MARONI, DAVVERO UN EROE SENZA ALCUNA MACCHIA?

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Si legge oggi sui giornali locali di Varese che la controffensiva cerchiomagista in Lega starebbe partendo e, infatti, le dimissioni dello sventurato Boni da presidente del consiglio regionale lombardo ne sono la prova. Ma contro chi si scagliano i reguzzonian-bossiani? Ovviamente contro il triumviro e papabile futuro segretario, Maroni. Il quale, tra l’altro, è accusato di essere stato al corrente delle operazioni di Belsito ben prima delle indagini delle sei procure.

In effetti, ci sembra proprio che in questo caso la corrente antimaroniana abbia colto nel segno. Se Maroni faceva parte del consiglio federale della Lega, com’è possibile che non sapesse nulla di quel che Belsito e gli altri stavano facendo? O, quanto meno, non si è fatto venire dei dubbi? Andava tutto bene e poi ora, di colpo, va tutto male? Se invece sapeva, o aveva dei dubbi, allora è ancora più grave che non abbia detto nulla. E poi, perchè non ha mai detto niente della candidatura del “Trota” alla regione? Andava tutto bene anche in questo caso?

Infine, scusate, ma che pulizia è quella di Maroni? Infatti, una vera pulizia avrebbe preteso anche la richiesta di dimissioni di Boni stesso, se non addirittura la sua espulsione. Così come, diciamocela tutta, anche l’espulsione di Renzo “Il Trota” Bossi. Ma già, è vero, lui è il figlio del leader maximo. Come si fa a toccarlo senza scottarsi?

Piergiorgio Seveso – Portavoce Nazionale Fronte Indipendentista Lombardia

 

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