Fratel Ettore sarà beato. Quanto la Stazione di Milano era davvero per i milanesi

di ANGELO VALENTINO – Oggi alle ore 16 presso Casa Betania delle Beatitudini a Seveso (Monza) l’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, aprirà il processo diocesano per la beatificazione e la canonizzazione di fratel Ettore Boschini. Si inizierà con un momento di preghiera, il saluto di monsignor Delpini e “l’ascolto della Parola di Dio”, a partire da alcuni brani biblici scelti e legati in modo particolare alla carità. Poi l’arcivescovo proporrà una riflessione. In questo clima di preghiera e raccoglimento si svolgerà il momento del giuramento, in cui ci sarà l’atto solenne di apertura.
Significativa anche la scelta del luogo per dare avvio al processo: nella cappella di Casa Betania riposano le spoglie di fratel Ettore e in questo luogo sorella Teresa Martino e altre sorelle continuano l’impegno per i poveri cui il religioso camilliano consacrò la vita.

Detto questo, l’opera di Fratel Ettore è e resta insormontabile. Nei vecchi depositi della stazione centrale a Milano dava accoglienza a chi non aveva un tetto. Milanesi senza casa, clochard senza speranza. Cibo, un letto, un ricovero, e tutto grazie alla sua opera infaticabile. Era il tempo della Milano da bere, ma non per Fratel Ettore! Nessuno ha fatto come lui, per i poveri di Milano.

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