RADDOPPIA LA FRANCHIGIA SULLE TASSE DA PAGARE

di MARIO CASSIERI

Se passerà il decreto nel Consiglio dei ministri, raddoppierà lo sconto sulle riscossioni. Ci spieghiamo meglio.

Con il decreto per la semplificazione tributaria, che dovrebbe essere approvatovenerdì prossimo, il governo dovrebbe raddoppiare il limite al di sotto del quale l’amministrazione non darà corso alla riscossione dei crediti dovuti allo Stato o agli enti locali, portandolo a 30 euro per ciascun tributo e per ciascuna annualità d’imposta.

Lo stesso decreto, inoltre, dovrebbe comprendere una norma che consentirebbe alle imprese che hanno debiti fiscali scaduti, ma per i quali è stato concordato un piano di rateizzazione, di poter partecipare, rientrando insomma, negli appalti e nelle commesse pubbliche.

Come riportato da finanzaok.com: “l’aumento della soglia di franchigia fiscale, una specie di «bonus evasione», era scontato. Il tetto, fissato a 16,53 euro, non veniva ritoccato da tredici anni, dava luogo ad un contenzioso inutile, anzi costoso e noioso, sia per i contribuenti che l’amministrazione fiscale”. Traduzione: per gli agenti della riscossione l’esazione di crediti fiscali da 20 o 25 euro era diventata un’attività in perdita, costava più andarseli a prendere dai contribuenti, che cancellarli. Ora il limite raddoppia e dal primo luglio del 2012 l’Agenzia delle Entrate non procederà più “all’accertamento, all’iscrizione a ruolo e alla riscossione dei crediti relativi ai tributi erariali, regionali e locali, qualora l’ammontare dovuto, comprensivo di sanzioni amministrative e interessi, non superi, per ciascun credito, l’importo di euro 30, con riferimento ad ogni periodo d’imposta”.

Ma c’è una clausola per i furbetti. L’abitudine a non pagare mai le tasse di pochi euro sarà da ora in poi sanzionata, perché la franchigia non verrà riconosciuta a chi dovesse violare ripetutamente e per il medesimo tributo gli obblighi di versamento. Come a dire, se lo fai una volta va bene, alla seconda ti mazzuolo. Come? Bisogna attendere l’approvazione del decreto per capirlo.

Nel decreto dovrebbe essere inserita anche una norma che permetterebbe alle imprese che hanno avuto problemi con il fisco, ma che comunque hanno pagato e stanno pagando le tasse, di rientrare nel giro degli appalti e dei contratti pubblici.

 

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One Comment

  1. Domenico says:

    La prima volta si potrebbe usare per l’IMU, l’anno prossimo per la tarsu, poi… poi magari saremo liberi da roma…

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