meglio oggi di quanto è successo nel 1997, quando la dirigenza prese le distanze dai Serenissimi, invece di suonare le campane a martello e di dire ai padani “lasciate lì quello che state facendo e convergete immediatamente su Venezia”. Sarebbe venuta giù l’Italia.

Daniele, non servono gli appelli, servono i fatti e se la Lega farà anche solo una parte di quanto ti ho suggerito o comunque qualcosa di simile, vedrai che i “commenti antilega” diminuiranno drasticamente, perchè i commenti non sono il problema, sono solo un sintomo esteriore del problema! Io sono un signor nessuno che può solo scarabocchiare quattro righe su questo giornale, giusto perché il direttore mi sopporta, tu sei un dirigente, sei nella posizione di poter agire: datti da fare!

 

Il direttore non solo “supporta” l’ottimo Ruggeri, ma in questo caso condivide in tutto e per tutto ciò che ha scritto, tanto da sottoscriverlo. Nei prossimi giorni, poi, dirò ovviamente la mia, cercando di capire come potrebbe articolarsi il “fronte unico”, una volta realizzate le condizioni riassunte in questo articolo.

Gianluca Marchi

 

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71 Comments

  1. andrea says:

    Punto 5)
    Perchè non iniziate scrivendo questo sito in dialetto?

    Le parole stanno a zero. Per tutti però.

  2. Menek says:

    Io da leghista rispetto tutti (a differenza di tanti anti-leghisti che sanno solo vomitare odio), quindi rispetto tutti i gruppi autonomisti nessuno escluso, per quanto piccoli o divisi: ma è veramente miope chi non riesce a capire che a roma godono nel vederci divisi, godono dei Veneti che insultano i Lombardi, godono a sentire i capi dei gruppi indipendentisti attaccare la Lega, godono nel vedere che si fanno questioni di lana caprina sulla Le Pen (forse è gente che si alleerebbe piu volentieri con hollande?), godono nel vedere che ci sono Veneti che danno ancora credito alla magistratura o ai media di sinistra in funzione anti-Lega ecc ecc……..godono, e si fregano le mani dicendo: ” Quei fessi del nord si fanno la guerra fra di loro eh eh”……

  3. giuliano says:

    Avete ragione di protestare ma voi confondete la classe politica italiana con la nazione il male é nella classe dirigente no l’Italia nazione . I vostri politici non sono esenti dai vizzi italiani e una seccessione non risolverebbe i problemi ne i vostri ne quelli dell’Italia. Il cancro (e qui avete ragione) sono i politici meridionali mi spiace ammetterlo ma al sud non vanno neanche in bagno senza il permesso del boss quindi ogni politico é espressione della mafia camorra o ndrangheta, invece di dividerci in piccoli stati credo sia piu opportuno ottenere un autonomia sul modello trentino e costringere i meridionali a cavarsela da soli , evitando di farli infiltrare nelle nostre regioni , e cercare di far emergere un nuovo De Gasperi o Mattei.

  4. Alberto Veneziano says:

    Io non credo che ci sia una “strada maestra” per l’indipendenza, ho molta stima della sua strada legale e pacifica, che è anche la mia, ma credo che ci siano vari sentieri paralleli e che debbano rimanere tali proprio per non incorrere nel pensiero unico.
    C’è il sentiero leghista: cercavano scorciatoie federaliste e si sono impantanati negli acquitrini della padania per poi finire nella palude romana. Qualcuno, però, spero molti, ne verrà fuori, forse si imbarcherà in ulteriori cause perse della serie “no euro” ma in ogni caso il sentiero parallelo leghista è utile.
    C’è il sentiero della rivoluzione digitale, forse anche quella una scorciatoia, eppure la sveglia che ha dato all’opinione pubblica è stata importante. L dichiarazione di indipendenza, l’esenzione fiscale, possono sembrare operazioni estemporanee, folklore, ma servono.
    E poi c’è il sentiero “ rivoluzionario tankista”. Dopo il 21 marzo, risultati del “plebiscito”, con tutti quelli che ho incontrato era la stessa storia :”Io ho votato, i miei hanno votato, in fabbrica tutti hanno votato ma … E adesso che succede? Non succede niente, non contiamo niente … “Che ne so cosa succede?” rispondevo io, se si ignora un fatto il fatto non esiste, e invece … Le foto del “carro armato hanno fatto il giro del mondo, prime pagine, prime notizie nei Tg, dibattiti.
    Bisogna riconoscere il merito di Luca Busato per come ha reagito. A botta calda, alle interviste Luca rideva di gusto: in quel momento ho capito che vinceremo. Solo le persone veramente serie sanno ridere e così facendo sanno smascherare le buffonate che il potere con la sua ridicola faccia feroce mette in atto. Noi siamo un grande popolo lavoratore ma anche arguto e vinceremo con il buonumore.
    Con tutto il rispetto per chi sta subendo l’infamia dell’arresto insisto: la faccia feroce e una ruspa con delle lamiere saldate non servono a niente! Anche perché, prima o poi, vorrei sapere che intenzioni avevano i tankisti. Sarà perché non sono un magistrato, e una ruspa, per me, è una ruspa anche se la chiamano carro armato, ma, come volevano arrivare a “occupare” Piazza San Marco? Avrebbero caricato la ruspa su un moto-topo? E poi? L’immagine del mega-tanko 2.0, più grande e potente del primo, mi ha richiamato alla mente i turchi del ‘600 che avevano la fissa dei cannoni enormi, ne montarono uno su una nave, talmente grande, che alla prima cannonata, per il rinculo, la nave si cappottò e andò a fondo. Una tragedia, ma io, se ci penso, mi “cappotto” dalle risate.
    Dispiacere profondo per Rocchetta, Bernardelli, Chiavegato, per la signora Maria detta Rita, e per tutti i reclusi, compresi anche i “prigionieri di guerra”. Grande amarezza, ogni giorno, per l’ennesimo imprenditore suicida, eppure, non ho mai riso tanto come in questi giorni. Dopo aver cercato su internet immagini del famoso “cannoncino” mi sono imbattuto nell’immagine del TANKO 2.0 completo di cannoncino montato, ma con crema pasticcera, e poi di tutto e di più, capre venete armate di mitragliatore, gatti blindati col cartone alla conquista di Vicenza … ridevo come uno scemo ma in quel momento capivo che abbiamo già vinto perché su Facebook non ci vanno i vecchiotti che c’erano ieri sera, ci vanno i loro figli!
    Dobbiamo continuare così, ognuno per il suo sentiero parallelo. Cose serissime, come il referendum, ma anche azioni altrettanto serie con in più un pizzico di perfidia. Propongo di costruire una armata di “tanki” in cartone, in scala uno a uno, da tenere in fianco all’orto, ben visibili dai satelliti di google. Ogni villetta delle contee venete dovrà attrezzarsi per la difesa con il suo tanko di cartone e un esercito di nani da giardino guidati dal nano indipendentista: Tankolo. La faccia feroce dello stato deve impazzire a caccia di tanki e quando faranno una legge per vietare di tenere in giardino quello di cartone ce lo faremo di polistirolo.
    Seriamente, ma ridendogli in faccia, ognuno per il suo sentiero mentre i sentieri si intersecano e si aiutano l’un l’altro fino a fondersi in una grande strada ma a quel punto avremo vinto.

  5. Comitato Ultimi Veri Venexiani says:

    Metà Lega metà Liga metà nord metà romano, metà indipendente metà autonoma, metà veneta metà italiana. La volete smettere di stare con il culo su due scagni? Ricordate, se ancora non lo capite o fate finta di non capire, che è il momento dell’Unità e non della Metà. WSM

  6. luigi bandiera says:

    Veramente tantissime belle parole e anche nel SENSO.

    El brutto o il bello e’ che chi DEVE FARE, NON FA..!

    Ci vogliono FATTI e questi tardano ad arrivare.

    Forse io mi sono impegnato moltissimo in tempi sbagliati ma ero piu’ giovane e i forze, ora sono vecchio e debole.

    Attendo qua seduto sulla riva del fiume della vita per vedere, prima di essere io stesso trascinato dalla corrente, se passa il nostro sogno di LIBERTA’.

    Dicono che prima o poi passera’ ma bisogna far presto: non ho piu’ le forze per star lì ad aspettare.

    RAGAZZI, FATE PRESTO..!!

    PSM

  7. Maurizio says:

    Direi che sono punti da scolpire nella pietra. Le parole non servono più. Comunque sono un lombardo che da dieci giorni gira con la bandiera veneta sul lunotto dell’auto…

  8. Max dall'Emilia says:

    AMICI VENETI!
    sbrigatevi a staccarvi dall’itaglia.
    FATE la secessione SUBITO! SUBITO! SUBITO!
    ..
    e veloci..
    ..
    gli itagliani sono TUTTI dei banditi!!
    vogliono solo i vostri soldi!
    ..
    se non vi staccate subito,
    tra 2 anni vi trovate più poveri di come lo eravate 70 anni fa…
    e rimarrete SCHIAVI degli itagliani per altri MILLE anni!!!

    ..

  9. Eugenio says:

    A proposito di LEGA-NORD ,MI sa che qui cè tanta gente dalla memoria corta,forse non si ricordano che 4 anni fa il Governo italiano aveva come ministro degli INTERNI un certo MARONI,Governo Berlusca-LEGA,intendo prima del governo MONTI ,in quel periodo abbiamo avuto la piu Grande Invasione di Extracomunitari,che non dal governo Prodi,e quando un giornalista gli a chiesto ma scusate ,ma voi non eravate quei feroci Razzisti ,contro le emigrazioni in Iitalia ed in Padania ?E LUI rispose abbiamo firmato il trattato di lisbona ..non possiamo fare niente ,allora mi chiedo ,ma xkè voi che dicevate tante cose poi adesso che sei stato al governo x diversi anni non ai cambiato il trattato?e se Forza Italia non voleva canbiarlo perchè non siete usciti dal governo’?

  10. Davide says:

    Vorrei dire ai signori Lombardi che il Veneto non è vostro, non venite in Veneto a manifestare. La nuova repubblica veneta non comprenderà mai la Lombardia

    • Eugenio says:

      Davide ti capisco ,ma se èpossibilie alcune province vicine un domani si puo’ prendere in considerazione ,ma per ilmomento questa cosa è esclusa,non come certi Mona Che Parlano di Lombardo -veneto e tieni presente che io sono un Veneto Nato in Lombardia quindi la situazione Lombarda un po’ la conosco.

    • lorenzo says:

      beh non è neanche tuo…

    • Alberto Veneziano says:

      Se la nuova Repubblica Veneta rispetterà la vecchia, si ricordi che Brescia e Bergamo erano Repubblica Veneta.

  11. leandro says:

    Fronte per l’indipendenza?, sì, certo, anche con gli elettori della Lega ma i politici leghisti devono starsene fuori. Costoro stanno cavalcando l’onda venetista con il solo miraggio che una volta fatto la Repubblica Veneta, di potersi accaparrare le stesse poltrone che già occupano Roma e che ben 30 anni, per soli slogan, promesse mai mantenute ed ideali traditi, si sono riempito non sole le tasche ma pure le loro casseforti di denaro.
    Se dipendesse da me, una volta fatto la nostra repubblica, costoro andrebbero dritti al muro. Per i traditori della loro gente questa è la pena, non altro.

  12. alessandro says:

    L’occasione mi è utile per salutarti, ringraziarti e sottoscrivere ogni riga del tuo articolo.

  13. carla 40 says:

    Parlà la lengua di nos padær e madær fa ben a la salût, l’è veræ. Cerchi dæ scrivlæ ben, fò æl pusibil, l’è no facil. Passo a quella franca, così anche il Marcaurelio mi capisce. Lo ringrazio pure, perchè i suoi commenti mi fanno fare sane risate, e ancæ rid l’è salut. Cosa penso di “questa” Lega ho già avuto modo di scriverlo, non mi ripeto, ma gli ideali restano nel cuore, in attesa di qualcuno che li riprenda per mano. Ad ogni buon conto l’amore per LA LINGUA E LA CULTURA DELLA MIA TERRA è indipendente dal mio credo politico. Dovrebbe essere così per tutti.

  14. ALTEREGO says:

    Sottoscrivo in pieno l’articolo, il Veneto è un’apripista un simbolo, ha ragione chi dice che ha fatto di più Plebiscito.eu in 5 giorni che la lega in 20, tutto vero tutto ok, ma da solo Busato &co. non possono andare lontano.
    La lega negli ultimi 10/15 anni ha commesso errori imperdonabili, ma nonostante i diamanti, il trota ecc. ecc. dobbiamo guardare avanti.
    Salvini ha avuto in questi giorni un regalo insperato, ha il DOVERE di cercare una linea comune con le forze Venetiste e Zaia DEVE indire subito il referendum!!!!!
    Poi ai sindaci VIA LA FASCIA TRICOLORE e BASTA parlare di nostro paese (itaglia).
    Infine VIA gli impresentabili CALDEROLI, COTA ecc. ecc.

  15. marco svel says:

    PER QUANTO MI RIGUARDA MAI PIÙ LEGA.

  16. Marco says:

    MARCHIIIIIII Salvini ha aperto una sede della lega Nord a ROMA per chiedere voti ai romani. Ne parliamo????

  17. Eugenio says:

    Considerazione su alcuni Articoli ..3) Maroni si da una svegliata e fa un Referendum(Plebiscito) in Lombardia..magari con il rischio di perderlo(non è mica scemo) al limite puo’ fare quello Virtuale fa votare da tutto il mondo poi spara cifre ke vuole tanto nessuno lo puo’ contestare ,e anche se lo contestano va bene cosi si è fatto un po’ di Publicita’ e la base è contenta..4) i sindaci leghisti ed anche INDIPENDENTISTI ,non solo vanno in giro con la fascia Tricolore ,ma giurano sulla Republica iataliana ..6)io non so se i Catalani hanno una lingua ,ma a ragione Maroni i Lombardi non c’è l’hanno,i vari dialetti che si parlavano una volta nelle varie province (oltretutto non ci si capiva molto bene tra lombardi ) adesso stanno scomparendo ,dovuto anche agli arrivi da gente del sud. i dialetti sopravvivono solo in montagna nelle valli ,dove c’è ancora forte popolazione locale .Adesso la lingua è l’italiano e fra 20 anni potrebbe essere l’arabo..9)A quelli ke citano l’articolo 1 ho 5 della costituzione Italiana cosa vuoi dire? ho la canbiamo ho ci rivolgiamo all’O.N.U…Ma l’O.N.U. conta come il 2 di picche ,meglio rivolgersi agli U.S.A ,Quelli contano molto di piu’..per il resto vedremo …W.S.M.

    • Gianfrancesco says:

      mi spiace per te che neghi l’evidenza, ma l’unesco riconosce il Lombardo come lingua.
      Il problema è che maroni e tu con lui siete succubi di un sistema culturale italiano che per decenni ha raccontato che i nostri sono dialetti divisi tra loro, mentre l’italiano è unitario.

      una lingua non si riconosce affatto dalla presenza o meno di una forma unitaria, i greci hanno avuto una forma linguistica unitaria solo con alessandro magno, quando socrate e omero erano già morti da un pezzo.

      Se non esiste il lombardo, non esiste neppure il greco antico.

      che poi tra lombardi non ci si capisce è una cosa che la stà gnà ‘n ciel gnà ‘n tèra. Chèsta l’è pròpe gròsa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      • Eugenio says:

        GIANFRANCESO ,guarda ki io sono nato e abito in Lombardia ..a mi i bal te me cuntat no (tradusione ) a mè le balle non me le conti ,anche xkè sono nato unpo’ prima di tè

        • Gianfrancesco says:

          non è una questione di balle è solo una questione di sapere che differenza c’è tra un dialetto e una lingua, è una questione di avere o non avere basi di linguistica, è una questione di aver o non avere studiato la questione. tu sarai anche nato prima di me, io ho studiato la questione. se però credi che io sia uno sparaballe, pace, veditela però con l’Unesco secondo il quale il Lombardo è una lingua, veditela con linguisti come Rohlfs e Von Wartburg che ammettono l’esistenza di una lingua padana, veditela con il Pellegrini che è di sinistra, ma che sottovoce lo conferma anche lui e infine veditela con Hull che ha parlato di padanese scrivendo una tesi intitolata “The linguistic unity of Northern Italy and Rhaetia”.

          i è tocc di balù compàgn de mé? i è toi scémi?

  18. Eugenio says:

    Trovo questo articolo di Gianfrancesco Ruggeri Divertente..Poi premesso che io non mi riconosco nei due gruppi di cui parla.Nelle valutazioni cerco di essere Obbiettivo..quando si parla di Lega-Lombarda Lega -NORD,poi bisogna conoscere bene la sua storia fin dagli Inizzi e sapere cosa a fatto negli ultimi 30 anni.La Lega era BOSSI ,fino a poco tempo fa (2 anni) e Bossi a fatto scuola,ai suoi colonelli,Quindi da questo Partito camaleontico c’è poco da Sperare (magari pochi come ZAIA,ma secondo mè sono mosche bianche ,e dobbiamo ancora vedere cosa decidono)invece puo’ darsi che tra la base qualche cosa di buono,magari ci sia.Da come la vedo io è meglio ke si sciolga ,ma non credo che lo fara’ adesso che si è fatta una nuova Verginita’,grazie a certi gruppi INDIPENDENTISTI,Disorganizzati ,Infantili ,e confusionari.e grazie sopratutto all’Euro .

  19. giorgio leone di san marco says:

    Anzi, questo il termine per indicarli : i monatti della Lega.

    WSM e viva Renzo e Lucia.

    Giorgio

  20. giorgio leone di san marco says:

    Appoggio, totalmente.

    Le aprole stanno a zero.

    Caro popolo di San Marco, RICORDIAMOCI.

    La lega ha vissuto di parole coglionandoci e coglionando persone attive ed operative come chi scrive per vent’anni;

    Maroni, con le stesse parole di Belotti, (qualcuno direbbe, Belotti chi?), garantendoci, GARANTENDOCI, il 75% in Lombardia.

    Quel mendicante di voti che è il LAZZARONE, fa ‘ammunina’, quando si alle a con il Front National, PARTITO NAZIONALISTA.

    Vi esorto amici di SM di ascoltare i commenti dei più avveduti su L’Indipendenza, e non farci coglionare per l’ennesima volta da questi mendicanti, accattoni, romano-centrici, ‘longa-manu’, di questo stato perverso e stato di cose, cui convienne un Maroni ‘assuntore’ di terroni.

    Giorgio WSM

  21. Ric says:

    Peccato che fare confusione tra identitá e libertá è la differenza che passa tra il buco del culo e una piaga ; se l’iperbole può apparire forte allora anche dagli errori , anche in buona fede del passato non è dato trarne giovamento ! Come mai qualcuno meglio di altri pensa di avere l’imprimatur di purezza mista al filosofeggiante sentore storicistico/cultural/genetico , quando appunto i fatti , anche se apparentemente arditi o simbolicamente pregnanti , hanno in sé appunto il vulnus del fallimento? Risposta : perchè anche se nobili e culturalmente rilevanti non hanno la cogenza della soluzione , sono solo un ottimo e doveroso “contorno ” . Sig. Ruggeri , se cerchi il contorno non te lo nega nessun usurpatore moderno, nessun parassita che “studia il caso” ed affina la sua “professione ” giornalmente alla “gestione” di costante sfruttamento , vuoi che non ti conceda un pó più di corda per impiccarti ? Vuoi che alla male parata non ti lasci che a strozzare i cittadini con gabelle sia un governatore che capisca il tuo dialetto , la cultura local , tipica, che nei testi dei libri metti in primis i tuoi eroi , che le tasse le riscuotano sindaci con le bandierine tricolori o di gloriosi gonfaloni ? La libertá è complessa e seria e per aiutarci a perseguirla è necessario costruire chiarezza e non presunzione di strategia conoscendo un pó di tattica e basta ! Ciò che vediamo muoversi , oggi come un tempo , è vero dolore , che fa paura e pertanto disconosciuto e represso ; se anteponiamo la costruzione di ideologie più giuste , che sarebbero nel dna culturale della stirpe degli avi , andiamo a rimuovere per “comoditá ” una serie di nostre debolezze che giustificano procrastinazione al far bene e aiutano i disquisitori a discettare di massimi sistemi sull’indipendentismo e ogni volta partorire topolini autonomisti da contrapporre ai gattoni . Mi sembra che il concetto allegorico , piaccia tanto al punto che se la ridono ; il pretesto è quello di impaurire chi vede chiaro e va al sodo !!! Questa sarebbe la strada , stop.

  22. Max dall'Emilia says:

    Finalmente Salvini sembra tirar fuori i coglioni che il Maroni sembra non avere.. più..
    Lega, svegliati!
    Leghisti, Svegliatevi!
    Ma Tosi è un veneto o un infiltrato romano?
    FORZA VENETO!

    • Marco says:

      AHAHAHAHAHAH Salvini ha appena aperto una sede della LEga Nord a Roma AHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHHAAHAHHAH RIDICOLI HAHAHHAHAHHA Ieri in piazza per l’Indipendenza del Veneto….

      • Veritas says:

        Non vi ,meravigliate! Forse non siete informati che Salvini sta raggiungendo una popolarità grandissima presso la popolazione che ambisce alla libertà. Lo cercano in tanti, anche dal sud e dalle isole, sta diventando un simbolo e, per molti, una specie di eroe.
        Spiacente per voi.

    • della scala says:

      Tosi è un venduto a roma che va in curva sud a tifare hellas e in sud non lo vogliono . che dice io andro via con la mia punto verde e invece si fà scarozzare qua e la tra le vie del centro con la sua autoblu di stocazzo .

      QUESTO è TOSI… UNA M…. !!!!

      wsm

  23. Giovanni says:

    D’accordissimo con Gianfrancesco!!! Aggiungo che sarebbe ora che anche a radio Padnia Libera la smettessero di parlare dell’italia come”nostro paese” o di altre amneità romane.Puntiamo all’indipendenza. ciarriveremo velocemente? non so. Passeremo da uno statuto speciale? non so, ma almeno avviamoci a staccarci da sta roma maledetta, vassalla dall’unione sovietica europea di bruxelles. Mi puacerebbe anche che Salvini la smettesse di parlare di cercare voti al sud, che sarebbero considerati voti di scambio, con i quali non ci libereremo mai. ART. 1 dello statuto Lega Nord, ricordarlo!
    A proposito il leghista presidente del comitato parlamentare sui servizi segreti non sapeva nulla dei Veneti?

  24. Giovanni Calderoli says:

    Ottimo, veramente un ottimo pezzo.
    Complimenti Ruggeri

  25. Johnny says:

    Dalle ceneri dell’Europa delle banche rinascerà l’Europa dei popoli, e per riflesso in tutto il mondo seguendo la nuova ideologia russa del mondo multipolare. L’Europa è arrivata tardi rispetto alla Russia perchè si ostina a servire gli interessi degli Stati Uniti che viceversa promuovono un mondo unipolare. Tutti e tutto Yankee.
    Marine Le Pen, Viktor Orban, Catalogna Veneto e Scozia è ormai evidente che sarà questa la nuova Europa dei popoli.
    La Lega la vedo in mezzo, con un piede nel nuovo e uno nel vecchio mondo, è stata negli ultimi anni una barca senza vento alle vele, avendo fallito purtroppo il suo scopo di secedere la Padania.
    Vedo ultimamente una Lega combattente, un vento secessionista qualsiasi le dà vitalità, emerge il lato sano della stessa, ma visto tutto il marcio che l’ha sporcata, come può pretendere di avere subito la fiducia del puro indipendentismo? Se vuole essere fratello in armi degli indipendentisti prima deve ammettere i propri errori, pubblicamente, e poi deve sostenere ma non preporsi agli indipendentisti. In fin dei conti la battaglia ha senso perchè riguarda i popoli presi singolarmente, in prima persona. La Lega non può precedere gli indipendentisti, può solo redimersi dagli anni pacifici e dalle delizie dell’ambiente politico italiano. E una volta completato l’indipendentismo dei popoli, morire in pace o trasformarsi in un ente culturale intermedio alpino.

    • Liugi mobile says:

      Cosa c’entra la Le Pen con gli indipendentisti scozzesi, catalani e veneti? Lei è una nazionalista francese e vuole la REPRESSIONE degli indipendentismi di Francia, alla faccia dell’Europa sei popoli.
      Tra l’altro in plebiscito.eu i Veneti hanno dichiarato di volere l’indipendenza dall’Italia e non dalla Unione Europea.

      • Johnny says:

        Te lo spiego. L’occidente è costruito con una struttura piramidale. I veneti obbediscono a Roma, Roma a Bruxelles, Bruxelles a Washington. Attualmente gli USA sono il vertice della piramide. Esempio, la base americana Dal Molin di Vicenza non siamo noi veneti a decidere se toglierla, nè Roma, nè Bruxelles. E’ il ministero degli esteri americano e la grande finanza americana.
        Per la Francia è la stessa cosa, e il minimo comune denominatore della Le Pen, Orban, Veneto Catalogna Scozia è il nazionalismo, l’amor di patria…cioè non essere servi di nessuno, gli interessi della nazione prima di tutto.
        L’alternativa come dicevo sopra la promuove la Russia, da sistema verticale/piramidale a sistema orizzontale, dove nessuno è servo di nessuno e ogni popolo ha il suo posto. Non è un caso che la Le Pen si trova in sintonia con Putin, e la repressione dei francesi te la sei inventata te.

  26. Albert Nextein says:

    Tra tutti i fatti che contano l’estensore dell’articolo si è dimenticato di quello più importante.
    Una protesta fiscale totali.
    Mi sa che le cose da fare che ha indicato costui siano solo misure di contorno, poco incisive.
    Appunto, parole.

    • Gianfrancesco says:

      direi che è l’esatto contrario, ho chiesto a zaia di far cadere la giunta se non gli fanno passare il referenudm: sarebbe contorno?

      se zaia dicesse di fare solo lo sciopero fiscale metterebbe la gente nella condizione di rischiare, se zaia fa cadere la giunta si mette nella condizione di rischiare in prima persona. Un politico, un leader deve prima rischiare di suo, poi deve chiedere agli altri di rischiare.

      Prima si fa cadere la giunta, poi si invita la gente a scioperare, allora ha senso.

      • Albert Nextein says:

        Penso quanto segue.

        La gente ne ha piene le tasche di Zaia.
        Ne ha piene le tasche della Lega .
        La gente ha le tasche vuote a causa di fisco e burocrazia.
        Zaia non ha alcun credito, mena il can per l’aia.
        Non incide, temporeggia.

        La gente deve fare da sola.
        Giunta o non giunta insediata.
        La gente se ne fotte, ritengo , dei rimpalli politici, dei regolamenti, dei tempi e delle modalità operative delle amministrazioni politiche.
        La gente , ritengo, se cade Zaia, punisce definitivamente la Lega in veneto.

        Non sono veneto e non vivo in veneto.
        Ma venti ed oltre anni orsono ho dato credito e voto alla Lega .
        Siccome non ho la mortadella sugli occhi, quando Bossi ha silurato il Prof.Miglio, e poi quando ha fatto cadere senza ragione politica (forse c’erano ragioni private e inconfessabili) il primo governo Berlusconi, ho capito che la Lega era morta.
        Eravamo nel 1994.

        Dopo, per me la Lega semplicemente non c’era.
        C’era uno chiamato Bossi che , a ritmo alterno, rompeva i coglioni , prometteva e non manteneva, si faceva gli affaracci suoi.
        Come tutti gli altri, beninteso.

        Non penso, quindi , che i politici debbano rischiare in prima persona , per aprire la strada alla gente comune.
        I politici non hanno mai rischiato in prima persona, forse Ghandi e pochi altri, ma in questa penisola non conosco chi abbia sacrificato qualcosa per la gente.
        Tutti, e davvero tutti hanno fottuto il corpo elettorale da sempre, e sempre di più.

        Fossi un veneto io a Zaia chiederei sono una cosa.
        Dimettersi immediatamente.
        E lasciar decidere alla gente.
        Così come ora i veneti non vanno da alcuna parte, se non verso il peggio.

        • gianluca says:

          Lei parla a nome della “gente”, ma che titoli ha per fare questo?
          Suvvia un po’ più di modestia, parli per Lei

          • Albert Nextein says:

            Io parlo per quello che ritengo, per quello che penso.
            Non parlo per gli altri.
            Ma se devo dire le impressioni che ricevo parlando con la gente comune, ecco che mi vien da pensare quello che ho scritto.
            Io parlo sempre per me e di me.
            Anche dei miei pensieri.
            Confermo ogni riga di quanto ho sopra scritto.
            E’ quello che penso.

            • Veritas says:

              Nextein, però ha scritto di “lasciar decidere alla gente”.
              Beh, c’è moltissima gente che stima Zaia e i sondaggi che ogni tanto vengono pubblicati dai giornali lo indicano al secondo posto tra i governatori più amati.
              Personalmente, a me sembra che abbia molto filo da torcere in questo momento storico e che debba essere dotato di grande pazienza ed equilibrio: Quest’ultimo, una qualità molto rara.

  27. Riccardo Pozzi says:

    Ruggeri santo immediatamente.

  28. Michele Corti says:

    COMITATO NAZIONALE PER L’INDIPENDENZA DELLA LOMBARDIA SUBITO

    1) La Lega deve sciogliersi immediatamente e i singoli aderenti sono invitati a confluire a titolo personale nel Comitato nazionale per l’indipendenza della Lombardia;
    2) Gli eletti e i cadregari del parapubblico devono versare al Comitato nazionale per l’indipendenza della Lombardia le loro prebende ALMENO NELLA MISURA DEGLI ELETTI DEL M5S;
    3) I rappresentanti istituzionali della Lega diventano rappresentanti del Comitato e antepongono alle iniziative per il referendum e altre iniziative stabilite dal Comitato ogni altra loro attività istituzionale;
    4) Il Comitato nazionale per l’indipendenza della Lombardia si struttura in organismi locali sino al livello del comune riconoscendo che il comune – anche il più piccolo – che è la cellula della vita civile e la realtà comunitaria e sociale oltre che politica attraverso la quale il cittadino partecipa liberamente a più ampie aggregazioni. amministrative e politiche (vedi Svizzera);
    5) al Comitato si aderisce solo attraverso l’adesione ai Comitati locali;
    6) Il Comitato è costituito da persone fisiche, patrioti lombardi;
    7) Gli aderenti al Comitato dichiarano lealtà alla causa dell’indipendenza della patria anteponendo ad essa e all’osservanza delle deliberazioni del Comitato ogni altra forma di appartenenza politica, sindacale ecc.
    8) Non sono ammesse nel Comitato persone aderenti a società segrete e iscritte ai partiti italiani;
    9) Le organizzazioni e le associazioni culturali e di altro tipo che sostengono la causa dell’indipendenza si impegnano a concorrere – nell’ambito delle proprie sfere di attività sociale – all’obiettivo comune, riconoscendo al Comitato, per quanto attiene l’azione politica; indipendentista il ruolo di unica rappresentanza politica del popolo lombardo sino ad indipendenza conseguita;
    10) Il Comitato decade una volta conseguita;
    l’indipendenza della Lombardia
    11) il Comitato può stringere rapporti di alleanza con analoghi organismi che perseguono l’indipendenza dallo Stato italiano e da altri Stati

  29. Robinhood says:

    L’Italia è irriformabile, questo è un dato di fatto.
    Non so quando né come come, ma di certo lo stato Italia non ha altri cento anni davanti a sé, sta a noi avvicinare o allontanare tutto ciò.
    Questa aria io l’ho respirata in casa mia da bambino; non a scuola, naturalmente.
    Non conoscevo né Rocchetta, né Bossi, ma sapevo che ero dell’alta italia e che gli altri erano diversi per tante tante cose. Non più bravi o meno bravi: erano un’altra roba e basta.
    Ho sempre votato prima Liga e poi Lega, passando sopra a tante brutture, perché il punto è che in Veneto e in Padania deve tornare il sole, la libertà e la dignità.
    Non c’è bega che mi possa distogliere da questo.
    Lega e Venetisti devono farsi passare il mal di pancia: l’obiettivo è troppo grande per attardarsi nelle miserie intestine che fanno ingrassare quelli che ci sfruttano.

  30. berghem says:

    Da elettore leghista, condivido questo articolo, aggiungendone uno, ossia che non vorrei più sentire la parola italiani da un leghista, quel termine va sostituito con “le popolazioni italiane”.
    Tuttavia, penso che Belotti abbia teso una mano, invitando a fare fronte unico, ora spero che tutte le parti coinvolte trovino la strada per questo fronte…

  31. Marcaurelio says:

    Ma quale film ha visto il dott. Ruggeri , lasciare le poltrone da parte dei leghisti eletti per abbracciare l’indipendenza?
    Ahahahahahaha!!!!
    Ma quando mai.
    Ahahahahahaha!!!
    Parlare con la lingua locale, pagare con moneta locale, e poi il solito ritornello con cui Bossi ( Bossi ahahahahaha!!!! me viene da ride….) ci ha campato per più di 20 anni e cioe: l’ autoderminazione dei popoli, il federalismo fiscale….la padania.. Pontida…
    Grande mestierante, attore nato, che non ha mai, dico mai tradito il grande capo…
    Dottore adesso a queste indicazioni che ha datto sul suo articolo nun c’è crede più neanche …Carla 40 .
    Di la verità cara Carla 40 pensi che i leghisti eletti lasciano le poltrone dove pappano co la forchetta d’oro per l’indipendenza??
    Me dispiace solo pe Unione Cisalpina che se la prende.
    A lui ie vojo bene e me stà pure simpatico e proprio per questo ie dico che sarà dura, se non impossibile realizzare certi sogni e poi come fa a fidarsi de tutti quei leghisti pentiti che poi in finale so tutti amichetti miei e der Cavaliere?

  32. Riccardo says:

    No, mi dispiace, nell’articolo si trascurano TROPPE colpe della dirigenza! In un paio di anni in Veneto si è concluso MILLE volte di più di quello che ha concluso la LN in venti e più anni! Tornare su banche, villaggi vacanze, diamanti e lauree albanesi non serve, però serve ricordare che la LN non è riuscita a dare visibilità all’estero, ne ai problemi del Veneto, ne tantomeno a quelli della famigerata Padania! All’estero ora percepiscono non tanto che i Veneti “non vogliono i negher”, cosa per altro irreale, il Veneto ha sempre saputo integrare, ma che siamo sfruttati e che per Storia vogliamo andarcene! Ieri vedendo Lucignolo, i commenti contro non davano dei razzisti agli indipendentisti, ma al massimo ritenevano che non conoscessero la Storia, cosa per altro facilmente ribaltabile. Quindi termino dicendo io sono stato tesserato da Rocchetta per la Łiga Veneta nell’86 per un paio di anni l’ho conservata, ma con la svolta prima Padanista e poi italianista per me la Lega è MORTA, e un frutto bacato in un cesto sano, impossibile che si rigeneti ma è sicuro che guasti gli altri!

    • Gianfrancesco says:

      il mio non era un articolo sulle colpe della dirigenza di cui da tempo ho chiesto la rottamazione su questo giornale e di persona dicendoglielo suo muso e pubblicamente agli stessi dirigenti davanti a centinaia di leghisti con seduti nelle prime file personaggi come Stucchi, Consiglio, Pirovano, Invernizzi e lo stesso Belotti.

      Ne quelle che citi tu sono le colpe peggiori, parliamo di diamanti? è questa la colpa peggiore? francamente gli avrei riempito le tasche di diamanti io, pagati di tasca mia, se la Padania fosse diventata indipendente. A me sembra che tu dai troppo retta alla propaganda italica, che ha molto insistito sugli scandali e sul razzismo, lo SCANDALO VERO è che si è fatto poco o nulla per l’indipendenza, e questo mi pare di averlo detto, il resto passa in secondo piano e il razzismo verso i nigher è ancora propaganda italica. Ne vuoi una prova? Tò, ciàpa e lès:

      http://www.lindipendenzanuova.com/tpni-il-leghista-nigeriano-che-vuole-tutelare-lidentita-lombarda/

      e sono fiero di aver invitato a votare per lui.

      infine non è vero che non hanno dato dei razzisti agli indipendentisti veneti, ieri un mio amico per le vie di Verona è rimasto da solo per la via con la sola bandiera veneta in mano e senza altri simboli ed è stato affrontato da un africano che gli ha urlato “razzista, razzista”.

  33. Mario says:

    Sottoscrivo l’articolo di Ruggeri, e aggiungo un invito a Daniele Belotti. In Lega sono ben pochi gli esponenti che abbiano mantenuto un residuo di credibilità, e lui è fra quei pochi, pochissimi.
    Un fronte unico Indipendentista l’ho già sentito proporre decine di volte, (senza che MAI seguissero atti concreti) per lo più nei momenti in cui la Lega veniva superata dagli eventi ed era costretta a rincorrere.
    Ora siamo al dunque, e fuori tempo massimo, ma comunque: te la senti di fare TU da garante a questa proposta, facendo seguire azioni reali, da subito? Ormai ci sono più ex leghisti che leghisti, e la scelta è fra cercare di salvare un partito o salvare un progetto. Assumiti la responsabilità, è ora. Perché non si può essere sempre tutto e il contrario di tutto, battersi per il ‘Paese’ e per l’Indipendenza, allearsi con la peggio destra centralista europea ed essere per l’Europa dei popoli. Io sono disposto a darti fiducia, e credo molti altri. Ma stavolta, garantisci TU che non ci saranno i soliti giochetti, a cui siamo ormai abituati da un quarto di secolo. Indipendenza, tutto il resto è aria fritta.

    • Aquele Abraço says:

      La destra etnonazionalista non è a priori centralista e imperialista, sarebbe un controsenso. La differenza con la destra non liberale che abbiamo sempre conosciuto, erede del fascismo, la fa quel prefisso “etno”, Quindi, in teoria dovrebbe essere a favore dell’identità, della diversità e dell’indipendenza di ogni popolo autoctono e contro le invasioni allogene, siano esse dovute a immigrazioni incontrollate, colonialismo o imperialismo.

  34. Unione Cisalpina says:

    seh… tokka le kadreghe di ‘sti filibustieri italioti ! …

    la kompassata leghista è stomakevole tanto è lercia arraffatrice … e x di + kuell’obrobrio umano del Boss ha avuto il koraggio di dire ke si sente tra il suo popolo … lui ke a roma ha sempre sostenuto ke la lekka nodde è il freno padano all’indipendentismo… senza la lega, diceva, c’è solo la rivolta… (ovvero la nostra libertà dall’itralia e dagli italiani) … kuando si dice ” Promoveatur ut amoveatur ” ke nel kaso specifiko recita:” dì una kosa e fanne un’altra” essenza della 20ennale politikeria e strategia bossiana fetente e kancerogena della nostra libertà cisalpina …

    ke la Lekka Nodde e suoi Boss spariskano x sempre dalla nostra vita politica e sociale …
    l’ideale padanista ed indipendentista non è lì di kasa… lì , c’è solo opportunismo individualista e tradimento sociale …

  35. carla 40 says:

    GIANFRANCO RUGGERI, SEI UN GRANDE. Non esagero, il tuo articolo è da sottoscrivere punto per punto, parola per parola. Manca però il p.n. 10, sarei curiosa di sapere cosa ci avresti scritto. Apprezzo in particolare il p.n. 6, sono una “fanatica” della lingua naturale che parlo in casa e fuori. Sarebbe davvero opportuno che gli esponenti leghisti ne facessero uso durante i loro interventi nelle varie tv. La LINGUA NATURALE è parte integrante della NOSTRA CULTURA, conoscerla e parlarla ci fa sentire più consapevoli della NOSTRA IDENTITÀ. Il Direttore ha mille e una ragione per “sopportarti”, grazie a tutti e due.

    • Gianfrancesco says:

      Grazie Carla e ricorda che parlar in maderlèngua fa anche bene al cervello, ad esempio aiuta lo sviluppo delle facoltà mentali dei bambini e poi per tutta la vita il bilingue avrà vantaggi significativi, pensa che di recente si è scoperto che un bilingue viene colpito da malattie degenerative tipo alzheimer in media 5 anni dopo rispetto ad un monolingue. Pensa al beneficio per il singolo e al risparmio per la collettività se solo ci lasciassero parlare la lingua naturale.

      La morale è: parlà ‘n maderlèngua ‘l me fà bé a la salute!

      Per saperne di più:
      http://bilinguismoregionale.hostoi.com/

      Il punto 10 potrebbe essere quello che ha suggerito Giovanni Calderoli, candidiamo i detenuti! Mandiamoli in Europa!!!!

  36. pippogigi says:

    La parte più bella dell’articolo è quella relativa alla lingua: è assurdo che tutti, leghisti ed indipendentisti, continuino ad usare la lingua italiana: abbiamo le nostre. Nulla vieta di parlare in lombardo, veneto, piemontese anche nel parlamento italiano, basta poi consegnare la traduzione allo stenografo.

    Si potrebbe mettere una bella regola in questo sito, tanto per dare l’esempio: ogni intervento deve essere in lingua padana, se uno vuole può aggiungerci la traduzione in italiano ma quelli solo in italiano verranno cestinati.

    Infine una domanda a Salvini, sempre che legga: lui parla di indipendenza ma Maroni no, è ancora li che parla di Statuto speciale per la Lombardia, il che vuol dire riconoscere la situazione attuale e lo Stato italiano. Penso che Salvini e Maroni debbano farsi una chiaccherata. Allo stato attuale sembrano due che sono in due Movimenti diversi, ma vi parlate in Via Bellerio?

    • sabrina says:

      Contano le i fatti e non le parole e allora perchè tu scrivi in italiano? cuminsà te a scriff ‘n de la to lengua.
      che de secessionisti a parole ghe piè, ma de chi veri ghe n’è gran poc. i pegio? chei che iè semper contra la lega. a sì pegio di terù.
      Sabrina, leghista e indipendentista, da Bs

      • Alfag01 says:

        Io sono veneto, madre lingua PADOVANO, seconda lingua italiano al pari dell’inglese.
        Di quello che tu scrivi nella tua lingua, io non capisco nulla. Pertanto lascia perdere lo scrivere in lingua madre, che è per tutti una lingua parlata e non scritta e scriviamo in italiano così da capirci.

        • Gianfrancesco says:

          questa è una delle peggiori soluzioni da adottare ed in vero è anche una delle peggiori maldicenze italiche che gli stessi padani ripetono a loro danno. da bergamasco posso dire che ho letto il DeVulgari eloquentia in milanese, Alice nel paese delle meraviglie in friulano e l’ecclesiaste in romagnolo, ho ascoltato trasmissioni radiofoniche in piemontese ed emiliano e il veneto lo capisco perfettamente.

          alle volte basta un pizzico di buona volontà e faccio fatica a credere che tu non capisca cosa ha detto
          sabrina, lo capirebbe anche Marcoaurellio che è romano de Roma!

          che de secessionisti a parole ghe piè
          che di secessionisti a parole c’è pieno

          ma de chi veri ghe n’è gran poc.
          ma di quelli veri ce n’è gran pochi.

          i pegio? chei che iè semper contra la lega.
          i peggiori? quelli che sono sempre contro la lega.

          a sì pegio di terù
          siete peggio dei terroni.

          come vedi confrontando italiano e bresà non è così difficile da capire.

  37. Boniver says:

    Più chiari di così non si può

    … io appartengo al secondo gruppo degli indipendentisti delusi dal comportamento della Lega e a Verona siamo tanti.

    tenete anche presente che qui abbiamo votato Tosi 2 volte come sindaco, per poi ritrovarci con un falso indipendentista – che è poi anche segretario nazionale veneto – che ogni volta che si trova davanti a un giornalista fa dichiarazioni anti-indipendentiste e addirittura si è fatto (ovvio con i nostri soldi) una Fondazione personale x andare a prendere voti anche al sud, dove ovviamente di indipendenza del nord non parla.

    Al comizio di ieri a Verona è stato l’UNICO ad essere contestato, con cori di Buffone – italiano – dimettiti

    Zaia invece ha ricevuto cori di Doge – doge – doge!

    Quindi come giustamente dice Ruggeri, sono i fatti che contano, i comportamenti dei singoli leader, non è la LN-LV in discussione

    SV
    passaporto veneto n.49

    • Dan says:

      Esistevano delle pene specifiche, nella rep. di venezia, per i doge che tradivano ? Perchè forse, prima di chiamarlo doge, sarebbe il caso di ricordarsi l’adagio “prima mostrare cammello”

      • Boniver says:

        @Dan

        x il momento il governatore Zaia ha la nostra fiducia, Tosi invece è definitivamente etichettato come traditore dell’art.1

        Ovvio che ora ai bei discorsi Zaia deve anche rendere conto coi FATTI, ovvero l’approvazione in consiglio regionale della 349 e in tal caso LA DICHIARAZIONE UNILATERALE DELLA DATA DEL REFERENDUM, con le eventuali ipotesi (molto probabili) di commissariamento da Roma.

        Non va in galera come i nostri patrioti ma per qualche mese perde la carega di Governatore.

        In compenso entra nella Storia.

        Viceversa se si limita a mandare un pò di carta bollata a Roma x chiedere il permesso … beh, allora è un altro Tosi e pure peggio, perchè almeno Tosi si è preso i voti leghisti e poi ha smesso di parlare di indipendenza per cercare voti al sud (ah ah ah!), Zaia oltre ai voti parla invece apertamente di indipendenza

        quindi se ci tradisce è pure peggio dell’altro

        SV
        passaporto veneto n.49

    • Gianfrancesco says:

      C’ero anch’io ieri e Verona e confermo che l’unico contestato è stato Tosi, che si è preso anche del “venduto”.

      • renzo delgrossi says:

        il tuo articolo di cui mi hai accennato ieri è veramente pregevole e largamente condivisibile. Sono convinto che per sfondare il muro itagliano bisogna partire per prima dai fratelli veneti che hanno la coscienza di essere un popolo a differenza per esempio di noi lombardi(Belotti qui la lega ha delle colpe MADORNALI) che non ce l’ha purtroppo.
        Ieri in piazza a Verona ho sentito più di un dirigente leghista dire “bisogna fare fronte comune”. Vedi Daniele, se solo si passasse dai bla bla ai fatti, molti leghisti incazzati e delusi come me, sarebbero ultra felici di dare una mano e collaborare, ma siccome è l’ennesima volta che sento queste parole, mi sono un po’ rotto e annoiato
        e attenderei piacevolmente invece qualche fatto.
        Chiudo denunciando la vergognosa azione di ieri del prefetto che ha fatto togliere la gloriosa bandiera di San Marco.
        P.S. Caro Ruggeri ieri il sindaco Tosi è stato l’unico in effetti contestato ( mi ci metto anch’io avendogli urlato di dire qualcosa di leghista).Il problema è che qualcosina di leghista ieri il tricoloruto l’ha detta, e mi ha spiazzato. Poi ho ripensato alle sue parole e all’inizio del suo discorso ha detto che era stato a Vinitaly….

        • Boniver says:

          Ecco, probabilmente aveva bevuto un pò al Vinitaly )))

          il problema è che in piazza Tosi dice delle cose ma appena mette piede in uno studio televisivo (e sa di parlare a una audience nazionale) allora parla di ‘segnali di malessere in Veneto’ e altre cazzate ma MAI di indipendenza.

          Anzi, la sua Fondazione personale gira al sud x raccattare consensi e stringere accordi. Avevano provato a coinvolgere anche me ma mi sono rifiutato

          Ha due facce e cerca di tenere il piede in due scarpe – ma certamente da Segretario NAZIONALE del Veneto deve DIMETTERSI

  38. niki says:

    Ottimi consigli! Speriamo che li seguano!

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