Frigerio (il regista della “cupola”): la Lombardia senza il Paese non si salva

di CLAUDIO PREVOSTI

Alla luce di quel che sta emergendo, sembra una barzelletta… «Dobbiamo fare uno sforzo per migliorare la classe dirigente romana, usando le energie migliori che abbiamo anche in Lombardia». Parole che sembrano uscite dalla bocca di un ‘moralizzatorè della politica, ma che, in realtà, sono state pronunciate da Gianstefano Frigerio, l’ex parlamentare Dc finito in carcere giovedì scorso per associazione a delinquere, turbativa d’asta e corruzione, assieme all’ex funzionario del Pci Primo Greganti, all’ex senatore del Pdl Luigi Grillo e ad altre tre persone nell’ambito dell’inchiesta milanese con al centro appalti di Expo, di Sogin e della sanità lombarda. È in un’intercettazione ambientale del 28 ottobre 2013 che Frigerio, parlando con Antonio Rognoni ex dg di Infrastrutture Lombarde (arrestato a marzo in un’altra indagine e poi destinatario di un’ordinanza di domiciliari anche in questa inchiesta), spiega quella sua visione della ‘cosa pubblicà: «La Lombardia, senza il Paese non si salva … e guardando il quadro della classe dirigente che abbiamo a Roma (…) dobbiamo fare uno sforzo per migliorare la classe dirigente romana … usando le energie migliori che abbiamo anche in Lombardia». Per Frigerio «uno degli errori gravi delle forze politiche lombarde è quello di star troppo chiusa a Milano … poi a Roma arrivano i meridionali e scassan tutto … quindi … uno come te (Rognoni, ndr) non può fare tutta la vita qui … con le caratteristiche e le capacità che ha … uno con un taglio da manager internazionale .. a Roma abbiamo bisogno enorme di gente qualificata».

E poi in questa ottica l’ex esponente Dc esprime anche quell’interesse, dimostrato anche da altri componenti della cosiddetta «cupola degli appalti», per le nomine pubbliche, anche in relazione a un possibile ‘piazzamentò di Rognoni: «Possiamo decidere che l’ondata delle nomine è marzo-aprile … quindi tu non fai una piega fino a marzo-aprile … però questa roba qui va chiusa, va definita … io per la parte mia, Gigi (Luigi Grillo, ndr) e Primo … ci muoviamo su tutti i settori con un obiettivo unico … dicendo ‘il gioco è quello lì il gioco è questo quì capisci». Anche il ‘compagno G’, infatti, come emerge dalle carte dell’inchiesta dei pm di Milano Claudio Gittardi e Antonio D’Alessio, si sarebbe dato da fare, sfruttando le sue conoscenze sull’altro fronte politico, ossia a sinistra, per inquinare le gare d’appalto. «Primo ha dentro un Commissario, la sinistra ha dentro un Commissario», spiega sempre Frigerio, intercettato il 17 settembre 2013, parlando delle ‘entraturè dell’ex collettore delle tangenti ‘rossè nella Commissione aggiudicatrice di una delle gare dell’Expo, quella relativa all’appalto per le ‘architetture di servizì che sarebbe stata pilotata a favore dell’imprenditore vicentino Enrico Maltauro. E in questa «strategia di avvicinamento alla stazione appaltante» per l’Expo 2015, scrivono i pm, sarebbe stato «proficuo e determinante» proprio il «suggerimento» di Frigerio di coinvolgere nell’affare Greganti, «notoriamente personaggio bene inserito ad ambienti politici vicini all’amministrazione comunale, retta da una giunta di centrosinistra». E poi ancora soggetto «indispensabile per assicurare» all’ormai ex manager di ExpoAngelo Paris «la ‘coperturà anche della ‘sinistrà» e «bene ‘accoppiatò con la massima dirigenza insediata presso Expo Spa». Un’idea, quella di Frigerio di attivare Greganti, che – ipotizzano i pm – «darà l’avvio alle operazioni di condizionamento sulle attività della stazione appaltante e sulla composizione della commissione di gara».

Agli atti, tra l’altro, c’è anche un’intercettazione che segna, in sostanza, l’inizio del presunto rapporto illecito tra i componenti della «cupola» e il manager Paris. È dell’8 ottobre 2013 e in quella conversazione Frigerio esulta così: «Oggi ho fatto un grande passo avanti facendo un raccordo stretto con Paris, perchè Paris adesso ti dico una cosa fondamentale non è solo il capo di quella missione lì è il direttore eh della commissione che assegna, è il Direttore Generale di tutto l’Expo quindi tutte le prossime le assegna lui».

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7 Comments

  1. Gianfrancesco says:

    “La Lombardia, senza il Paese non si salva…”

    se Frigerio la pensa così, divento ancor più indipendentista!!!!!!

  2. U.nione K.onfederale C.isalpina says:

    è un lombardo devoto ed incensato da sempre, baciapile kristiano romanista e romanofilo …
    ke kosa pretendete da kuesti araldi, soldati e difensori del kristianesimo romano !?

    kredete ke la kuria ambrogian_romana malanesse e vatikana stessa, ne fosse all’oskuro !? …

    kuelli, kome sempre, si tirano fuori, kaskano dalle nuvole e dopo averci preso profitti e fatto politika attiva diretta, ed indiretta attraverso kuesti loro prestanome e faccendieri, ex cathedra, danno anke

    – indikazioni e rakkomandazioni x appalti a fedeli amici, bravi kristiani … magari bonariamente, kol sorriso beota di sempre, benedicendoli kol segno della kroce “tri.ditale” e ricevendo in kambio l’inkino ed inginokkiamento kon annesso, koncesso e rikiesto, baciamano di sottomissione … ke gradiskono e cerkano piamente …

    – santifikando kuesti bravi benefattori ( alabandoli e difendendoli magari proprio dietro l’emblematiko skudo krociato ke li protegge… invitando i fedeli a votarli “xkè kosa buona, santa e gradita a Dio” … 😀 ) , elargitori di milionate a konventi, monasteri, kiese e parrokkie,

    – Benemeriti e pii sostenitori di tra gli ospedali delle varie konfraternite, ma anke loro kostruttori e finanziatori di ospedali e strutture di karità (x il kommercio e lo sfruttamento della miseria… ke karitatevciolmente kiamano “lotta alla fame”… ma ke, kol pretesto “dell’evangelizzazione planetaria”, esportano e forzatamente impongono il kattolicesimo romano in giro x il mondo, spacciandolo x universale fede del Dio Uniko … e da kuì la fiera opposizione e lotta ke vien loro fatta nei Paesi d’Afrika specialmente, i kuali, se pur bisognosi d’aiuto, rifiutando la loro opera e xseguitando i loro missionari (soldati d’avanposto e fortini d’espansione… le missioni), stigmatizzano kosì il doppio gioko xfido ke kuesti roman_latinisti attuano, pretendendo di farsi passare x benefattori e salvifici ! …

    – kostruito i loro palazzi e kondominii, ( non senza aver kiesto ed ottenuto sgravi fiskali e kontributi pubblici), ingrassato le loro banke, assikurazioni, società di servizi e finanziarie, etc.

    – fatta gratuita manutenzione alle loro proprietà (kiese e palazzi vetusti… da kùi ne rikavano enormi profitti non solo finanziari) kol pretesto storiko ed artistiko…

    – etc.

    ebbene, dicevo, si fanno kàndidi, puri … loro ! non c’entrano niente … sono kontro
    – la korruzione ed i pekkati kapitali ke anzi, predikano instankabilmente …
    – il malaffare, l’intrallazzo, il rikatto ed il delitto …
    – l’omosessualità,
    – la pedofilia
    e la depravazione sessuale,
    – il mercimonio, la servitù, il plagio, la cirkuizione, etc.
    – la korruzione, etc.

    la morale pratika kristian_romanista del latinista klero Vatikanista è la principale kausa il disastro sociale … nostro ma anke Occidentale tutto …

    L’Indipendenza Cisalpina la si ottiene kombattendo ki si oppone e ce la nega nello spirito, nell’animo e nei fatti ke la realizzano …

  3. alberto says:

    ah ah ah questo signore è il coglione dei coglioni

  4. lory says:

    tagliare le mani subito a questo democristiano italiota !

    • Albert1 says:

      No, guai a toccarlo! Già i nostri fanno fatica a star svegli: “ma sì, l’italia non è poi così male, pagar le tasse è bello, ci vuole il piano per il mezzogiorno, hai visto la moglie di matacena”. Se in più ci priviamo – o anche solo “compromettiamo” la salute – di simili esemplari, come facciamo a tener sveglia ‘ste sonnolente coscienze polentone? Questo è un miracolo della natura. E’ il mostro di Loch Ness che noi indipendentisti cercavamo come matti! Le caratteristiche che rendono più unico che raro – vabbe’ mica tanto… – questo splendido esemplare? Presto detto. Si esprime in modo comprensibile, non quella roba uscita dai film di Totò che trovi nelle intercettazioni di un Belsito o di uno Scajola qualunque…
      Tra una mazzetta e l’altra, coltiva il sogno di “moralizzare” roma: insomma, di cambiare il sistema dall’interno. Che bisogna andare a roma, che siamo troppo chiusi… tutto questo a me ricorda le puttanate smazzate da un certo partito che, una volta, diceva di voler la secessione… chissà che un simile accostamento non faccia capolino nelle menti di qualche babbaro…

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