FRANCIA, UN BLOGGER SFIDA IL SILENZIO ELETTORALE

di REDAZIONE

Un blogger francese sfida la regola del “silenzio elettorale” sulle presidenziali, che impone di non pubblicare sondaggi e proiezioni sul risultato dello scrutinio domenica prima della chiusura delle urne, fissata alle 20.

«Io e un amico informatico, che come me è molto attento alla politica, crediamo che questo divieto di pubblicazione di risultati non abbia più senso nel 21/o secolo» racconta, in un’intervista anonima, al sito del quotidiano Les Echos. D’altra parte, aggiunge, «l’elettore che li volesse sapere deve solo consultare i siti stranieri. Il nostro blog è una sfida nei confronti della regola, raggrupperà i flussi Rss di questi siti stranieri e degli account Twitter di alcuni giornalisti francesi che, mi hanno detto, oseranno rompere il silenzio facendo allusioni al voto».

Non ha nessun timore, precisa poi il blogger, di influenzare il voto dei ritardatari con queste informazioni anticipate, perchè ritiene «sovrastimato» l’effetto di un’eventuale fuga di notizie sui comportamenti elettorali, e nemmeno di subire sanzioni da parte della Commissione nazionale di controllo della campagna elettorale, che ha fatto sapere di aver organizzato una sorveglianza strettissima della rete domenica alla ricerca di violazioni del silenzio. «Cosa potranno fare – spiega – sporgere denuncia contro tutti i siti con host stranieri che avranno dato proiezioni prima delle 20? Questi siti saranno protetti dalle leggi nazionali sulla libertà di espressione».

Per il suo blog in particolare, sottolinea, l’espediente adottato è di appoggiarsi a un server situato in Nuova Zelanda. La legge francese sul silenzio elettorale stabilisce che nel giorno del voto «nessun risultato di elezioni, parziale o definitivo, può essere comunicato al pubblico attraverso la stampa o qualsiasi mezzo di comunicazione elettronica prima della chiusura dei seggi», e fissa «un’ammenda di 75.000 euro» per i contravventori. La regola si applica anche ai social network, come Facebook e Twitter, che sono considerati «spazi pubblici di diffusione», e comprende anche le notizie diffuse utilizzando pseudonimi per indicare i diversi candidati, se questi sono identificabili senza difficolt…. Le informazioni in questione saranno però disponibili sin dalle 18.30 sui siti d’informazione belgi e svizzeri, che hanno annunciato la creazione di portali speciali per la corsa all’Eliseo, cosa che ha amplificato le critiche alla regola, di cui molti auspicano una modifica.

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2 Comments

  1. silvia garbelli says:

    E infatti, se si seguisse la logica, merce ormai rara e troppo spesso ‘pericolosa’ per chi si avvale del pensiero,
    ci si dovrebbe poter avvalere della maggior e miglior informazione fino a un momento prima di compiere la scelta di votare….

  2. Federico Lanzalotta says:

    regola imbecille per sudditi decerebrati, bene ha fatto il blogger.

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