Francia e Tunisia, l’Isis non va in vacanza: dalla testa mozzata ai turisti trucidati in spiaggia

di BRUNO DETASSIStunisia

 

Qui Tunisi

Sono due gli alberghi attaccati ieri mattina in Tunisia da uomini armati a Sousse, nella zona della spiaggia di port El Kentaoui: si tratta dell’hotel Imperial Marhaba e del Soviva, che sono molto vicini l’uno all’altro. Lo riferisce il portavoce del ministero dell’Interno tunisino, Mohamed Ali Laroui, parlando alla tv nazionale. Il bilancio provvisorio è di 27 morti e sei feriti. Tra i morti c’è uno dei due attentatori, mentre l’altro è in fuga.

Sarebbero in gran parte cittadini britannici e tedeschi le vittime dell’attacco a due alberghi di Sousse, in Tunisia. Lo riferisce una radio locale, secondo la britannica Sky News.

L’attentato segue quello contro il museo del Bardo di Tunisi, costato la vita il 18 marzo scorso a 22 persone e rivendicato dall’Isis; nel 2014 inoltre un attentatore suicida si era fatto saltare in aria su una spiaggia di Sousse, senza causare alcuna vittima. Dopo l’attentato del Bardo il settore del turismo, strategico per l’economia tunisina, ha fatto registrare nell’aprile scorso un calo del 25,7% rispetto all’anno precedente per quel che riguarda il numero dei turisti e del 26,3% dei ricavi in valuta.

Qui Lione

Un morto e due feriti è il primo bilancio dell’attentato allo stabilimento che produce gas Air Products, à Saint-Quentin-Fallavier, già regione dell’Isere, ma vicino Lione dove è stata trovata anche una testa mozzata coperta di scritte in arabo. L’attacco è stato portato da uno o due uomini che avevano una bandiera dell’Isis. Un trentenne, presunto autore dell’attacco, noto ai servizi francesi è stato arrestato ed è sotto interrogatorio. La matrice islamista, però, è ancora incerta e il ministero dell’Interno francese ha consigliato cautela.
Anche se l’uomo che avrebbe fatto esplodere delle bombole di gas aveva con sè una bandiera con le insegne dell’Isis, “nessun elemento corrobora per ora la teoria dell’implicazione dello Stato islamico”, ha riferito una fonte del dicastero al quotidiano Liberation. Il ministro dell’Interno francese Bernard Cazeneuve ha dichiarato che si recherà “immediatamente” sulla scena dell’attentato. Sul posto ci sono anche le squadre antiterrorismo.
Secondo fonti dei media locali, “un uomo è stato decapitato nel cortile della fabbrica, ma non si tratta di un dipendente della società”. La testa è stata ritrovata “a svariate decine di metri dal corpo” infilzata nella recinzione del cortile dello stabilimento. Non è chiaro se la testa mozzata e il corpo siano stati trasportati sul posto o se la decapitazione sia avvenuta nel cortile dell’impianto. “Secondo i primi rilievi uno o più individui a bordo di un veicolo sono entrati nello stabilimento” e subito dopo “c’è stata un’esplosione”, ha dichiarato una fonte.

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