Friuli Venezia Giulia, chiesto l’annullamento delle elezioni

di ROBERTO GIURASTANTE

Con ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) del Friuli Venezia Giulia notificato in data odierna come cittadino del Territorio Libero di Trieste ho chiesto l’annullamento della delibera di Giunta Regionale n° 208 del 13 febbraio 2013 avente oggetto lo svolgimento delle elezioni del Presidente della Regione e del Consiglio Regionale, e del Decreto n° 038/Pres. del Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia di data 04 marzo 2013 avente oggetto la convocazione dei comizi elettorali per l’elezione del presidente della Regione e dell’undicesimo Consiglio Regionale.

Il ricorso si basa sulla inesistenza di qualsiasi sovranità effettiva della Repubblica Italiana sulla Zona A del Territorio Libero di Trieste (TLT) tuttora in amministrazione provvisoria affidata con il Memorandum d’Intesa di Londra del 5 ottobre 1954 al Governo italiano in esecuzione degli obblighi internazionali statuiti dal Trattato stesso sotto garanzia internazionale delle Nazioni Unite, accettati dal Governo italiano e resi per esso vincolanti dalla stessa Costituzione italiana (artt. 10 primo comma e 117 primo comma).
I motivi principali del ricorso vengono di seguito riassunti:
  1. Carenza della sovranità italiana sulla Zona A del Territorio Libero di Trieste ai sensi e per gli effetti del Trattato di Pace del 1947 in vigore e conseguente nullità assoluta di ogni atto deciso in simulazione di tale sovranità.
  2. Difetto di giurisdizione assoluto delle Autorità della Repubblica Italiana esplicanti la loro funzione nella Zona A del Territorio Libero di Trieste ai sensi e per gli effetti del Trattato di Pace del 1947 in vigore.
  3. Nullità per carenza assoluta di titolo e per radicale anticostituzionalità della Legge Costituzionale 1/63 costitutiva della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – per la parte che aggrega alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia “entro l’unità della Repubblica Italiana, una e indivisibile” anche i Comuni di Trieste, Duino-Aurisina, Monrupino, Muggia, San Dorligo della Valle e Sgonico, che non appartengono al territorio della Repubblica Italiana, e sono soggetti a diverso regime specifico di diritto internazionale.
  4. Illegittimità della Corte di Appello di Trieste quale Distretto giudiziario della Repubblica Italiana con competenze di Ufficio elettorale ai fini del regolare svolgimento delle elezioni italiane nel Territorio Libero di Trieste ai sensi e per gli effetti del Trattato di Pace di Parigi del 1947 in vigore.
  5. Illegittimità del Tribunale Amministrativo Regionale del Friuli Venezia Giulia con sede a Trieste, quale Tribunale della Repubblica Italiana, ai sensi e per gli effetti del Trattato di Pace di Parigi del 1947 in vigore.
  6. Violazione dei diritti dei cittadini del Territorio Libero ricorrenti.
Dichiarando la carenza di giurisdizione dello stesso TAR, conseguenza del difetto di giurisdizione assoluto, e’ stata richiesta la rimessione degli atti previa sospensione del giudizio al Governo Italiano, ai sensi e per gli effetti del Memorandum di Intesa di Londra del 5 ottobre 1954, essendo il Governo Italiano affidatario titolare unico del mandato di amministrazione civile provvisoria della Zona A del Territorio Libero di Trieste, ovvero dei relativi Comuni, e poiché tale mandato esclude ipso facto ab originegiurisdizione dello Stato e della Repubblica Italiani in quanto tali.
Sono stati citati a giudizio:
  1. Renzo Tondo, in qualità di Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia pro tempore;
  2. La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in persona del Presidente in carica pro tempore;
  3. La Giunta della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in persona del Presidente in carica pro tempore;
  4. Il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana in caricapro tempore;
  5. Il Ministro degli Interni della Repubblica Italiana in carica pro tempore;
  6. Il Ministro di Giustizia della Repubblica Italiana in carica pro tempore.
*In collaborazione con http://robertainer.blogspot.it
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14 Comments

  1. mario says:

    Mi scuso a priori con voi, per la mia palese ignoranza, ma, nell’ultimo centinaio di anni Trieste e’ passata dall’Austria, all’Italia,ora “dovrebbe, secondo qualcuno passare alla Slovenia..” possiamo chiamarla “””Crisi esistenziale? “”. Il veneto “vorrebbe fuggire” il friuli anche..La verita’ e che secondo me, questa repubblica italiana e’ stata creata ai tempi perche’ qualche regnante si annoiava.. Scherzi a parte, hanno fatto l’italia ma non faranno mai gli italiani. Troppe differenze culturali. x me si farebbe bene ad accettarlo ed a comportarsi di conseguenza. Ognuno dovrebbe avere il libero arbitrio di scegliere il proprio “nido” esistenziale.

  2. Maurizio Mesaglio says:

    Chiunque tu sia .. MA VA… Fino adesso mangi con i nostri soldi e rompi le palle??? territorio libero del Friuli e tu con la tua venezia giulia (volutamente in minuscolo) a far spesa con le Kune .. nemmeno in Slovenia …
    Patetico …

    • Salice triestino says:

      Che casino il tuo messaggio! Tutto ok? Rilassati! Chi mangia con vostri soldi e rompe?
      Tua “venezia giulia”, di chi?!? Non è di nessuno perchè non esiste, qui esiste solamente il Territorio di Trieste che confina col Friuli, terra amica.
      Inoltre, che c’è di male a far la spesa con le kune?

  3. frenk says:

    Dovreste annetervi alla SLOVENIA sarebbe meglio per tutti gli altri cittadini del friuli

  4. Albert says:

    Ma dai che è patetico. A Ts ci sono più regnicoli che triestini i quali “campano” sotto le tette di mamma roma.

  5. luigi bandiera says:

    BEN FATTO E BEN DETTO..!!!

    ANCHE I VENETI DIA VOCE ALLE TROMBE PER VIA DEL PLEBISCITO 1866…

    TUTTI IN CORO A GRIDARE ALLA TRUFFA CHE CONTINUA DA BEN PIU’ DI 150 ANNI FESTEGGIATI ADIRITTURA..!!

    QUA LE TRUFFE SI FESTEGGIANO..??

    DAI..!!!!!!!

  6. matteo montanari says:

    Giusto è come quello che fa l’interpello all’agenzia dell entrate perchè lo stao italiano non ha la competenza territoriale…. se non ce l’ha non le paghi e basta, stà a loro dimostrare la competenza

  7. Gianni says:

    ma il Trattato di Osimo lo avete letto?

  8. xke detras no hay ejercito, no hay pueblo… para hacer revoluciòn… ni sikiera firme oposiciòn … 😀

  9. Dan says:

    E lo chiedete al tribunale amministrativo proprio di quello stato che non riconoscete ?

    Mah… Se siete veramente liberi perchè chiedete ?

    • caterina says:

      già… quei territori potrebbe astenersi dall’andare a votare… a volte però la logica cozza con la prepotenza, la quale è forte dell’ignoranza dei più…

    • Salice triestino says:

      Hai qualche alternativa? L’autorità che ora ci amministra è quella italiana. Bisogna constringerla ad andare in qualche vicolo cieco dove questa sia costretta ad ammettere di non avere giurisdizione. Non passerà molto prima che questo succeda.

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