La Francia è in bancarotta!

DI REDAZIONE

Le cose in Francia non sembrano molto gravi, proprio perché ieri il ministro del lavoro francese ha accidentalmente fatto emergere la verità. Come riporta il Telegraph, Lunedì il ministro del lavoro francese ha mandato il paese in uno stato di shock dopo aver definito la nazione “totalmente fallita.

Ricordate: la Francia è uno dei paesi apparentemente stabili in Europa.

La gaffe fatta da Michel Sapin durante un’intervista radiofonica, ha costretto il presidente Francois Hollande a fare i salti mortali per riparare il potenziale danno alla reputazione della nazione. “C’è uno stato, ma è uno stato totalmente fallito,” ha detto Sapin. “Ecco perché abbiamo dovuto inventarci un piano di riduzione del deficit, e nulla deve farci allontanare da questo obiettivo.” Sembra che quando si spazza via la propaganda ed il linguaggio politico, le cose in realtà vanno male e peggiorano. I dati di Banque de France hanno mostrato che all’inizio di questo mese c’è stata una fuga di capitali dal paese scatenata dalle preoccupazioni che il leader socialista francese intenda spennare ricchi ed imprese. L’attore Gérard Depardieu ha rinunciato alla sua cittadinanza francese e ha levato le tende per andare in Russia in segno di protesta, mentre David Cameron ha detto che la Gran Bretagna “stenderà un tappeto rosso” per attrarre individui facoltosi. Pierre Moscovici, il ministro delle Finanze, ha detto che le osservazioni dell’onorevole Sapin erano “inappropriate.”

Almeno la Francia può aumentare le tasse sui milionari per generare più soldi. Apettate un momento, no non può. Ma se i capitali stanno lasciando la Francia, dove stanno andando? Il FT ha la risposta:

Quasi €100 miliardi di fondi privati sono tornati nella periferia della zona euro alla fine dell’anno scorso, dopo l’intervento della Banca Centrale Europea che ha incoraggiato il re-investimento nei paesi colpiti dalla crisi. Gli afflussi netti, pari a circa il 9% della produzione economica di Spagna, Italia, Portogallo, Irlanda e Grecia (secondo i calcoli di ING, una banca olandese), evidenziano la ripresa della fiducia degli investitori nell’unione monetaria europea dopo che Mario Draghi , presidente della BCE, si è impegnato a preservare la sua integrità. Il ritorno dei capitali ha incoraggiato i responsabili politici a credere che la crisi della zona euro fosse finita, con Draghi in questo mese che parla di “contagio positivo.” L’euro è anche aumentato di valore.

Salta fuori che non è così, ed i capitali stavano semplicemente ruotando dalla padella alla brace del nono cerchio dell’inferno dell’insolvenza. Ma almeno la Banca Nazionale Svizzera sta ancora comprando ogni bond Francese che riesce a raccattare in modo da far sembrare che tutto va bene nello “stato totalmente in bancarotta.” Ed a proposito della rotazione del capitale privato, l’Europa ne aveva bisogno. Ricordate il grafico dei prestiti europei M3 a società non finanziarie (in base ai dati della banca centrale)?

Yup… un deflusso da record.

Quindi, se non ci fosse stato il capitale privato a riempire il buco, il Q4 in Europa sarebbe stato un disastro assolutamente epico. Si può solo sperare che i fondi privati siano un pozzo senza fondo come il denaro delle banche centrali, perché se ci dovesse essere un nuovo panico l’Europa andrà a scatafascio, proprio in un momento in cui tutti sperano che il peggio sia passato e che l’Europa, come ogni politico europeo ha affermato nelle scorse settimane, sia ora “aggiustata.

Se la Francia è totalmente fallita, non c’è niente che una piccola guerra non possa risolvere. Forse è giunto il momento di ampliare l’offensiva in Mali: c’è anche un paese molto allettante in Asia chiamato Vietnam…

di Zerohedge

FONTE ORIGINALE e traduzione di Francesco Simoncelli

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