“Fora da Venezia”: lo dice il comitato Provincia del Livenza

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Lunedì 20 agosto su iniziativa di un gruppo di persone si è costituito il Comitato Caorle pro Pordenone per la Provincia del Livenza. E’ il naturale sbocco di un gruppo che nasceva a fine luglio su Facebook, il cui numero di amicizie si è attestato quasi a quota 100! Siamo veneziani e veneti, ma rispediamo al mittente la falsa venezianità della Città Metropolitana.

Per Caorle e tutto il Portogruarese, la nascita del nuovo organismo significherà diventare il sobborgo di periferia, dove le nostre problematiche e le nostre attività verranno emarginate! Le parole del direttore generale del Comune di Venezia, che definisce San Donà “Borgo di Campagna” sono emblematiche! Come negli ‘50 echeggiava nel SüdTirol  “LOS VON TRIENT”, noi lanciamo il nostro slogan “FORA DA VENEZIA”.

Crediamo che solo unendo Caorle e il Portoguarese con il Pordenonese si possa creare quella sinergia che già le due parti esprimono. Siamo un Territorio che va dai monti al mare, con caratteristiche proprie, distanti da Venezia! Crediamo nel progetto della Provincia del Livenza, affinché questa possa essere protagonista nel prossimo futuro! Invitiamo i politici e gli amministratori ad avere il coraggio di dire no alla Città Metropolitana e garantire alle prossime generazioni un futuro.

Quello che abbiamo costruito negli anni, lo abbiamo fatto con le nostre mani e la nostra forza. Venezia non ci ha mai aiutato ed anzi ha cercato di limitarci! Pertanto ci costituiamo in comitato affinché la popolazione di Caorle e del Portoguarese possa dire la sua sul proprio futuro! In conclusione “FORA DA VENEZIA”

Comitato Caorle – comitatocaorleprofriuli@gmail.com

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5 Comments

  1. migotto sandro marco says:

    vivo e abito a S.Stino di Livenza da sempre, e vorrei dire alcune cose. La prima e’ di ordine grammaticale. la nuova Provincia, se mai nascera’ e, fatevelo dire non nascera’ mai… dovrebbe chiamarsi “della Livenza”. il bellissimo fiume noto per i migliori “bisati” del Veneto e quindi del mondo nascono da questa femmina via acquea. Cio’ detto, le persone che hanno costutuito questo comitato hanno sbagliato obiettivo. Anche nelle Regioni a Statuto Speciale i fondi scarseggiano. La realta’ e’ che questo Stato e’ di fatto gia’ fallito. Stare con Pordenone, che con la riforma prevista delle Provincie dovra’ stare sotto Udine, non comportera’ alcun vantaggio rispetto al fatto di stare, come giustamente deve stare il veneto orientale, in Veneto e specificatamente sotto la Provincia di Venezia; l’obbiettivo e’ il veneto Stato Indipendente altro che Provincia di pordenone, con la quale…i caorlotti nulla hanno da spartire anzi…lunga la Livenza si parla un dialetto identico che congiunge Sacile (PN) a S.Stino (VE)…ma a Caorle si parla veneziano, cosi’ come a Marano Lagunare (UD), cosi’ come a Grado (GO), isole veneziane da sempre. Capisco la vostra rabbia, la vostra frustazione che e’ anche la mia…ma credetemi… la battaglia non e’ contro Venezia ma contro Roma, Los von Rom. @ ultimi veri venexiani..non fate gli sboroni..maree di denari sono arrivati a venezia, Mose, Biennale, casino’ e troite varie…, citta’ comunista da trenta anni, i vostri avi si stanno rigirando sulla tomba…Vogliamo bene a Venezia ma non fate gli arroganti. Se la gente in terraferma sta male… ci sara’ un perche’…
    L’unica soluzione e’ la creazione di uno Stato indipendente per il Popolo veneto. Il resto e’ fuffa…..

  2. Comitato Ultimi Veri Venexiani says:

    Quando la grana & gli interessi di bottega prevalgono…… ci si svende moralmente alle Regioni a Statuto Speciale; andate, andate pure e che Dio vi conservi.

    • migotto sandro marco says:

      boni putei boni…no ste far i sboroni coi maedeti dea teraferma..sen venexiani anca noialtri. Pense’ a casa vostra che gave’ i comunisti da trenta ani…. i vostri noni i xe drio voltarse in tea bara…..Ste boni…

  3. ferdinando says:

    In effetti Venezia ha sempre visto dopo il ponte della Libertà la campagna quindi Venezia è isola e vede tutti gli altri come campagnoli. E’ un pò come l’Inghilterra nei confronti del resto d’Europa. I Veneziani veri del centro storico hanno effettivamente la puzza sotto il naso nei confronti dei foresti. Lo dice uno che a Venezia e con i Veneziani ha lavorato. Quando metti piede a Venezia ti senti effettivamente un pò foresto. Penso però che tutti quelli che dalla periferia vanno nelle città sia la stessa cosa. I burini a Roma i casciavit a Milano ecc. ecc.
    Quindi i Veneziani devono regolarsi con il resto dei Veneti altrimenti faranno la fine di certe vecchie senza denti,profumate però magari poco pulite….

  4. caterina says:

    credo che il vostro sia un obiettivo pienamente condivisibile perchè i bacini fluviali hanno sempre avuto una valenza importantissima nello sviluppo storico dei centri abitati, ma sono assolutamente convinta che la recente classificazione di “città metropolitane” non possa escludere Venezia, perchè coincidono per lo più con le città che sono tutte state capitali nei tempi passati per cui sarebbe impensabile che Venezia non fosse annoverata fra queste. E ciò deve essere indipendentemente dall’estensione del territorio e dal numero complessivo della popolazione.

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