Frontalieri, vietato guidare auto straniera in Italia. Caos in SudTirol con decreto Salvini

epa06066277 (FILE) - Austrian riot police line up to face protesters (not pictured) during a rally against the Austrian government's planned re-introduction of border controls at the Brenner Pass, Austria, 24 April 2016, (reissued 04 July 2017). Media reports on 04 July 2017 state that Austrian Defence Minister Hans Peter Doskozil has said that troops could go to the Brenner Pass, the border in Tyrol between Austria and Italy and four Pandur armoured personnel carriers had been sent to Tyrol with 750 troops on readiness to move in an effort to stop any large numbers of migrants croassing the border. EPA/JAN HETFLEISCH

Il nuovo decreto Salvini, secondo il quale le persone che hanno una residenza in Italia non possono più guidare un’auto “straniera”, sta causando sempre più problemi in Alto Adige. Nelle ultime settimane sono già state comminate sanzioni molto pesanti e persino dei veicoli sono stati confiscati. La Süd-Tiroler Freiheit invita gli interessati a rivolgersi  alla Commissione Europea per presentare lamentele contro l’Italia.
Pendolari di frontiera, cittadini con doppia cittadinanza, lavoratori stagionali e studenti sono resi colpevoli senza colpa propria perché hanno una residenza o un membro della famiglia in diversi paesi e non possono cambiare la loro targa ogni volta che attraversano la frontiera. Ad esempio, i lavoratori stagionali dovrebbero far registrare le proprie auto più volte all’anno e dipendenti degli alberghi altoatesini non sarebbero più autorizzati a parcheggiare le auto dei loro ospiti.
Ma la discriminazione nei confronti di altri cittadini dell’UE è particolarmente evidente. Mentre tutti gli altri cittadini dell’Unione Europea con immatricolazioni straniere possono guidare in Italia, questo è vietato ai cittadini con residenza in Italia. Se, ad esempio, una doppia cittadina altoatesina che vive in Alto Adige riceve una visita dai suoi genitori residenti all’estero, non le è consentito guidare l’auto “straniera” dei suoi genitori durante un’escursione congiunta.
La Süd-Tiroler Freiheit invita gli interessati a contattare la Süd-Tiroler Freiheit all’indirizzo info@suedtiroler-freiheit.com.- I casi raccolti saranno poi sottoposti alla Commissione Europea in una denuncia congiunta per agire contro il discriminstorio decreto Salvini.
L.-Abg. Sven Knoll/Consigliere Regionale
Sued-Tiroler Freiheit
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