Forza Roma, arriva il nuovo dirigente della scuola lombarda. Da Roma appunto

di GIOVANNI D’ACQUINOroma capitale

Dicono che la scuola non conti. E infatti se la prende in carico sempre chi è più organizzato nel gestire l’educazione e la cultura, ed è inutile ricordare quale area politica sia più lungimirante in questo, da Gramsci in avanti.

La Lombardia non fa eccezioni. Era rimasto vuoto il ruolo di sovrintendente lombardo, che oggi è chiamato direttore generale, con più poteri di prima. La sua nomina era una di quelle da concertare, avendo la Regione voce in capitolo e dovendo trattare con il ministero, poiché l’istruzione, i suoi uffici, non sono altro che sedi decentrate rispetto al ministero. La scuola, vale ricordarlo, dipende ancora dalla Capitale.

Ci eravamo chiesti chi, nella Regione governata dal Carroccio, avesse avuto voce in capitolo appunto per assicurarsi che la nomina fosse equa, meritocratica e rappresentativa del territorio. Correva voce di una leggenda… e cioè che vi fosse stato, a quanto pare, un innominato (per salvaguardare le sue tre o quattro poltrone a vari livelli scolastici regionali lombardi…?) che avrebbe spacciato la sua presenza in luoghi di trattative per conto e in nome di… ma in realtà, alla fine, chi doveva o poteva decidere, non sarebbe stato lui. Semmai, il segretario del Carroccio, a patto la scuola gli interessasse come area in cui dire qualcosa per dare un indirizzo, oppure il governatore.

La nomina dell’innominato padano

Leggende a parte, la nomina è arrivata, ma la leggenda torna a sussurrare che sia il frutto di equilibri che non avrebbero tolto all’innominato padano le sue tre o quattro simultanee poltrone scolastiche. La leggenda narrava addirittura che avesse amici nelle paludi dei laghi varesini. Ma è una leggenda, appunto.

E alla fine chi l’ha spuntata? Roma, Forza Roma-Forza Pd e Forza Italia, visto che l’8 ottobre il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ha individuato il nuovo direttore generale per l’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia: si tratta della dottoressa Delia Campanelli, attualmente dirigente di II fascia del Miur.

Non c’entra nulla con la Lombardia, c’entra poco con la scuola, ma intanto il posto è coperto. Una degna persona, ma che c’azzecca?

“A seguito dell’avviso pubblicato lo scorso 2 settembre per la copertura del posto al Ministero dell’Istruzione – si legge in una nota emessa in serata dall’Ufficio Stampa del Miur – sono arrivate 34 candidature. La procedura prevede che su proposta del Ministro dell’Istruzione il Direttore Generale venga poi nominato con Dpcm”.

Nessun affronto a Maroni, ha altro pensiamo, di cui occuparsi/preoccuparsi. Ma la Lombardia è e resta, ancora, colonia. Ringraziamo la leggenda dell’innominato padano e i suoi leggendari sponsor sul lago.

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9 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Poveri i nostri bambini: fattitagliani dai loro genitori e non dall’itaglia.

    Che schifo.

  2. Non abbiamo una cultura Lombarda nel quale aggrapparci, non abbiamo tradizioni Lombarde da tramandare ai nostri figli, non abbiamo il riconoscimento della lingua Lombarda da parte di nessuno neppure di chi come noi anela alla libertà di autogestirsi o autodeterminarsi…….ma che vi aspettavate ora un lombardo a capo della nostra istruzione, che magari desse delle direttive di riscoperta di quei valori che nessuno ha insegnato nelle nostre scuole??…CE LO MERITIAMO PERCHE? SIAMO DEI PISTOLA!!!!

    • luigi bandiera says:

      CI SIAMO CASTRATI DA SOLI.
      TUTTI A CAMBIARE LINGUA DA LOMBARDA A VENETA E ECC. IN TALIAN.

      E CONTINUA STO PASSARE AL NEMIKO..!

      QUINDI..?

      STIAMO SOCCOMBENDO PER COLPA NOSTRA..!

  3. Anthony Ceresa says:

    In Italia ci sono tante scuole per diventare prepotenti, ignoranti, stupidi, ladri, imbroglioni, ecc., manca la scuola più importante per evitare le rivendicazioni e le guerre.
    Manca la scuola della Giustizia, senza la quale il paese continuerà ad affondare.
    Anthony Ceresa

  4. luigi bandiera says:

    NEMO PROFETA IN PATRIA.

    Tempo fa (circa 25 anni) avevo scritto un volantino che intitolai a pro sveglia padani, circa ne’ perche’ non ricordo bene.

    Tra le altre cose era scritto:

    se il prefetto e’ inglese
    se i prof sono inglesi
    Se il questore e’ inglese
    ecc……..

    Cosa vuol dire?

    Che siamo sotto dominio inglese.

    Beh, per farla breve, cambiate la parola inglese con terrone (inteso meridionale per cui non offensivo ma popolare) e si comprende subito o al volo di chi siamo sotto.

    Se i dirigenti dello stato sono “inglesi” e Bassanini li ha elevati al rango di RE D’ITALIA (nell’intraprendente l’ho fatta piu’ lunga) cosa mai vorra’ dire?
    CHE NOI SETTENTRIONALI SIAMO SOTTO DELL’EX REGNO DELLE DUE SICILIE e DELLO STATO PONTIFICIO.

    Ma cosa deve succedere perche’ non sia un analfabeta come me ma un intellettuale a dire certe cose..?

    Varrebbero di piu’ no, visto che se e’ uno elevato in rango le sue esternazioni sebbene sceme o stupide sono come verbo divino. Mentre se le dice, tali quali, uno ZERO in grado intellettuale e di rango non valgono nulla e magari viene preso e messo in galera.

    Quindi, lo si comprende o no che non vale il MERITO, ma il GRADO..!

    Un Papa dice ACCOGLIERLI TUTTI..!

    Uno lo scemo del villaggio dice BASTA INVASIONE..!

    Beh…
    Il primo viene elogiato e gli invasori lo assecondano.

    Il secondo non viene ascoltato ma pero’ INSULTATO se non messo in GALERA. Legge Mancino.

    VALE DUNQUE?
    CHE UN RE NON SI FARA’ MAI UNA LEGGE CONTRO… (sull’Intraprendente l’ho fatta piu’ lunga.)

    Se questa non vale vuol dire che il POPOLO NON E’ IL SOVRANO.

    La mia reciterebbe: …ed il popolo non e’ mai stato sovrano. Anzi. Visto l’andazzo non lo sara’ mai e poi mai..!

    Amen

  5. Enzo Michelangeli says:

    Mi piacerebbe soffermarmi su un punto, in particolare, tra quelli posti da Giovanni D’Acquino, ovvero la speranza che la nomina del direttore generale potesse essere “meritocratica”. Posso affermare senza tema di smentita che presso l’USR Lombardia tutto conta tranne il merito. Prova ne è la recentissima nomina di alcune centinaia di dirigenti scolastici vincitori, si fa per dire, dell’ultimo concorso. Provo imbarazzo nell’utilizzare il termine vincitori perchè circa 230 tra coloro che oggi sono dirigenti, hanno sostanzialmente vinto nelle aule del TAR prima e del Consiglio di Stato poi. Costoro erano infatti stati bocciati, anche sonoramente, dopo la prima correzione. Tra essi anche l’innominato lombardo di cui si è già occupata il direttore Stefania Piazzo. Se questa cortese redazione lo permetterà, dimostrerò con i fatti che parecchi tra questi neo dirigenti litigano con la lingua italiana. Altri, pur svolgendo solo metà della traccia assegnata, hanno avuto una performance formidabile, con un balzo di 11 punti tra la prima e la seconda correzione. Delle altre amenità parleremo, se vorrete, in altra occasione. Il paradosso è che oggi questa gente è a capo di alcune centinaia di scuole lombarde e, siate certi, non si lasceranno sfuggire l’occasione per parlare di merito con i loro studenti.
    D’altra parte anche il direttore generale uscente Francesco De Sanctis, in una recente intervista al TG3 Lombardia, si è affibbiato il merito di aver portato a conclusione il suddetto concorso. Dichiarazione alquanto azzardata. Il dott. De Sanctis, ha infatti “dimenticato” di dire che presso il TAR Lombardia pendono numerosi ricorsi sulla indecorosa gestione del concorso per dirigenti scolastici. Gli è altresì sfuggito che anche la Procura della Repubblica di Milano sta indagando per far luce su troppe…. ombre….
    Questa purtroppo è la realtà.
    Grazie, Enzo Michelangeli

    • Riccardo says:

      Domanda ingenua: perché la magistratura non interviene? L’innominato lombardo è innominabile, ma denunciabile? Che ruolo hanno avuto le frange cadregare di CL e dellaLega, unione incestuosa ma ce .., stavo per mettere il none di una parlamentare, unione incestuosa ma cementata dall’opportunismo?

  6. Marcaurelio says:

    I domestici sono domestici e voi lombardi siete giustamente destinati ad ubbidire.
    I ruoli dirigenziali spettano a noi romani voi siete solo bassa manovalanza.
    Roma caput mundi….

    • toscano redini says:

      Da come van le cose, mi par più ROMA KAPUTT MUNDI !
      come diceva quel britanno intervistato da Tacito qualche anno fa…

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