FORMIGONI RIMPASTA LA GIUNTA. E LA LEGA TIENE BORDONE

di MIRKO MILANESI

Due settimana fa, Bossi minacciava di far cadere Formigoni e, puntuale come una cambiale, ha svoltato di 180°. Così, lo spauracchio di far cadere Roberto Formigoni, eccoci alla presentazione insieme del rimpasto di giunta. E come scritto da questo giornale in tempi non sospetti, le relazioni fra Pdl e Lega Nord sono più forti che mai.

Emblematico, oggi, il fatto che, oltre al presidente lombardo, all’annuncio delle nuove facce della giunta rimpastata era presente anche il vicepresidente della Regione, il leghista Andrea Gibelli.

Chi sono le “new entry? Un giudice e due donne: Valentina Aprea (ex sottosegretario e attuale presidente della commissione Cultura della Camera) sarà il nuovo assessore alla Cultura e all’Istruzione. Prende il posto di Massimo Buscemi e una delega (quella all’istruzione) che finora era affidata a Gianni Rossoni, considerato fedelissimo di Formigoni, a cui resta comunque la delega alle politiche per il lavoro. La seconda donna ad entrare è un’altra veterana della politica: Ombretta Colli (quando si dice che il ripescaggio è la regola), già ex presidente della Provincia di Milano, ex assessore del Comune, ex eurodeputato, attualmente senatrice del Pdl, nominata sottosegretario a Moda, Design. Una che alla poltrona pare inchiodata insomma.

Entrambe dovranno lasciare il parlamento, e non solo perchè Formigoni ha fatto firmare a tutti i suoi assessori e sottosegretari l’impegno di non avere altre attività professionali al di fuori del Pirellone, ma perché – ed è questo che conta, più che le parole del presidente – le cariche sono incompatibili per legge. Proprio con la decisione di non lasciare il loro lavoro è stata giustificata l’uscita di Buscemi, di Francesco Magnano (ormai ex sottosegretario alla promozione del territorio, vicinissimo a Silvio Berlusconi) e il delegato del presidente Fabio Saldini (che aveva la delega a Moda e Design). Mentre Formigoni ha detto che la consigliera Margherita Peroni ha rifiutato il posto di sottosegretario per restare presidente della commissione Sanità del consiglio regionale.

Ultimo nuovo ingresso – non meno importante dopo i guai giudiziari che hanno scosso il Pirellone (con due ex assessori arrestati in un paio di mesi) – è quello di Giuseppe Grechi, ex presidente della Corte d’appello di Milano: sarà delegato del presidente per la trasparenza, con una serie di compiti da far impallidire. Fra l’altro dovrà coordinare le attività di comitati, commissioni, organi che hanno a che fare con procedure che riguardano lo smaltimento dei rifiuti, le autorizzazioni all’attività estrattiva (cave) e le gare d’appalto.

“In Lombardia – ha assicurato Gibelli ai nuovi arrivati – c’è terreno fertile per fare più che a Roma”. Berlusconi permettendo.

 

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2 Comments

  1. Domenico says:

    il nuovo che avanza…

  2. Franco says:

    Il lupo perde il pelo ma non il “vizio” !!!

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