Francia in rosso: Hollande pensa ad una tassa sui computer

di REDAZIONE

La Francia deve mantenere l’obiettivo “imperativo” di riportare il deficit al 3% del Pil nel 2013, facendo uno sforzo “sostanziale” basato “prioritariamente” sulla riduzione delle spese pubbliche. E’ quanto scrive la Corte dei conti transalpina in un rapporto sullo stato delle finanze pubbliche, chiesto dal nuovo presidente Francois Hollande al momento del suo insediamento e presentato oggi. Per raggiungere questo traguardo, calcola la Corte, servirà un piano di riassetto da 33 miliardi di euro su due anni, basandosi su un ipotesi di crescita dell’1% (di poco inferiore alle previsioni del governo, che stimano un +1,3% per il 2012).

Mentre la Corte dei conti bacchetta il presidente, Francois Hollande, sullo stato delle finanze pubbliche, la ministra della Cultura, Aurélie Filippetti, escogita il ‘canone computer’, una tassa per chi non ha il televisore in casa ma ha un abbonamento a internet che permette di guardare la tv sul pc. L’estensione del canone tv al computer, sostiene il governo, permetterebbe di avere introiti supplementari fino a 100 milioni di euro. “Sempre più, in futuro, la televisione si seguirà sul computer – spiega la Filippetti -. Forse bisogna estendere il canone a questi altri schermi quando non si possiede un televisore? E’ una domanda che ci stiamo ponendo. Ovviamente non si pagherà un canone in più se si hanno computer e tv”. L’entourage della ministra ha spiegato che per ora questa misura é solo “una pista tra le altre” e che deve essere prima “discussa con il ministero delle Finanze”. Il canone tv – che serve a finanziare gli organismi pubblici di televisione e radiodiffusione come France Televisions e Radio France, e si eleva a 125 euro in Francia metropolitana e a 80 euro nei dipartimenti d’oltremare – nel 2011 ha portato nelle casse dello stato 3,82 miliardi di euro.

Circa 26 milioni di famiglie francesi, secondo le ultime cifre, dispongono di un televisore in casa e sul territorio ci sarebbero 50 milioni di tv, in media quasi due per famiglia.

L’estensione di questo canone a chi non ha la tv ma ha un computer – comprese le residenze secondarie – secondo il governo potrebbe creare introiti fino a 100 milioni di euro.

FONTE ORIGINALE: Ansa.it

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6 Comments

  1. firmato winston diaz says:

    Ma a questo punto, visto e considerato che si intende far pagare la televisione di Stato ad una platea molto piu’ ampia che quella di coloro i quali ne usufruiscono realmente, non sarebbe piu’ sensato eliminare completamente il canone e accorparlo alla fiscalita’ generale, in modo che “ognuno contribuisca in ragione della sua capacita’ contributiva”, a prescindere dall’uso che ne fa?
    E’ evidente che l’intento sotterraneo e’ questo, solo che si ha l’impressione che non sappiano come arrivarci senza perdere la faccia.
    In realta’ e’ semplice: la faccia l’hanno gia’ persa da un pezzo, si abolisce il canone e paga la fiscalita’ generale, lo si fa gia’ per miriadi di servizi obbligatori utili e inutili forniti dallo stato, non vedo perche’ la televisione, inutile o dannosa non meno di tanti altri, dovrebbe fare eccezione.
    Forse che si vergognano? Non e’ certo solo di questo che devono vergognarsi.

  2. FrancescoPD says:

    Qualcosa mi dice che questo non arriverà a fine mandato….

  3. Dan says:

    Qualcosa mi dice che se da loro provano a mettere questa tassa, si ritrovano le piazza piene di persone armate di randelli.
    Proprio come da noi…

  4. sandrolibertino says:

    Gigolos attenti le prossime tasse cadranno su di voi: 2 cio…. al mese quello che fate in piu’ viene tassato.
    Non è escluso che tra poco tassino anche le scoregge del singolo cittadino in base ai gas espulsi e che si potrebbero riutilizzare….

    Sembra che gli animale domestici, da cortile e da allevamento messi insieme inquinino di piu’ che l’intero parco veicoli italiano…ma solo i cavalli meccanici vengono tassati quelli naturali no…

  5. Ruz says:

    Vabe’, leggendo l’articolo mi sembra di capire che e’ una situazione limite – chi ha un computer ma non un televisore, POTREBBE essere soggetto ad una tassa; il cui introito previsto mi pare talmente basso che forse costerebbe di piu’ la raccolta della tassa stessa.

    Bene, qui in Italia e’ cosi’ da sempre, visto che i computer hanno uno schermo, e per definizione tutto quello che ha uno schermo e’ potenzialmente adattabile alla ricezione televisiva – percui il computer paga il canone esattamente come la TV.

    Se non vado errato, proprio qualche mese fa qualche genio della lampada voleva far pagare il canone RAI anche a dottori, farmacisti, magazzinieri, etc. Che avessero in uso un computer …

  6. Diego Tagliabue says:

    Cosa vi aspettavate? La Francia e Fallitaglia si somigliano parecchio.

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