Forse è il caso di violentare l’Italia solo per legittima difesa

di SANDRO MIGOTTO

Se alle parole devono seguire i fatti, propongo un decalogo di autodifesa di noi cittadini, che altro non e’ poi che un modo per contrattaccare.

Premesso che viviamo in una Nazione dove:

– le tasse risultano essere per chi intraprende pura vessazione; oggi chi apre una Partita Iva o e’ un pazzo o ha un coraggio da leone;
– la burocrazia e’ a livelli da terzo Mondo ed e’ di fatto organo di controllo politico;
– i dipendenti statali e di Enti riconducibili alla Pubblica Amministrazione risultano essere di numero spropositato rispetto alle effettive necessita’;
– imprese straniere e capitali stranieri che vengono a investire in Italia sono oramai ridotti al lumicino;
– la recessione e’ una realta’ aldila’ delle chiacchere, con prospettive negative a lungo termine;
– gli imprenditori italiani di fatto se ne stanno in massa andando verso Paesi con condizioni “normali” per chi intraprende;
– le banche hanno smesso di fare la loro funzioni originale: sono enti parassitari, vedi i soldi regalati dalla BCE all’1% per far riprendere l’economia e mai rimessi nel circolo dell’economia reale; i soldi a differenza di quanto dicono, ce ne sono, non spariscono, semplicemente cambiano di mano;
– pochissime aziende hanno investito in tecnologia negli ultimi anni, il che significa che se mai ci sara’ ripresa, non interessera’ questo Paese: non saremo all’avanguardia, come siamo sempre stati.
– l’unica voce che sta comunque facendo da volano a questa deprimente economia e’ il Turismo ( dati certi ottimistici – 20%).

Cio’ premesso (e per soli motivi di stringatezza non voglio andare oltre) propongo di violentare l’Italia, al fine di dare fine certa a questo Paese. Decretare la fine di questo Paese significa che qualcosa deve comunque rinascere. Qualunque cosa rinasca, sara’ sempre meglio di questo Stato schizoide, ladro e depravato.

Cosa fare ordunque? Io comincerei cosi:
– in ogni Paese e Citta’, a memoria della proposta governativa di elencare gli evasori, elencare invece i dipendenti pubblici, le loro mansioni ed il loro reddito;

– ad ogni tornata elettorale presentarsi ai seggi con la bandiera di appartenenza (la mia il leon de San Marco) e bruciare la scheda;

– non pagare piu’ alcuna tassa. Fare la corretta denuncia ma non pagare un bel nulla… al massimo tra qualche anno pagherete qualcosa di mora; se lo facciamo in massa lo Stato non sara’ in grado di pagare gli stipendi e come in Grecia gli statali andranno in piazza a manifestare. Inoltre, visto che questo Stato è incapace anche ad imporre Tasse come l’IMU senza permettere (incredibile) di poter pagare in una unica soluzione, dato che non era pronto, non pagare la seconda rata per sopravvenute difficoltà (a settembre ne vedremo delle belle), dovute sia alla crisi che aumenta (leggi disoccupazione e cassa integrazione)  sia alle rivalutazioni catastali (pari al 70 % circa per terreni agricoli ed al 40% circa per i fabbricati);

– creare in ogni Paese e Citta’ un Comitato Volontario per la salvaguardia della gente e degli averi dei medesimi; consiglio a chi volesse aderire di farsi il porto d’armi ad uso sportivo, e’ semplicissimo…

– chiudere tutti i conti bancari e postali e trasferire il tutto all’estero. E’ legalmente possibile, basta dichiararlo nell’apposito spazio del modello delle Tasse. Dismettete immediatamente ogni investimento in BOT, BTP e assimilabili.

Se ognuno di noi, indipendentisti convinti, fara’ cio’ sopra ho elencato, il momento per l’indipendenza sara’ piu’ vicino.
Certo, ci sono molte altre cose da valutare, tipo la suddivisione del debito pubblico (a mio avviso da fare semplicemente in base al numero degli abitanti, ovvero il Veneto ha circa il 9% della popolazione italiana, si fara’ carico del 9% del debito pubblico italiano) o la Germania che ha mire sul Nord Italia. Un babbeo tempo fa incredulo mi scriveva: ma come la Grande Germania ha bisogno dell’Italia, e’ come se la Sicilia dovesse mantenere il Nord. Questo imbecille non ha capito che il Nord Italia non e’ la Sicilia, non ha capito che dall’entrata dell’Euro la Germania ha raddppiato le esportazioni (verso i paesi UE) e l’Italia li ha dimezzati…

Sono tornato ieri da Cortina, ospite di una amica. Ebbene, l’unico ragionamento che ho sentito dalle persone incontrate a cena è stato quello di come fare ad andarsene dall’Italia.

Vedete voi.

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19 Comments

  1. Frank says:

    A tutti l’italiani capace de intendere e volere.. ancora il premier vi rappresenta ?…
    SVEGLIATTI ITALIANI !

    SILVIO BERLUSCONI
    “BungaBungaPulcinella”
    The Great Pretender Italian

    epilogo de un Grande Nano Pagliaccio

    § “Che crisi ? No e drammatica. Abbiamo chiesto noi al FMI il monitoraggio”…

    § “Ma quale crisi ?…i nostri alberghi e ristoranti sono sempre pieni” …

    Berlusconi = intruso imbarazzante-ignorante-inmorale-imbecille-illècito-imbroglione-inconcepibile-inaudito-imperdonabile-inammissibile-inadeguato-inaccettabile-imprudente-impertinente-incostituzionale-incosciente-inàbile-immaturo-impazzito-immondizia-impiccio-incapace-Incivile- impresentabile-impunito-inopportuno-impotente-incongruente-incoerente-incolto- inutile-incompetente-incomprensibile-incompiuto-inconsapèvole-inconscio-indegno-incurabile-indesiderato-indigeno-inefficace-infedele-infantile-infelice-inferiore-infettivo-insaziabile-insidioso- insensato-inguaribile-insolente-insoddisfatto-insipido-insetto-intollerabile-inumano-ipòcrita-istèrico-irresponsàbile anche insignificante e povero stùpido
    Lui e tutti voi la nefasta casta politica italiana VERGOGNAVI !!
    Nel frattempo il boss mafioso Berlusconi fa il BungaBunga a tutti gli italiani, il bel paese sprofonda annegato nel ’fango e la fame per l’ignoranza e delinquenza da sua casta politica. Non vi accorgete che la politica e la persecuzione degli affari senza la tutela della regola nelle leggi. Complimenti…

    Francisco Caeiro
    CI N° AJ7974947
    exVia roma 31 22010 Moltrasio (CO)
    frankdcaeiro@hotmail.com

    • migotto sandro marco says:

      ?? con chi ce l’ha’ mister Frank? Mai votato Berlusca.
      e non vado a votare da piu’ di dieci anni.
      Perche’ cita la sua carta di identita’?

  2. eric says:

    Quasi quasi vi invidio: avete ancora voglia di giocare!
    Se gli avversari abboccano…bel colpo!
    Altrimenti…provate con la mannite!

  3. identità lomellina says:

    vurivi sugerì anca la pusibilità da rinuncià a la nasiunalità italiana

  4. giorgio says:

    Se ho capito bene la proposta nasce dal fatto che questo stato e’ stata per molti una rovina economica ( e non solo ) E dopo avere molto ragionato a Cortina ( dove notoriamente si concentrano i poveracci distrutti dalle tasse ) ne viene fuori una proposta geniale .: Portiamoci via i soldi e mettiamli all’estero . Ma e difficile pensare che un metalmeccanico ha una cifra tanto importante che vale la pena portare all’estero per cui e’ logico dedurne che forse la lamentata rovina economica in realta’ e’ solo paura di dovere ( finalmente .. ) pagare le tasse , cosa che prima non avveniva .

    In ogni caso la proposta e’ destinata a fallire . Vengo anche io da Cortina e nessuno inytende lasciare un paese dove le tasse le paghi solo se hai la sfortuna di beccare un finanziere sulla tua strada

    • migotto sandro marco says:

      Lei ha compreso benissimo. Il metalmeccanico in questione, che negli anni ’70 applaudiva alla uccisione di aldo Moro, dovrebbe, per tutelare la propria famiglia oggi, incazzarsi almeno un po’ faccia come crede. Continui a tesserarsi ai Sindacati, a votare Vendola o Bersani. Si trovera’ bene…a chiedere cibo alla Caritas. I suoi referenti politici intanto, se la spasseranno.

      Pagare le tasse. Si deve. In un Paese civile si deve. Ma lìItalia non e’ un Paese civile. Da novembre ad oggi non e’ diminuito il debito pubblico, non e’ diminuito lo spread, sono aumentati i disoccupati. Lei paghi pure le fare a qualche cialtrone seduto in Parlamento o negli inuumerevoli Enti Parassitari dello Stato. Io per auto difesa non lo faccio.

      Infine, come ho scritto nell’articolo, ero ospite di un’amica, io non sono ricco…purtroppo, ma ascolto chi e’ ricco per capire come fare. Chi intraprende crea ricchezza, anche ai metalmeccanici….

  5. gigi ragagnin says:

    non illudiamoci. quelli non molleranno la presa : ne va delle loro esistenze.

  6. Dan says:

    Questo decalogo grosso modo dice cose che sono già conosciute. Questa volta avrà seguito ? Mah…

    • migotto sandro marco says:

      Sono una persona, probabilmente per deformazione professionale, molto pratica. Non ho piu’ voglia di fare analisi sul perche’ e sul per come, studiare e parlare per macrosistemi, credo sia venuto il tempo di agire. Assumiamoci le nostre responsabilita’, ovvero dipende solo e soltanto da noi, se vogliamo veramente l’indipendenza o se vogliamo fare solo i primi della classe, i sapienti, come chi, sempre a giochi fatti, “io ve lo avevo detto”. Chi deve intendere intenda.

      Muovere il culo, please. saro’ intransigente su questo. I generali senza esercito, i sapienti che sanno tutto e non agiscono mai mi hanno veramente rotto i coglioni.

      Auguri a tutti.

      • Dan says:

        Sfondi una porta aperta con me, ma ancora una volta siamo in due e fossimo anche due rambo non potremmo fare niente perchè troppo pochi.

        • migotto sandro marco says:

          spero che tanti pensino che siamo in pochi…..

        • Roberto Porcù says:

          Due ? Inutile muovere le masse, servono tanti quattrini in pubblicità, e poi fanno come dicevano a me quando mi rompevo il culo per far crescere i tesserati Life: “si, certo, avete ragione, io sono con voi, ma ora non voglio apparire”.
          Lascia perdere se due o tre. Tu fallo per te e fatti da solo i tuoi interessi ché nessuno li fa al posto tuo. Ascoltai consigli di Migotto che ti sono anche gratuiti, nessulo lo paga per convincerti.

          • migotto sandro marco says:

            Ringrazio Roberto… ha speigato in due parole cosa intendendevo. Io non delego piu’ nulla a nessuno a tutela della mia vita e dei miei averi.

  7. migotto sandro marco says:

    concordo…e’ un errore macroscopico…e mi scuso.

  8. Giacomo says:

    Sandro, non viviamo in una “Nazione”. Viviamo su un territorio invaso da uno Stato (scusate la maiuscola) coloniale. Just a gentle reminder: almeno qui usiamo certi termini nel modo più rigoroso possibile, e te lo dico facendo appello a una dote che di certo non ti fa difetto. Buona giornata.

    • migotto sandro marco says:

      Caro amico di penna Giacomo, Ti ringrazio quando mi riprendi per errori grossololani dovuti alla foga ed al mio carattere bellicoso…e di questo mi scuso… Spero che la Tua grande capacita’ di analisi sia in par misura rivolta a chi ti sta inchiappettando da quando sei nato… Con la massima stima e simpatia.

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