FORZE ARMATE, STIPENDIFICIO E COSTI ASSURDI

di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI

Comincerei con una premessa: ho letto il Bilancio della Difesa ed alcuni commenti esplicativi. Di tutto posso essere accusato tranne che di pacifismo, ma la struttura e gli stanziamenti per le forze armate, dato il momento drammatico che stiamo vivendo, mi hanno fatto sussultare. Evidentemente c’è ancora qualcuno che sogna l’Impero Romano!

Nessuno ha ancora detto che la Difesa Italiana è un meraviglioso frac indossato senza camicia e con polsini, colletto inamidato e le pezze sul sedere e che pertanto sarà il caso di indossare soltanto un bel vestito di seconda mano tenuto ben pulito e stirato?

Parliamo di numeri. Le forze armate italiane hanno una struttura di 190.000 uomini (ora scesi a 180.000) spendono 13.6 Miliardi ed hanno 425 tra generali ed ammiragli. Ognuno di questi gestisce solo 447 uomini e 0.030 milioni euro.

Le forze armate degli USA hanno una struttura di 1.430.000 circa spendono 533 miliardi di dollari ed hanno 750 tra generali ed ammiragli. Ognuno di loro gestisce 1900 uomini, ovvero gestisce 0.71 milioni di dollari.

La situazione degli investimenti nelle Forza Armate , con riferimento al PIL si sviluppa così : Italia 0.83% del PIL , Germania 1.22%, Francia 1.5%, Gran Bretagna 2.1%. Quindi l’Italia investe poco e male. Vogliamo inoltre ricordare che il PIL è come il colesterolo: c’è quello buono e quello cattivo. Che cosa significa? Che se l’Italia si raddoppiasse il numero dei dipendenti pubblici aumenterebbe moltissimo il PIL senza produrre nulla . Quindi produrrebbe del PIL “cattivo”. In altri termini per poter fare un confronto dei budget relativamente ai PIL, dovremmo analizzare le metodologie di formazione del PIL negli altri paesi, poiché ciò che fan risultare è fasullo.

Tuttavia la considerazione fondamentale da fare è un’altra. L’Italia , dalla sua origine come Stato unitario, si è sempre data arie di grande potenza, ma in realtà non lo è, e non lo è mai stata. Per carità nessuna offesa. E’ solo indispensabile che l’Italia si decida ad occupare il posto di Stato di secondo livello (che le compete) con le spese connesse. Diversamente sarà sempre uno Stato “fuori posto”.

Applicazione tipica di questo stato di boria è quello delle missioni estere. Un discorso è partecipare (quando si può) ed un discorso è sviluppare un grande spiegamento di forze che, a tutto giugno 2012 ci costerà 700 milioni di euro.

A puro titolo di esempio nell’intervento UNIFIL che impegna 12.488 tra militari e civili di 36 paesi, i soli italiani sono ben 2400 militari, ossia il 19% del totale. Ci si dirà che la partecipazione è un obbligo. E’ vero, ma non è obbligatoria la quantità delle forze impiegate, anche perché per presentare indiscutibili giustificazioni ad una partecipazione ridotta, sarebbe sufficiente che il nostro Ministero degli Esteri esibisse, senza remore , il bilancio dello Stato italiano.

Vediamo come sono strutturate queste benedette Forze Armate. Con l’esercito composto di 190.000 uomini, gli ufficiali erano 22.250. Una volta sceso a 180.000, gli ufficiali sono saliti a 23.000. I marescialli che erano stati pianificati a 25.400 sono saliti a 56000. In compenso sono calati i sergenti, di ben 16.000 unità. Tutti promossi marescialli!

Per i Carabinieri , forza militare che l’Europa ci sta contestando, il budget previsto è di 5.892 milioni di euro a fronte di 13.547 milioni previsti per la difesa (44%). La domanda che sorge spontanea è: i Carabinieri hanno la funzione di difesa verso un eventuale nemico esterno o verso o verso un eventuale nemico interno?

Dal bilancio della difesa, visto che mancano indicazioni nella “Nota Aggiuntiva”, dove si prevedono i tagli? Ne dobbiamo dedurre che essi arriveranno sicuramente sugli investimenti . E il resto? Abbiamo il dubbio che le Forza Armate diventino totalmente uno stipendificio, senza nessuna altra funzione effettiva al di fuori di quella dell’incasso.

Vediamo un paio di esempi, anche se non esaustivi:

– L’esercito svizzero ha varato recentemente l’acquisto, per sostituire i Northrop F5E TIGERII, con 22 GRIPEN NG per un costo totale di circa 3 miliardi di euro, scartando Euro fighter e F35 per l’eccessivo costo. Chiaramente le prestazioni dei due tipi di velivoli scartati sono superiori, ma la Svizzera, coi piedi ben piantati per terra, ha ritenuto più opportuno non puntare al meglio, accontentandosi del buono, che peraltro ha fornito ottime prestazioni in Libia. Questo a differenza dell’Italia che, ricca di debiti, sta puntando decisamente sugli F35 ( l’indebitato che acquista a cambiali una Rolls Royce per far vedere a tutti che è un ricco signore).

Le portaerei sono un indubbio strumento di “proiezione di potenza”. Ma l’Italia non ha inserito addirittura nella sua Costituzione di “rinunciare alla guerra”? E allora che cosa si intende proiettare? Fatto sta che ha puntato, al modico prezzo di 1.5  miliardi di euro, sulla portaerei Cavour, dotata, tra l’altro (extra-price) della versione più costosa degli F35.  E, pure questa extra-price, della scorta inallontanabile che una portaerei del genere richiede, di un valore pari, all’incirca , a quello della stessa nave.

Visto che per ricuperare soldi a tutti i costi si ricorre ai pensionati, non sarebbe il caso, dato che Cina ed India stanno cercando portaerei usate di cercare di vendere la Cavour al migliore offerente?

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9 Comments

  1. oppio49 says:

    quando si arriverà alle brutte, e ci si arriva, non temete queste forze dell’ordine.., la maggior parte sono “tengo famiglia” piuttosto pavidi.
    Aldo Bettinelli

    • Gianluigi says:

      L’ignoranza (…congenita come la tua…) sono il peggiore dei mali….Ma senza gli ignoranti a cosa servirebbe promuovere la cultura ???

  2. C. says:

    Nel conteggio dell’intero organico delle Forze Armate italiane non è stata inserita l’Arma de carabinieri, che conta da sola 118.000 unità.
    Poi mancano guardia di finanza, croce rossa militare e personale infermieristico, ordine di Malta militare, ordinariato militare

    I carabinieri sono Forza Armata autonoma, anche se dedicata in prevalenza a compiti di polizia e ordine interno.
    Nelle missioni estere viene generalmente dedicata a compiti di polizia militare e supporto logistico, con mezzi ausiliari propri.

    L’esercito italiano conta 109.000 effettivi, ai quali s’aggiungono i 34.000 della marina e i 48.000 dell’aeronautica.

  3. vincenzo says:

    Ha ragione l’Ammiraglio Di Paola. Ormai le FF.AA. sono solo degli stipendifici. Ho molti amici militari che, avendo figli/e che non riesco a diplomarsi e/o che non trovano un lavoro sotto casa, indovinate dove li mandano? Nelle nostre care FF.AA.. Parole sante quelle dell’Amm. Di Paola.

  4. luigi bandiera says:

    Lo ho scritto tempo fa…

    Kax, mi devo ripetere all’infinito..??

    Non e’ la politika ke kosta, MA LO STATO..!!!!!!!!

  5. rita says:

    Non ci posso credere!!!! Lombardi Cerri! Lui in persona! Ti ricordi comandante Cerri? Salutoni!

  6. Leghisti di Novi says:

    Un saluto all’Ing. Lombardi Cerri, dai vecchi militanti della sezione della Lega di Novi Ligure.
    Lei è sempre stato un faro, per tutti noi.

    (ovviamente siamo stati tutti espulsi nel 2008)

    Libertà!

  7. Andrea Ferrari says:

    complimenti, l’argomento lo toccai in parte anche qui: http://www.thefrontpage.it/2011/12/20/tagli-alle-forze-dellordine-perche-no/

  8. Sante says:

    stanziamo qualke soldino xil fosoro, o diamo fondo ai depositi di napalm, e”risolviamo” una volta xtutte il problema delle “forze armate”.

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