Formigoni e Tondo: macroregione del Nord nell’Italia unita

di FRANCO POSSENTI

Una ‘macroregione’ del Nord per mettere la bandiera su un territorio produttivo e dinamico, che puo’ ancora, nonostante la recessione, attrarre investimenti e tenere alto il nome dell’Italia. Parte da queste premesse l’ iniziativa lanciata oggi da Roberto Formigoni che punta a creare un’area vasta di regioni virtuose, dalla Liguria al Friuli Venezia Giulia, e che passa anche da una richiesta di maggiore autonomia al Governo. Proprio da Trieste, il presidente della Lombardia ha incassato la prima adesione, dal presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo.

Il percorso continuera’ nelle prossime settimane con i rappresentanti di Veneto, Piemonte, e anche Liguria ed Emilia Romagna, perche’ se i presidenti di centrodestra hanno subito risposto positivamente, Formigoni tiene a precisare la natura istituzionale del progetto, e vuole coinvolgere anche i governatori di centrosinistra. L’idea e’ di trovarsi tutti a Milano, a fine settembre, per dare il via all’istituzione della macroregione. Forse non si chiamera’ cosi’, ma lo spirito e’ definito: fare massa critica e pesare di piu’ a Roma e Bruxelles, attivare sinergie dai trasporti alla sanita’, promuovere anche all’estero il Nord Italia come un’area su cui puntare e investire. Formigoni e Tondo hanno citato i tanti e politicamente eterogenei pensatori che hanno nel tempo avanzato l’idea della macroregione: dal popolare e democristiano Tommaso Zerbi, membro della costituente, al comunista emiliano Guido Fanti, e ancora alle idee della Lega.

”Ora bisogna tradurre le riflessioni in realta”’, ha detto Formigoni, mettendo a tacere sul nascere possibili polemiche: ”Non c’e’ alcun intento secessionista”, ha fatto sapere, spiegando pero’ di avere l’obiettivo di un ”riconoscimento costituzionale” attraverso ”dei cambiamenti” della Carta. ”’Molte delle azioni coordinate – ha assicurato ancora Formigoni – sono attivabili da subito senza alcun ritocco dell’assetto istituzionale”. Sulla stessa linea il presidente del Friuli Venezia Giulia, Tondo. ”Il Nord – ha detto – ritiene di essere un valore aggiunto, e’ necessario che le Regioni, tanto piu’ in un momento di crisi, offrano al sistema Paese la possibilita’ di crescere”. Dalla Lega Nord,con Gianpaolo Dozzo,arriva rapidamente il plauso alla iniziativa:si sono attestati sulla nostra linea anche se con un po’ di ritardo. E Dozzo rilancia: noi abbiamo proposto anche le intese nell’ambito dell’Europa delle Regioni con quelle dell’Austria e la Baviera sull’esempio delle intese già realizzate nel continente per le regioni del Baltico. Che ne dicono Formigoni e Tondo?

Verranno invitati agli Stati Generali di Torino della Lega 2.0?

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14 Comments

  1. bonometti says:

    Semm a post! Adess el Marun el ciapa una tapada sui cujun che se la ricorda finchè el campa. Ghe l’han misa in tel cù a lu e a quel furbun del Mateo…robb de matt s’in fa ciulà anche l’idea del Miglio l’è na nada de bigul che la metà la basta….l’è propri finida, mej inscì…

  2. mignani says:

    Cazzo, ci siamo, la Lega ha concluso il suo corso e Formicone la fa saltare autodistruggendosi. Questa della macroregione è la più colossale bufala del secolo e clamorosamente qualcuno si mette pure a commentarla. Ecco i morti che vanno all’assalto e chiamano all’ultima carica il popolino bue! Adesso è davvero finita. Salvini sali in montagna dal tuo amichetto Sertori e stacci, farete Heidi e Peter e sarà bellissimo!

  3. berg says:

    Macroregione del Nord all’interno dell’itagliaunita…per continuare noi a pagare e loro ad incassare.

  4. Lurens says:

    Ma scusate non era più semplice chiedere lo Statuto speciale per tutte le Regioni del Nord?

  5. Il Lucumone says:

    Visti sfuggire gli obiettivi romani, il celeste Roberto cerca di recuperare credibilità e consenso mostrandosi sui media quale novello San Sebastiano bersagliato dagli anticristi (impresa mooolto difficile!). Contemporaneamente cerca di riaddomesticare il botolo leghista che, per accontentare i quadrinariciuti militanti, ha fatto finta di abbaiare (impresa facilissima, perché la lega non ha alternative!)
    .
    Chissà cosa dirà l’altro Roberto lecchese (supertrombato), quel “povero” Castelli più volte indicato come successore di Formigoni ?

    Cosa si inventerà il pirotecnico Salvini per giustificare l’ennesimo inciucio ?

    Cosa diranno gli altri governatori nordisti ?
    Probabilmente quel che diceva sempre l’Umberto: “dobbiamo approvare tutte le porcherie di Berlusconi perché così avremo il federalismo”!
    Sicuramente molti lo credono ancora…!!!

  6. druides says:

    Forse, quest’estate ha letto qualche saggio di Miglio-
    Speriamo non sia troppo tardi.

  7. Mauro Cella says:

    La paura di restare senza cadreghino (perché alle prossime elezioni corre il rischio di trovarsi la mina vagante M5S in consiglio al posto della docile ed ubbidiente Lega Nord) trasforma Formigoni in seguace di Miglio… che prima dell’estate non sapeva neanche chi fosse.

    Quando il suddetto signore propone qualcosa non bisogna mai e poi mai pensare che lo faccia per il bene dei cittadini. Formigoni ha a cuore una sola cosa: se stesso. Macroregione nord = più potere e la possibilità di restare attaccato alla poltrona come una cozza allo scoglio per chissà ancora qualche tempo.

    In passato ho già più volte ribadito che la classe politica settentrionale (uso questo termine volutamente) come è adesso fa paura. E’ gente che, dotata di più poteri, ci farebbe veramente rimpiangere “Roma ladrona”. Possono travestirsi da federalisti alla tedesca, da seguaci di Miglio, da confederali alla svizzera, persino da indipendentisti… resterebbero sempre i soliti satrapi, bey e voivoda cresciuti alla corte romana. Affamati di potere, sempre bisognosi di denaro da sprecare per mantenere le loro clientele, feroci col cittadino e servili coi poteri forti.

    Bel tentativo Formigoni, ma come diceva mia nonna “Je te connais beau masque”.

    • Unione Cisalpina says:

      personalmente avrei preferito ke kuesta iniziativa fosse partita da un “protestante2 di roma piuttosto ke da un allineato e servo suo, kattoliko…

      kondivisibile la tua tesi suffragata dai fatti … ma kosa ci resta !?… i tosi Maroni e Salvini !? …

      è kuella di CL.Lino Formigoni un’azione di rastrellamento voti da portare al karroccio mafioso_affaristiko sikulo del berluska… staremo a vedere kosa succede e ki ci stà … kualkosa si muoverà in senso federativo ed in konkorrenza kol Minkionne Montesemola d’ El Kan Fiat …

      l’indipendentismo cisalpino, nel frattempo, si riorganizzi ma non attorno ai suoi strumentalizzatori ventennali…

      • Mauro Cella says:

        Ci serve gente nuova, tutto lì.
        Il problema è che chi è attratto da una certa tipologia di ideali tende giustamente a vedere la politica come il Palantir de “Il Signore degli Anelli”: potere proibito che corrompe.
        Per parafrasare Lord Acton, tanto maggiore il potere, tanto maggiore è la corruzione che genera. Basta guardare Formigoni.
        Il dramma è che il potere glielo abbiamo messo in mano noi, illudendoci che una politica più “forte” e “ricca” ci avrebbe reso più facile la vita dandoci un sacco di cose gratis o a “prezzi equi” e liberandoci da tante fastidiose responsabilità.
        In sintesi ci siamo comportati come bambini viziati e siamo stati giustamente puniti.
        Purtroppo, e qui dico purtroppo, c’è ancora tanta, troppa gente che pensa che basti qualche ritocco al Codice Civile, qualche modifica alla Legge Elettorale, una lustratina qua e là per avere uno Stato efficiente che ci dia quando ho illustrato qui sopra.
        Ma come ci ricordò Harry Truman: “Quando lo Stato è efficiente, si ha una dittatura”.

  8. Unione Cisalpina says:

    idea semplice… kuella ke da sempre abbiamo avuto nel kuore … nukleo fondante autonomista della Makroregione Padana foriera d’un’ulteriore evoluzione in senso indipendntista …

    kuante volte abbiamo gridato, kiesto, rakkomandato, supplikato di perkorrere kuella strada e di trovare konnessione tra tutti i partiti ed associazioni nostre, di kualunkue kolore politiko od identità dottrinale filosofika o religiosa, x realizzare kust’embrione identitario sociale autoktono, kulturale, politiko e civile…

    kuanti mezzi, risorse finanziarie ed umane abbiamo profuso… ebbene kosa ci hanno dato in kambio ‘sti sciagurati bossiani !? … n u l l a … solo gargarismi, rutti, dita in kulo, manici d’obrello a gogò, korna, pernakkie … ab bona de kuà… celodurismo da strapazzo del là, derisione, akkuse di razzismo, etc. … insomma di tutto di + tranne kuelle semplici kose ke si kiedeva loro di fare x le promesse fatte ed ideali ed aspirazioni traditi …

    ed ora, ke il CL.Lino Formigoni si mette di traverso xkè sà ke senza il voto dei padani; (identitari e non ke essi siano, “fieri senza alterigia” della loro appartenenza ed identità regionale, ke kiedono + autonomia e meno tasse), nonkè dei dissidenti leghisti del 1° e 2° karroccio di kommedianti tristi e strampalati;
    sà, dicevo, ke Sforza itaglia, dei sikuli Berluska/alfano”, non va da nessuna parte e sà anke ke nessuno di kuei due ha titolo x parlare alla nostra gente in kuei termini ed essere kreduto …

    dunkue, ke si fa !? … di nuovo in mano a demokristiani !? … pensate ke rieska, assieme al karniko Tondo, a fare kualkosa di positivo ke i nostri rappresentanti non si sono mai sognati nemmeno di progettare e programmare x realizzarla, al di là degli slogan “pieni di kontenuto ma vuoti d’azioni e fatti konkreti” gettatici kome kontentino x ingannarci !?

  9. grem says:

    SE L’IDEA É’ DEL FORMIGA ALLORA SIETE IN UNA BOTTE DI FERRO…

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