NOI INDIPENDENTISTI NON POSSIAMO NON COLLABORARE

da FRONTE INDIPENDENTISTA LOMBARDIA

Sul tema dell’indipendentismo anche noi del Fronte vorremmo dire la nostra.

Dopo essere anche stati per lungo tempo perseguitati dal regime italiano, in tutta la penisola stanno sorgendo sempre più nuovi movimenti o partiti indipendentisti, la maggior parte mossi da giusto risentimento nei confronti dello stato unitario, nato 151 anni fa con la truffa e grazie all’aiuto delle potenze e delle logge straniere, in particolare inglesi. Altri, quelli meridionalisti, oltre a questo hanno anche un ulteriore risentimento nei confronti delle regioni del nord, accusate di essere ricche a spese del sud. Altri invece fanno solamente un discorso di tipo economico.

Quanti tipi diversi di indipendentismo ci sono? Non sapremmo dirlo. Sono utili alla causa indipendentista? Probabilmente no, se creano divisioni tra questi diversi movimenti.

Noi crediamo che sia necessaria una sinergia tra tali gruppi, in quanto innanzitutto siamo tutti vessati da un solo nemico comune: lo stato italiano. Basterebbe soltanto citare il proverbio “l’unione fa la forza” per provare questa verità. Lo diceva anche Bossi nei tempi d’oro (se mai lo sono stati), prima che vendesse la Lega a Berlusconi: se oltre al nord si muovesse anche il sud ed entrambi convergessero verso i palazzi romani, questi ultimi verrebbero spazzati via in un baleno.

Si fa un gran parlare di dover divulgare la cultura autonomista, ma noi crediamo, pur concordando con questa necessità, che data la difficoltà di raggiungere le persone lontane dalle nostre idee, sia quanto mai necessaria una fattiva collaborazione tra di noi, ovviamente senza che nessuno voglia prevaricare o pretendere che gli altri confluiscano nel proprio partito, cosa che purtroppo oggi accade.

E’ necessario che noi indipendentisti siamo seri, affidabili e umili, ricordandoci che la nostra è l’unica opzione pacifica possibile per cambiare le cose e ottenere la libertà.

Se noi falliamo, rimarrà solo la possibilità della sollevazione popolare, sperando però che non finisca con l’essere una guerra tra nord e sud, dimenticandosi del vero nemico.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

10 Comments

  1. Giancarlo.Orini says:

    Paolo Ceriani – Con Bobo Maroni non si va da nessuna parte, l’ indipendenza si deve prenderela in qualunque modo, perchè non te la regala nessuno (i codardi restino a casa)
    Luca 68 – sono con te.
    Domenico – Maroni non ha mai proferito la parola indipendenza , ha aggirato il problema parlando di macroregione.
    Fabrizio- ok sono con te.
    Grangibus- Ok bisogna per il momento lasciare da parte il proprio “orticello” che tra l’ altro gli indipendentisti non hanno o non dovrebbero avere.
    Sandi Stark- per me indipendenza di Lombardia orientale e Veneto nei confini storici di terraferma dall’ Adda a Monfalcone.
    Floriano-manca PAR TERA PAR MAR SAN MARCO
    EA-? ? ?
    Giancarlo Orini di Brescia Patria . Pronti a collaborare senza manie di protagonismo.

  2. Paolo Ceriani says:

    Magari a qualcuno non piacerà, ma credo che in questo momento qualunque discorso di questo genere non possa eludere il problema Lega Nord.
    Io, da leghista convinto, vi seguo con simpatia e concordo su molte delle cose che sostenete. Spero anche che la Lega, tramite i congressi, riesca a ridiventare il movimento a cui ho aderito con entusiasmo circa vent’anni fa.
    Se così non fosse, non ci sarebbe nulla di cui gioire: temo che passerebbero altri cent’anni prima che ci si ripresenti un’occasione storica come quella che stiamo vivendo in questi anni, con tutto il rispetto per la varie sigle indipendentiste nate da delusi della politica leghista.
    Credo che la strada giusta sia quella scelta da Bobo Maroni: fare una battaglia all’interno del movimento, e cercare di vincerla… devo ammettere, a scusante di chi è semplicemente uscito o è stato espulso, che nessuno di questi era del calibro di Bobo, che è stato difeso da migliaia di militanti quando hanno provato a zittirlo.
    Che dire… Speremm!!

    • Luca68 says:

      Se pensi che la Lega si rinnovi coi congressi e ritorni anche solo parzialmente il movimento che era 20 anni fa stai vivendo un’ennesima illusione… La Lega ha avuto indubbiamente il merito di portare in evidenza la questione dell’ autonomia e del federalismo. Poi la sua classe dirigente, Bossi e cricca cerchista insieme hanno vergognosamente tradito gli ideali ed i militanti stessi. Sono dei VENDUTI caro Paolo…VENDUTI ad Arcore…renditene conto. Non sei il solo ad aver creduto per 20 anni a questa gente, ti capisco, ma ora dobbiamo trovare altre strade. Maroni? Non è meglio di loro…stanno solo cercando di mostrare la faccia più presentabile di via Bellerio ad una base militante ed un elettorato deluso e sbigottito…prima che diventi furioso. Questa gente è da buttare TUTTA con i politicanti della cosiddetta 2′ repubblica. L’Indipendentismo è un’altra cosa altro che la Lega Nord.

      • Domenico says:

        Ho paura che sia proprio così. Ma la base, la stragrande maggioranza dei militanti e degli elettori, è costituita da indipendentisti e secessionisti convinti. Il problema, dopo la bruciante delusione della Lega nord, sarà di coinvolgere tutti costoro, che saranno sicuramente propensi a non votare più ed a non impegnarsi più in prima persona. A meno che Maroni non riesca nel suo tentativo e non sia capace di recuperare in modo dignitoso TUTTE le realtà autonomiste ed indipendentiste presenti sul territorio. Non è un compito facile, ma potrebbe farcela. Sperare è lecito, nonostante tutto.

    • fabrizio 67 says:

      Maroni non vuole certo l’indipendenza . E’ un buon politico , ma e’ un politico italiano . Io spero ancora nella liberta’ , quindi penso sia inutile sperare in Maroni . Abbiamo buttato via 20 anni , adesso abbiamo capito che o ci si stacca dall’itaglia oppure si continua ad essere per sempre colonie .L’unica via e’ l’indipendenza Lombarda .
      Dem fioei , desgiontemes de st’itaglia .w il fronte .

  3. grangibus says:

    Un saluto al glorioso Fronte Indipendentista, piccoli ma buoni e onesti! oltre che intellettualmente validi! spero di rivedervi tutti nei prossimi incontri aperti con tutte le altre formazioni indipendentiste Lombarde e Padano-Alpine!
    Il futuro è nostro!
    Fabrizio

  4. Sandi Stark says:

    L’analisi è monca, oltre ad autonomisti ed indipendentisti, ci sono anche gli annessionisti, cioè coloro che vogliono tornare a far parte dell’Austria.

    E tra gli indipendentisti, ci sono dei neo nazionalisti, imperialisti e revanscisti, che vorrebbero annettere dei territori circostanti per presentarsi sulla scena europea con un nuovo stato nazionale più grande possibile. Alcuni di questi movimenti rivendicano addirittura, territori di Stati esteri.

    La deriva totalitaria di questi imperialisti è evidente, visto che hanno ereditato la retorica fascista ed affermano tranquillamente che l’Istria, la Dalmazia, le Bocche di Cattaro sono “venete”.

    E’ altamente probabile per deduzione, che questi movimenti siano presidiati o alimentati da chi ha interesse che l’indipendentismo fallisca.

    E’ ovvio che nessuno Stato al mondo, riconoscerà mai un movimento “indipendentista” che rivendica Stati esteri, e che le genti che dovrebbero essere annesse da questi nuovi Stati Nazionali, si ribelleranno ed opporranno una strenua resistenza.

    Queste tendenza non sono accettabili, perchè il rimedio è potenzialmente peggiore del male.

    Se qualcuno intende invece, creare una Confederazione di movimenti contro lo Stato centralista, escludendo quelli di cui sopra e chiarendo molto bene che ogni territorio dovrà decidere per sè in base all’autodeterminazione dei popoli, senza più produrre cartine geografiche aberranti, non vedo problemi per collaborare contro lo stato centralista.

    • floriano says:

      Me sa’ che te ghè un xsciantin de confusion in tea testa caro? come casso ca te te presenti!

      ciao vecio, paga e tasi se te ghe fato sventoear el tricoglione el disisete de marxo, par i xentoquarantaxei ani, de ocupaxion.

      IVA-ILOR-IRPEF-IRAP-BOLLI-CANONE RAI-UNICO-730-740-770- INTEECIAP TEGHè L’IMU- EA SANTA GIUSTINA, se te sì Veneto, pensa ti a te paghi ea piova che el padreterno el te fà corare xo pae grondare, vara ti ciò che prevjegio che te gà.

      sveia xucon
      BASTA ITAGLIA BASTA ROMALEGHISTALADRONA.

      W EL VENETO INDIPENDENTE
      W SAN MARCO

Leave a Comment