Fossero solo le tasse il tappo alla ripresa. Licenziamo i burocrati e saremo ricchi!

Burocrazia-italianadi GIANLUIGI LOMBARDI CERRI  – Che l’Italia stia andando male, ben oltre  il tollerabile nonostante tutte le dichiarazioni ottimistiche di chi la governa e la sfrutta, non ha bisogno di ulteriori dimostrazioni. Che il disastro sia dovuto anche alla burocrazia, costituzionalmente incapace di organizzare anche un pollaio di tre galline è pure un fatto di una chiarezza solare.

Quale è la soluzione al problema? Non la riduzione delle tasse, perchè è cosa attualmente impossibile. E allora ?

Una persona che abbia un minimo di conoscenze organizzative aziendali è in grado di individuare al volo la macrolacuna. Illustriamola attraverso alcuni esempi.

Recentemente uno dei tanti sempre ignoti burocrati si è svegliato una mattina e ha deciso che era importante attuare un inventario delle armi in possesso dei cacciatori, dei collezionisti e di chi possiede armi a scopo di difesa.

E che marchingegno ha inventato? Semplicissimo.

1- Un ridicolo questionario di due facciate da compilare unitamente al medico di famiglia ( 50 euro + tempo e viaggi del dichiarante)

2.-Un controllo con relativo questionario con il Medico Provinciale (45 euro+ tempo e viaggi del dichiarante)

3.-16 euro di marca da bollo

4.- Tempo e viaggi del dichiarante nonché tempo del Maresciallo dei Carabinieri.

Che cosa si è ottenuto con questa scoperta? Niente perché nessuna delle armi illegali è stata dichiarata e , quindi , la situazione era quella già nota da tempo ai carabinieri.

Risultato : spesa di oltre 100 euro per dichiarante dando come dovuta la tassa di 19 euro.

Tutto qui? E no! Prendete tutto il settore di gestione auto. Quante inutili cartacce si devono riempire per soddisfare alla  voracità di due enti, Motorizzazione Civile e Automobil Club ( uno dei quali chiaramente inutile). In tutti i paesi civili la situazione trasporti su gomma viene gestita con meno della metà del tempo e della carta. E ancora. Pensate di dover costruire una casetta unifamiliare ( non un condominio). A chi è capitato sono noti i chilometri che ha dovuto fare e la cartaccia che ha dovuto riempire.

E ora, last but not least, la dichiarazione di antimafia. Tutti quelli che devono lavorare con un ente pubblico, ogni volta e non una tantum, devono fare una dichiarazione di non appartenenza alla mafia. Vorrei che uno dei meravigliosi inventori mi facesse vedere una, una sola dichiarazione di APPARTENENZA alla MAFIA.

Che cosa hanno evidenziato questi quattro esempi, scelti tra mille? Che esistono nelle strutture burocratiche italiane dei costi chiamati COSTI di STRUTTURA ( oltre, naturalmente ai costi dei dipendenti), che sono dello stesso ordine di grandezza degli introiti fiscali e che nessuno si preoccupa di tagliare.

Nell’industria privata vengono specificatamente denominati  COSTI di TRANSITO e combattuti con ogni mezzo. Come si possono ridurre questi costi nell’ambito pubblico? Opera non facile!

1.-Sarebbe indispensabile che tutti ( dico proprio tutti) i partiti si mettessero d’accordo per togliere drasticamente certe funzioni ai burocrati. Quali funzioni? Quelle organizzative essendo i burocrati incapaci per studi e per esperienza applicativa di scrivere delle regole con caratteristiche positive di efficacia.

2.- Sarebbe pure indispensabile che venisse tolta , sempre ai burocrati la possibilità di scrivere Leggi, Regolamenti e di emettere Circolari esplicative. Lo schema, al livello del dettaglio, di dettami di comportamento dovrebbe essere redatto da esperti operanti “fuori dalla mischia” ricchi di cultura specifica e non esclusivamente di parole di un linguaggio semi-criptico.

3.-Ai burocrati dovrebbe essere riservata la sola funzione brutalmente operativa combattendo, al limite del licenziamento, ogni interpretazione applicativa personale.

E’ possibile percorrere questa strada? Per via pacifica ne dubito. Diversamente l’unica soluzione che  ritenuta possibile, sarà quella di aumentare continuamente le tasse sino alla inevitabile, storica rivoluzione.

 

 

 

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3 Comments

  1. ric says:

    Un tema fuori ….. ?
    Le rivoluzioni , come per esempio quella francese , hanno il pregio dell’immediatezza con recisione del nodo gordiano oramai indistricabile . La realtà è dialettica in un contesto equilibrato dalla logica ; viviamo invece sproporzioni talmente abnormi che saltano i freni inibitori del buon senso e passa sotto traccia l’autodistruzione acritica e schizofrenica. Se ci osserviamo con un certo distacco per un attimo , non possiamo non spaventarci , non possiamo far finta di non vedere zombi ammaestrati ! La realtà è sfuggente ma la disperazione una costante sempre presente sino al parossismo della pazzia che si manifesta in rabbiosa ed indefinita maleducata aggressiva pulsione di morte ; naturalmente il tutto vestito per bene e conformato al modello .Non possiamo perciò parlare se non definiamo la funzione di libertà rapportata alla lettura del limite di sopportabilità dell’esistenza : ad esempio il porre fine alla propria vita in caso di malattia gravemente invalidante tale da annullare la convenienza a vivere . Certamente è indicativo di un certo grado di arbitrio ma , se si riflette solo per un attimo nel contesto attuale viene strombazzato tra le battaglie di civiltà il fine vita , la dolce morte , che di fatto non lo sono . E’ invece vero il contrario , l’evoluzionismo è battaglia implicita della vita , il voler migliorare , vivere meglio , wey of the life , prevenzione , cura .La passione di vita , l’utile , innegabilmente sono antitetici e configgono con l’ imposizione , fuori e dentro di noi , l’abitudine al masochismo del male , del sopruso , dell’arroganza che ha potere sulla nostra volontà disconoscendo il bisogno profondo ad esistere , che tra l’altro sarebbe anche un diritto , o no ?
    Dunque , a mali estremi , estremi rimedi ! Hanno appena ammazzato per rapina in villa verso Trieste una persona , e sicuramente “panta rei” , tutto scorre nel disinteresse , oggi e sempre senza un moto razionale ; normalità che implica pace interiore , con annesso equilibrio , imporrebbero che tutto il popolo , ma proprio tutto a qualsiasi titolo ed in base alle proprie possibilità , facesse una caccia all’uomo giorno e notte sino a quando non si acciuffino gli assassini e li si impiccasse al primo albero disponibile . Se non avviene , abbiamo implicitamente accettato una dicotomia e sdoganato un delitto : il nostro .
    In Cina , anno domini 2017 , organizzano uno spettacolo di pubblico dove una quindicina di giovani spacciatori vengono giustiziati , esecuzione capitale con colpo alla nuca , ed il costo del proiettile fatto pagare ai parenti ; da noi fan fuori vecchi per guadagnare sul funerale , ti tassano la vita sino a non volerti più curare , in tal modo facilitano rottamazione , perché gli agi e le indennità servono alle illustrissime eccellenze del papparassitismo , servono per mantenere tutti i delinquenti che vogliono infatti essere estradati in italia , (vedi igor ) . Burocrazia e ingiustizia come padreterni , e tutti i cittadini pietrificati ed impotenti ! Stop .
    Un giorno la paura bussò alla porta , il coraggio si alzò ad aprire e non trovò nessuno .
    Fino al momento della logica considerazione ogni capziosità può essere argomento , ma non soluzione .

  2. luigi bandiera says:

    Mi fate ripetere sempre…
    Scrivevo: ci sono due categorie negli stati.
    1) i VERSANTI,un toin sopra l’altro.
    2) i FIGURANTI IL VERSAMENTO, nemmeno un toin e cioe’ NULLA. ANZI..!

    Quando i figuranti sono troppi e’ l’inizio della fine.
    Quelli nell’ 1 sono i privati cioe’ i VERSANTI.
    Quelli nel 2 sono i dipendenti statali ed affini. TUTTI I SERVIZI..! Compresi quelli privati in percentuale. Poi sarebbe un po’ da spiegare il perche’…

    Va da se che a mantenere la baracca sono solo loro… (omissis) (provate a scovarli).

    Se nessuno vede e sente per cui non parla: hai voglia di ottenere GIUSTIZIA SOCIALE..!!

    Ci saranno sempre differenze sociali di cui l’ingiustizia e tra un dirigente statale e uno privato il salto sara’ sempre enorme.

    Nella regola della CUCCAGNA vi e’ la giustizia sociale ma lo si legge anche nel Vangelo (ignorato puntualmente da certi cristiani, si fa per dire).

    Quindi tutto da rifare direbbe Gino Bartali.

    Anche per l’ingiustizia scrivevo: dovrebbero essere messe in riposo o pensione tutte le toghe rosso-nere. Cosi’ non possono lamentare il fatto di essere state maltrattate.
    Poi si RIFA’ tutto EXNOVO. Comprese le LEGGI..!

    Hai voglia di rifare tutto… in cosiddetta e sifatta demokrazia del kax.

    Quanta strada da fare per ottenere la LIBERTA’ di cui la GIUSTIZIA SOCIALE..!

    Si sono fatti le leggi perche’ prima trovano l’inganno e poi le fanno, le leggi ad personam.

    Auguri sempre e comunque almeno di ottima salute, unico tesoro al mondo che non e’ mai abbondante e che non sazia mai davvero..!
    Amen

  3. caterina says:

    forse non basta perché sono i quesiti dei parlamentari che sembrano fatti apposta per dar origine a macchinose strutture burocratiche… io comincerei col dimezzare il numero dei parlamentari e quando inventano un obbligo legislativo, che non si dia neppure inizio al dibattimento se non è accompagnato da una specifica dettagliata dei costi che comporta nel caso vada in porto…
    comunque sia, sotto Roma moriremo tutti soffocati dal peso delle coperte burocratiche…
    per respirare conviene andarsene come fanno tanti sia con le attività che senza, oppure si butta tutto all’aria e si comincia di sana pianta un altro modo di vivere… I Veneti si stanno preparando, cominciando col Cripto Stato.. si chiama EVENETIA…. andate sul sito a leggere in proposito…

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