IL PIRELLONE “CROLLA” E FORMIGONI E’ FURIOSO

di GIANMARCO LUCCHI

Le polemiche sull’operato della Regione Lombardia dopo il caso di Massimo Ponzoni, l’ex assessore Pdl consegnatosi stamane dopo l’emissione di un mandato di cattura, sono «una questione politica, è un attacco diretto della sinistra contro il Pdl e contro di me, una sinistra che è tutta giustizialista, che si comporta come corvi, che schiera le sue corazzate nella stampa e nella televisione, basta leggere la Repubblica di oggi, la Stampa di oggi, il Fatto Quotidiano, bastava guardare ieri l’Infedele, stamattina La 7». Lo ha detto il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, a margine della seduta del Consiglio regionale. «Sembra che l’imputato sia Formigoni. Di Ponzoni praticamente non parla nessuno se non per attaccare Formigoni – ha aggiunto -. Ma si illudono se pensano di delegittimare l’esperienza politica di Regione Lombardia, che è la Regione migliore d’Italia».

Formigoni è stato molto duro nei confronti del Partito Democratico. «C’è il consigliere Costanzo del Pd che è stato dichiarato ineleggibile, perchè non si era dimesso per tempo dall’Aler, ne avete sentito parlare? – ha chiesto ai giornalisti -. L’altro caso riguarda il consigliere Penati, che continua a sedere indisturbato nei banchi del Consiglio regionale e non ha avuto la dignità di dimettersi come ha avuto la dignità Nicoli e come mi auguro abbia la dignità di fare Ponzoni». A questo punto sono diventate insistenti le domande dei giornalisti nel foyer del Pirellone e Formigoni è stato letteralmente inseguito fino all’ascensore. «Cercate di dire la verità – ha concluso rivolto alle telecamere – e non le vostre menzogne».

Evidentemente il Celeste Governatore ha i nervi a fior di pelle, perché vede che la sua immagine sta subendo colpi micidiali da questi eventi, e non c’è politico che tenga tanto alla propria figura e investa tanto impegno nella promozione di se stesso. Inoltre tutto ciò avviene a poche ore di distanza dalla pubblicazione della classifica del Sole 24 Ore sul gradimento dei presidenti di Regione, da cui risulta che il governatore lombardo è in caduta di 5 punti rispetto all’anno precedente.

Il Pirellone, anzi il Formigone, come molti a Milano chiamano il nuovo grattacielo della Regione che il Celeste si è voluto erigere a celebrazione della sua lunghissima presidenza (è in sella da 17 anni), perde i pezzi e il Roberto con aspirazioni da leader nazionale del Pdl rischia di rimanere sotto le macerie.

Fa specie, in tutta questa vicenda, che segue altri incidenti giudiziari di uomini vicini a Formigoni, il silenzio assordante della Lega, che in privato parla della Regione Lombardia come di un “verminaio”, ma in pubblico tace o è molto cauta. Probabilmente la preoccupazione principale è quella di salvare le poltrone.

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3 Comments

  1. riva says:

    domande talmente incalzani che fanno venire addosso la paura….Come va? Come sta? Che cosa fa di bello? Buon lavoro. Buon Natale, buon anno.

  2. riva says:

    Faverio fa sempre bei servizi a Formigoni con domande ficcanti e incalzanti. Quindi la Lega vuol bene a Formigoni! Almeno due o tre interviste ogni anno, anche di recente abbiam visto su Quello che… su raidue

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