Fra i top manager pubblici che “sforano” anche Manganelli e Befera

di REDAZIONE

L’altro giorno il ministro della Funzione pubblica ha scoperto, buon per lui, che almeno 18 manager statali non stanno rispettando il tetto dei 294 mila euro di stipendio annuo massimo, fissato con un decreto del premier Monti. Ed è solo la prima infornata, perché buona parte delle Pubbliche amministrazioni non ha ancora risposto all’appello. A noi cittadini ci fotografano all’istante anche i peli del cosiddetto, la lo Stato datore di lavoro deve interrogare i suoi dipartimenti (ammesso che rispondano) per sapere cosa portano a casa i top manager. Ebbene oggi Il Fatto Quotidiano pubblica alcuni dei nomi degli “sforatori” e fra di essi spiccano il capo della Polizia Antonio Manganelli e il mitico Attilio Befera, presidente di Equitalia e direttore generale dell’Agenzia delle Entrate. Salute a loro… veri servitori dello Stato.

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Articolo del Fatto

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8 Comments

  1. FRANCO says:

    alla faccia degli esodati ma il referendun stipendi ai politici ke fine ha fatto ????????

  2. silvano says:

    Ottimo il risparmio dichiarato,vorrei scoprire con che modalità o benefit percepiranno la differenza…..metodi italici…. :-((((

  3. Ferruccio says:

    Non arrabbiatevi !!!!!

    Il Manganelli è stato il figlio prediletto l’uomo di fiducia di un ministro dell’interni che si chiama BOBY MARONI, pertanto è normale che il suo stipendio sia superiore al capo della polizia inglese della polizia tedesca e dell’ F.B.I messi insieme……..

    Mentre il Befera è stato il figlio prediletto di Giulio Tremonti…..

    Grandissimo amico della Lega…..

    • gianluca says:

      Con questo fanatismo antileghista senza senso e persino un po’ patetico comincio a pensare che il mondo indipendentista non andrà da nessuna parte. Con la furia negli occhi e nel cervello si distrugge solo, non si costruisce un bel nulla… amen
      glm

  4. hughich says:

    Ebbene si!!!! Ho sbagliato a pagare l’IVA nel 2011 e sono un evasore.
    Per un mio errore da idiota….ho pagato 4545 euro invece di 5454 euro….(ho sbagliato a scrivere la cifra), oggi mi arriva dall’agenzia delle entrate una cartella di 1.046,45, insomma, in meno di un anno per una cifra pagata in meno di 909 euro questi si beccano, tra sanzioni ed interessi, 137 euro…un bel 15% in poco più di 10 mesi.
    Se li avessero dovuti a me per un errore “al contrario” chissà quando li avrei presi e senza neanche gli interessi….
    p.s.: e fortuna che ho potuto ritirare la raccomandata altrimenti tra breve sarebbe arrivata equitalia con sanzioni mooolto più alte.
    E lo stato campa….

  5. Guest says:

    Certo che arrivare solo oggi ad ammettere la cosa e la sua gravità…

    Ma, il ministro che faceva? Dove era, prima?

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