FRANCIA: LA STRAGE A TOLOSA FERMA LA CAMPAGNA ELETTORALE

di REDAZIONE

La campagna per le elezioni presidenziali francesi è stata messa bruscamente tra parentesi dopo la strage di Tolosa, dove un uomo ha sparato contro una scuola ebraica e tre bambine e il docente di religione, 30 anni, hanno perso la vita. Il presidente Nicolas Sarkozy ha annunciato che la sua campagna sarà sospesa «almeno fino a mercoledì», giorno in cui si terranno i funerali dei militari uccisi negli agguati di Tolosa e di Montauban. Paradossalmente proprio oggi la campagna entrava nella sua fase ufficiale con la pubblicazione da parte del Consiglio Costituzionale della lista dei nomi dei candidati. Fase che, a cinque settimane dal primo turno, il 22 aprile, si è improvvisamente macchiata di sangue. Tutti i candidati hanno cancellato i loro impegni per andare ad incontrare le famiglie delle vittime. Le televisioni hanno annullato i dibattiti. Il presidente Sarkozy è arrivato per primo, in tarda mattinata, sul luogo del dramma: «Oggi – ha detto – è un giorno di tragedia nazionale. Questo crimine non riguarda solo la comunità ebraica. Tutta la comunità nazionale è scossa».

Questa sera parteciperà alla lettura di salmi organizzata in una sinagoga di Parigi, insieme a diversi membri del governo. Ma prima di recarsi sul luogo di culto, in un discorso all’Eliseo, ha annunciato l’effettiva sospensione della sua campagna e l’attuazione di un dispositivo di massima allerta antiterrorismo nella regione. Nel pomeriggio è giunto a Tolosa anche il candidato socialista, Francois Hollande, che ha chiesto «una risposta comune e decisa» della Francia. «Ognuno potrà capire che oggi la campagna elettorale è sospesa, per rendere omaggio alla memoria dei bambini e del docente ucciso», ha ribadito il portavoce del partito socialista, Benoit Hamon. Hollande ha rinunciato al dibattito su Canal Plus per essere nella sinagoga parigina insieme ad altri esponenti socialisti. Il suo meeting con Segolene Royal, previsto per domani a Rennes, nel nord, è stato rinviato. Alla lettura dei salmi parteciperà anche la candidata dei Verdi, Eva Joly, mentre il centrista Francois Bayrou ha scelto di essere alla grande sinagoga di Tolosa. Marine Le Pen, la leader dell’estrema destra, ha chiesto e ottenuto la cancellazione della trasmissione di cui era l’ospite principale, su France 2.

La candidata dell’ultradestra ha lanciato a sua volta un appello perchè «i tempi politici» venissero «sospesi»: «In momenti come questo – ha detto – non c’è più politica, non c’è più nè destra nè sinistra». Quello di oggi è stato l’attacco più grave in Francia contro la comunità ebraica dopo l’attentato della rue des Rosiers, a Parigi, nel quartiere ebraico del Marais, nel 1982. Attentato in cui erano state uccise sei persone e altre 22 erano rimaste ferite. La Francia conta la comunità ebraica più ampia d’Europa occidentale, con più di 500 mila persone. Fino ad ora la questione dell’antisemitismo non faceva parte dei temi della campagna elettorale.

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