140, LEGA, MONTI, FORCONI: CHI DAVVERO CI SALVERA’?

da FRONTE INDIPENDENTISTA LOMBARDIA-FRONTE NORD

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Domenica 22 gennaio si è svolta a Milano la tanto pubblicizzata manifestazione della Lega Nord contro il governo Monti, ancor di più attesa dai maroniani dopo il comizio dell’ex ministro lo scorso mercoledì a Varese.

Quel che più colpisce è però il fatto che tutti, dai giornalisti agli esponenti leghisti finanche, ahinoi, alla base stessa del Carroccio, fossero molto più interessati alle beghe interne del partito piuttosto che all’attuale situazione in cui ci troviamo. Infatti abbiamo visto i militanti e sostenitori della Lega convenuti in Piazza Duomo tifare come veri e propri ultras per Maroni piuttosto che per Reguzzoni, con urla, striscioni e sberleffi nei confronti degli avversari, davvero come se si trovassero allo stadio. I loro leader però non sono stati da meno: a parte le invettive contro il governo, chi ha udito delle proposte per risollevare il paese dalla crisi? La solita Lega delle ciance e niente più!

Intanto però Monti e il suo governo stanno continuando ad agire indisturbati, a loro dire per il bene dell’Italia. Anzi, il senator professor Monti, che tra l’altro ha detto di non essere massone e di non sapere che cosa sia la massoneria, tacendo però il fatto di far parte della Trilaterale e del Bilderberg (noti gruppi mondialisti di stampo massonico), ha affermato che con il decreto salva-Italia e le liberalizzazioni che stanno approntando, il PIL italiano avrà uno sviluppo del 10% annuo. Ci permettiamo però di nutrire qualche dubbio a proposito, anche solo per il fatto che la Cina, uno dei paesi che attualmente stanno avendo uno sviluppo incredibile, ha un PIL annuo del 9%. Davvero pensiamo che l’Italia possa crescere più della Cina, per di più con questa crisi e con queste misure? Noi del Fronte crediamo invece che le manovre montiane e le liberalizzazioni in particolare, porteranno l’Italia al definitivo sfacelo. Infatti, come si può pensare che aumentando i taxi ci siano più vantaggi per tutti e più lavoro per i tassisti stessi, se già ora fanno fatica a tirare avanti? Oppure, se anche ai giovani under35 viene data la possibilità di aprire una nuova azienda con un Euro di capitale, poi in che modo e con che soldi la potranno portare avanti? E quando avranno a che fare con la burocrazia, gli studi di settore ed Equitalia chi li salverà? Se poi si dice che bisogna aiutare i giovani a trovare lavoro, ma al contempo si aumenta l’età pensionabile, costringendo chi già lavora da una vita a proseguire fino praticamente a 70 anni, forse c’è qualcosa che non quadra.

Sinceramente pensiamo che l’Italia non abbia alcuna possibilità di farcela e allora domandiamo: non sarebbe forse meglio pilotare ora il fallimento di questo paese per poi ripartire il prima possibile, evitandone così una lenta e dolorosa agonia che poi comunque non eviterebbe il default? Abbiamo davanti l’esempio dell’Argentina.

Infine due parole sul movimento dei forconi. Il fatto che i media nazionali abbiano volutamente evitato di parlarne fino a quando non ne hanno più potuto farne a meno e le innumerevoli illazioni su infiltrazioni in questo movimento di mafia, fascisti e addirittura massoneria (che sia opera di Monti? Ah già, non sa cosa sia la massoneria), ci lasciano sperare che si tratti di un vero movimento di popolo. In questo caso avrebbe certamente tutto il nostro appoggio.

Una cosa è certa comunque: i popoli che abitano la penisola italiana cominciano ad essere stufi e a nutrire sentimenti di ribellione nei confronti di questo stato, che è stato tirannico con loro fin dalla sua unificazione avvenuta con la violenza e l’imbroglio. Confidiamo quindi che tale situazione possa essere favorevole alla liberazione e all’indipendenza delle vere patrie italiane, a cominciare proprio dalla nostra amata Lombardia.

 

VIA DALL’ITALIA, LOMBARDIA INDIPENDENTE!

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4 Comments

  1. valori says:

    Risposta semplice: la Lega è fatta per ditrarre il popolo…ecco la risposta. I giornalisti guardano il teatrino e intanto da dietro la casta fa i suoi affari. La Lega è un distraente! Auguri….

  2. Riccardo says:

    Condivido il concetto espresso dagli amici del FIL ma per correttezza di informazione mi permetto di fare una precisazione.
    Il governo Monti non si è mai apertamente espresso sulle tempistiche del possibile, sottolineo possibile, incremento del PIL italiano.
    Secondo studi ocse il decreto salva-Italia e le liberalizzazioni potrebbero portare si ad un incremento del 10% de PIL italiano ma su un periodo di 20 anni.
    Su questo poi c’è molta confusione, alcune fonti ad esempio parlano di 10 anni.
    In pratica si tratterebbe del +0,5% barra +1% di PIL annuo.
    Al limite altre fonti parlano di un +2%, ma assolutamente non del +10% annuo.
    Questi sono numeri quindi che sarebbero ragionevoli e raggiungibili, anche se non così positivi nei primi due casi.

    • mr1981 says:

      Il comunicato del Ministero riportava: «Con le norme sulle liberalizzazioni e le riduzioni delle rendite nel settore dei servizi al livello medio degli altri Paesi euro il prodotto interno lordo potrebbe salire dell’11%, i consumi dell’8% e i salari reali di quasi il 12% senza effetti negativi sull’occupazione». Se il governo Monti si deve appoggiare a gente come lei per correggere le sue relazioni pubbliche, allora siamo messi molto male. Io per il momento ho una sola certezza: la Bocconi non è più quella scuola per la formazione di manager che stimavo!

      • Riccardo says:

        Dal comunicato appunto non si evince il lasso di tempo nel quale dovrebbe avvenire questo incremento e la cosa, ovviamente, è voluta.
        La mia comunque era solo una precisazione ai fini di una corretta informazione e non una difesa dell’operato di questo governo.

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