FRONT FURLAN, CONGRESSO E TANTI ISCRITTI

di REDAZIONE

Cosa si muove nel panorama friulanista in vista delle elezioni regionali del prossimo anno? Una prima risposta potrebbe arrivare dal congresso che il Fronte Friulano ha tenuto il 29 gennaio scorso a Collalto di Tarcento (Ud).

Il movimento è nato nel 2006, da una scissione di militanti della Lega Nord, criticata pesantemente per la sua politica sia in Friuli che a livello nazionale, nel 2008 ha eletto il suo Consiglio nazionale e, a tre anni di distanza, è chiamato a rinnovare i suoi organismi dirigenti.

L’assemblea arriva con un percorso assai singolare. I punti all’ordine del giorno infatti nascono da un incontro che il Fronte ha avuto lo scorso dicembre, con altri gruppi e personalità del mondo autonomista. Da questo approccio sono scaturiti i punti programmatici che l’assemblea degli iscritti dibatterà nell’assise odierna.

«Indubbiamente- conferma Federico Simeoni, portavoce del movimento “Front Furlan”- si tratta di un approccio diverso dal solito, ma abbiamo ritenuto che proprio in vista delle elezioni regionali, fosse necessario uno sforzo unitario di tutte le forze friulaniste. Pensiamo che ciò debba avvenire nel modo più trasparente e anche per questo abbiamo deciso che nel nostro prossimo consiglio nazionale, resti a disposizione un posto per ogni associazione, comitato che si riconoscerà nel programma».

Il Fronte arriva all’appuntamento congressuale con una presenza amministrativa diretta in alcuni Comuni, Santa Maria la Longa, Trivignano, Povoletto, con la presenza di simpatizzanti in altre liste civiche. Già decisa la partecipazione in primavera alle comunali di Cervignano e Tricesimo. Attualmente gli iscritti superano quota 300, ma la platea è di gran lunga superiore: «Da agosto ad oggi- conferma Simeoni- la pagina Facebook che abbiamo creato, ha visto una media di 36mila contatti al mese. Questo significa non solo interesse, ma che sono soprattutto i giovani ad avvicinarsi alla questione friulana».

FONTE ORIGINALE: gazzettino.it

 

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6 Comments

  1. Gabriele PERUCCA says:

    Perché VS non dovrebbe accogliere Tosi se anche VS e’ un partito politico italiano?

    • floriano says:

      CARO GABRIELE LEGGITI LO STATUTO DI VS, O INVIA UN’EMAIL TI RISPONDERANNO DI SICURO,
      STAI TRANQUILLO.

      CIAO E GRAZIE

      • Gabriele PERUCCA says:

        Egr. Floriano,

        esprimo le mie idee in libertà e secondo dati di fatto concreti. Non ho bosogno di mandare alcuna mail a VS (a quale VS alludi, al lato veronese o trevigiano? Busato o Chiavegato?) che rispetto come partito anche se ho un’idea diversa del percorso di indipendenza che i Veneti dovrebbero fare per tornare in possesso delle propria Patria. Non so a cosa alludi dicendomi stai tranquillo. Forse sei tu un po’ agitato e anche un po’ codardo visto che non hai nemmeno il coraggio di scrivere i post mettendo il tuo nome e cognome completo. A differenza mia.
        Cordialmente

        • alberto says:

          Tosi é filoitaliano, ha leccato le scarpe a Napolitano a Verona te lo sei dimenticato? Ma razoneo un fiá co quea testa? VS non é un partito italiano, se avranno per caso 2 seggi in parlamento li lasceranno vuoti. Parteciperanno solo in elezioni in Veneto, se qualcuno verrá eletto sindaco non dovranno giurare sulla costituzione e usceranno una fascia con i colori della bandiera Veneta, quella italiana nel cestino. Capio? Situ un leghista che ancora crede al federalismo?? Cambia idee fame un piazer.

  2. MORETTI COLOGNO says:

    TOSI MOLLA LA LEGA NORD E VIENI CON UNIONE PADANA O CON STATO VENETO ECC. C’E BISOGNO DI GENTE CON I MARONI (il riferimenrto e’ puramente casuale ) . I MIGLIORI SONO GIA’ USCITI SE VOGLIAMO RISOLVERE I PROBBLEMI NON CI RESTA CHE L’INDIPENDENZA , COME SOTENEVA MIGLIO A PRESTO

    • Filippo83 says:

      Tosi è un post-fascista che ama l’Italia unita: non so l’UP, ma in VS non credo che lo accoglierebbero. E nemmeno che lui teneterebbe di aderire!

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