FONTANA: IN LEGA SONO ENTRATI TROPPI ESTRANEI

di REDAZIONE

Attilio Fontana è il sindaco di Varese, il primo cittadino leghista più in vista in Lombardia anche perché presidente dell’Anci regionale. In questa intervista al Mattino di Napoli parla del difficile momento che sta attraversando il Carroccio e individua come uno dei problemi maggiori quello di aver aperto le porte del movimento a politici che nulla avevano a che fare con la Lega.

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INTERVISTA A FONTANA

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4 Comments

  1. ben says:

    la lega non è più lega, benchè nata tale per la libertà del Veneto e poi con manipolazioni varie del bossi è diventata la lega del nord padania..ma da quando il bossi ha iniziato a prendere in giro la gente con promesse neanche minimamente mantenute la pseudo lega è diventata il trampolino di lancio per una moltitudine di personaggi non ben qualificabili ma quasi sempre NON IDONEI per le richieste dei cittadini FIDUCIOSI…ebbene ora siamo qua a porci le domande Lega si Lega no!! Dico apertamente LEGA NOOOO!! perchè questi che la gestiscono anche adesso sono illustri filo romani e filo sud…come lo era dì altronde il bossi…fuori della balle lega (pseudo)..

  2. giorgio masocco says:

    Semaforo, Strisce

  3. giorgio masocco says:

    Gentile Fontana.

    Chi le parla è un militante della prima ora, e tuttora grande raccoglitore di voti puliti.

    Anche Ella, pur non conoscendomi mi saluta; (o forse mi conosce per le mie ‘uscite’ giornalistiche e televisive.

    Scrivo questa mia perchè concordo con persone come Lei che hanno a cuore il Nord, la questione settentrionale, il continuare a pagare per mantenere 3/4 di Africa del Nord; ad alzarci al mattino alle 7 per farlo, anche io, libero professionista e geoemtra;

    Avvocato, scurlisca la pianta, e riprendiamoci il cammino di tante brave persone che fanno il proprio dovere senza nulla chiedere a nessuno..

    (le racconto una specie di aneddoto : mi scrive un meridionale, oggi, 2012, senti tu, mi chiamo ….., e tu nel 1992, o giù di lì, a Pontida dichiarasti a Canale 5 che per venire in Lombardia oltre al passaporto ci voleva il visto, SEI UN RAZZISTA! Risposi : Caro amico, tu come me, ti fermi col semmaforo rosso, ti fermi davanti alle striscie pedonali, non parcheggi sugli spazi riservati agli handicappati, ti metti il casce e la cintura di sicurezza, dividi l’immondizia e fai la differenziat, al contrario molti corregionali. Non mi ha più risposto.
    Giorgio Leone di San Marco

  4. luigi bandiera says:

    L’HANNO CAPITA FINALMENTE..!!

    FUI VISTO MALE DA UN CERTO POLITICO TREVIGIANO QUANDO DISSI CHE NON VOLEVO INFILTRATI..!!

    Meglio tardi che mai..!

    Salam

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