Fondo salva stati. Ecco la Società per azioni che decide al posto del governo italiano

 

di Indipendenza Noi Veneto con Zaia Parliamo del famigerato MES, più comunemente noto come “Fondo Salva Stati”.Innanzitutto, cos’è il MES?

Il MES è sostanzialmente lo strumento con cui la “politica” di Bruxelles intende fornire assistenza finanziaria ai Paesi che hanno difficoltà, ovviamente in cambio del rispetto da parte dello Stato di determinate condizioni di politica economica, negoziate con lo stesso MES attraverso l’intervento delle istituzioni europee.

Quindi il MES non è un trattato come gli altri, perché si tratta di un documento che disciplina la creazione di un organismo finanziario internazionale che dovrà negoziare con i Paesi aderenti.

Adesso cominciamo a guardare le palesi criticità.

Dunque, prima di tutti i Paesi aderenti non negoziano con il MES in qualità di Stati sovrani, ma di soci e debitori. Continua cioè la concezione dello Stato come di un soggetto paragonabile ad un normale cittadino. Nel Fiscal Compact, ad esempio, gli stati vengono definiti come “parti contraenti”, a riprova di quello che ho appena detto.

Lo Stato, secondo questi geni, deve essere cancellato, deve smettere di esistere, deve “dimenticarsi” dei poteri che gli spettano di diritto.

Quindi, ripeto, lo Stato deve negoziare scelte di politica economica, monetaria e fiscale in cambio della liquidità necessaria per evitare il default, e deve fare questo come se fosse un debitore reale, un cittadino strangolato da un debito.

E, già qui, notate la genialità: il MES crea un fondo composto DAGLI STATI per aiutare uno di quegli stessi stati che non riesca a vendere le proprie obbligazioni.

Ma se io Italia prendo in prestito i soldi dai mercati per finanziare il MES… poi, se sono in difficoltà, prendo in prestito i soldi dal MES stesso!? Sono in una situazione di insolvenza… e per andare avanti prendo in prestito altro denaro?

E questa sarebbe la grande politica europea?

Ma adesso, come sempre, analizziamo alcuni articoli. Come avete potuto verificare da soli, non serve andare a cercare chissà dove. Ci dicono chiaramente in faccia ciò che vogliono fare.

Articolo 4:

  1. “Il MES è dotato di un Consiglio dei Governatori (i ministri delle finanze dei Paesi, nda) e di un Consiglio di Amministrazione, nonchè di un direttore generale e dell’altro personale ritenuto necessario.
  2. “Il numero dei diritti di voto di ciascun membro del MES è pari al numero di quote assegnate a tale membro a valere sul tutale di capitale versato del MES conformemente all’Allegato 2”.

Dunque, qui notate come, tra i componenti del MES, l’unico organo che potremmo definire democratico sia il Consiglio dei Governatori. Gli altri componenti non sono eletti da nessuno.

Inoltre viene chiaramente detto che il MES funziona, volendo usare un po’ l’immaginazione, come una sorta di società per azioni.

Articolo 6:

“Ogni governatore NOMINA un Amministratore e un amministratore supplente tra persone dotate di elevata competenza in campo economico e finanziario”.

Quindi il Consiglio di Amministrazione è nominato, non eletto.

Articolo 7:

“Il direttore generale è NOMINATO dal Consiglio dei Governatori fra i candidati aventi la nazionalità di un membro del MES, dotati di esperienza internazionale pertinente e di elevato livello di competenza in campo economico e finanziario”.

E anche il direttore generale è nominato…

Ora attenzione, per i prossimi articoli: il MES è un’organizzazione internazionale, un’entità giuridica DISTINTA dai soggetti istituzionali legittimati ad incidere sulle tematiche in questione. Il MES ha un capitale totale che raggiungerà i 700 miliardi di Euro, ma per la creazione ne sono stati necessari solo 80.

Articolo 9:

  1. “Il Consiglio dei Governatori può richiedere il versamento in qualsiasi momento del capitale autorizzato non versato e fissare un congruo termine per il relativo pagamento da parte dei membri del MES”.
  2. “Il CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE può richiedere il versamento del capitale autorizzato non versato mediante una decisione adottata a maggioranza semplice”.
  3. “Il DIRETTORE GENERALE richiede in tempo utile il capitale autorizzato non versato se questo è necessario ad evitare che il MES risulti inadempiente rispetto ai previsti obblighi di pagamento, o di altro tipo, nei confronti dei propri creditori”.

Chiaro? Un gruppo di persone senza alcuna legittimità democratica può chiedere in qualsiasi momento agli STATI di versare il capitale necessario per raggiungere il massimo del MES. A voi pare normale?

Proseguiamo.

Articolo 10:

“Il Consiglio dei Governatori riesamina periodicamente e almeno ogni cinque anni la capacità massima erogabile e l’adeguatezza del capitale autorizzato del MES”.

Articolo 21:

  1. “Nella realizzazione del suo obiettivo il MES È AUTORIZZATO AD INDEBITARSI SUI MERCATI DEI CAPITALI con banche, istituzioni finanziarie o altri soggetti o istituzioni”.
  2. “Le modalità delle operazioni di indebitamento sono definite dal DIRETTORE GENERALE sulla base delle direttive particolareggiate adottate dal CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE”.

Cioè… di nuovo, un gruppetto di persone NOMINATE e non elette può decidere di indebitarsi per garantire la liquidità di un fondo che deve aiutare gli Stati che non riescono a finanziarsi? Addirittura è il solo direttore generale a definire le modalità di indebitamento!?!?

Ma è una barzelletta?

Articolo 32:

  1. “Al fine di consentire al MES di realizzare il suo obiettivo, allo stesso sono conferiti nel territorio di OGNI suo membro lo status giuridico e i PRIVILEGI e le IMMUNITA’ definiti nel presente articolo. Il MES si adopera per ottenere il riconoscimento del proprio status giuridico e dei propri privilegi e delle proprie immunità negli altri territori in cui opera o detiene attività”
  2. “Il MES è dotato di PIENA PERSONALITA’ GIURIDICA e ha PIENA CAPACITA’ GIURIDICA per:

– ACQUISIRE e ALIENARE beni mobili e immobili.

– Stipulare contratti.

– Convenire in giudizio.

– Concludere un accordo e/o i protocolli eventualmente necessari per garantire che il suo status giuridico e i suoi privilegi e le sue immunità siano riconosciuti e che siano efficaci”.

  1. I beni, le disponibilità e le proprietà del MES, ovunque si trovino e da chiunque siano detenute godono dell’IMMUNITA’ da ogni forma di giurisdizione, salvo qualore il MES rinunci espressamente alla propria immunità in pendenza di determinati procedimenti o in forza dei termini contrattuali, compresa la documentazione inerente gli strumenti di debito”.
  2. I beni, le disponibilità e le proprietà del MES, ovunque si trovino e da chiunque siano detenute, NON POSSONO ESSERE OGGETTO DI PERQUISIZIONEsequestro, confisca, esproprio e di qualsiasi altra forma di sequestro o pignoramento derivanti mada azioni esecutive, giudiziarie, amministrative o normative”
    1. Gli archivi del MES e tutti i documenti appartenenti al MES o da esso detenuti sono INVIOLABILI”.
    2. I locali del MES sono INVIOLABILI”.

    Il MES non può essere toccato da NESSUNO, ma al contrario può fare TUTTO ciò che vuole. I componenti, le proprietà, i beni godono dell’immunità DA OGNI FORMA DI GIURISDIZIONE. I locali e gli archivi sono inviolabili. I membri non possono essere, ad esempio, arrestati.

    Sorvolo sul fatto che il MES possa acquisire e alienare beni mobili ed immobili dei Paesi…

    C’è bisogno di aggiungere altro?

    Articolo 35:

    “Nell’interesse del MES, il presidente del Consiglio dei Governatori, i governatori, i governatori supplenti, gli amministratori, gli amministratori supplenti, nonché il direttore generale e gli altri membri del personale godono dell’immunità di giurisdizione per gli atti da loro compiuti nell’esercizio ufficiale delle loro funzioni e godono dell’inviolabilità per tutti gli atti scritti e documenti ufficiali redatti”.

    Articolo 36:

    “Nell’ambito delle sue attività istituzionali, il MES, i suoi attivi, le sue entrate, i suoi beni, nonché le operazioni e transazioni autorizzate dal presente trattato sono esenti da qualsiasi imposta diretta”.

    Ricapitolando, il MES è:

    -Una società per azioni a cui gli stati dovranno trasferire risorse potenzialmente illimitate e che avrà il controllo della politica economica nazionale.

    -Un soggetto con una delega in bianco per gestire le ricchezze del Paese.

    -Un soggetto che può incriminare e che non può essere incriminato.

    -Un soggetto nei confronti del quale NESSUNA legge esistente ha effetto.

    -Un soggetto i cui organi, funzionari, dipendenti, beni godono della totale immunità e inviolabilità.

    Beh, se a voi pare normale o riformabile una cosa del genere … capirete perché a NOI non piace QUESTA Europa, ma siamo per un’ Europa dei Popoli.

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4 Comments

  1. Michele says:

    Male, male male!
    Non si deve “fornire assistenza finanziaria ai Paesi che hanno difficoltà”. Se non ci sono stati sconvolgimenti tellurici o alluvioni catastrofiche con danni così ingenti che hanno fatto prosciugare la “cassa degli imprevisti” (cosa che ogni Stato **serio** deve avere), allora le “difficoltà finanziarie” di una nazione non sono altro che la spesa pubblica incontrollata e l’indebitamento reiterato.
    Dunque, salvare quei Paesi vuol dire finanziare lo spreco e la mala gestione.
    E’ anche diseducativo perché il bail-out consente ai cattivi gestori di continuare in cotale maniera, tanto c’è sempre qualcuno che li salva.
    Coi soldi degli altri, ovviamente.
    Le condizioni del prestito non hanno mai spaventato nessuno perché possono sempre essere trattate e ritrattate all’infinito. C’è mai stato un Paese costretto a rispettarle, pena la bancarotta?
    La Grecia, per caso? Ma no…

  2. renato says:

    Stefania, l’articolo é di ” Indipendenza noi Veneto con Zaia” . Bene. Zaia ed il suo movimento sapranno, spero, avendo dei rappresentanti e/o stretti collaboratori a Roma e Bruxelles, chi ha partecipato alle riunioni del Consiglio d’Europa col fine di formulare il tristemente famoso trattato, e chi lo ha sottoscritto da parte italiana. Loro rappresentano noi cittadini in quei consessi e sapevano cosa era in preparazione e ciò che poi è stato sottoposto ad esame ed quindi alla firma. Non credo che il testo sia stato frattanto modificato, ergo non ci si può stupire del suo contenuto. Come mai, ora, tanto stupore e costernazione ? A questo punto anch’io attendo di essere illuminato.

  3. renato says:

    L’articolo non brilla per chiarezza. Per non farla lunga limitiamoci all’ultimo paragrafo ” Ricapitolando: il MES è “.
    Domanda: chi ha sottoscritto, per l’Italia, il documento incriminato ? Costui è il responsabile delle conseguenze della nostra adesione a quel trattato, che nessuno ci ha imposto con la forza. Ed è a costui che vanno rivolte non solo le critiche ma soprattutto l’accusa di aver accettato delle condizioni capestro che quotidianamente condizionano negativamente la nostra vita sociale (soprassediamo sul come sia possibile superare l’ostacolo). Ma l’autore dell’articolo ed i suoi compagni di cordata non hanno il coraggio di chiamare in causa il, o i sottoscrittori di quel trattato ed esporli al pubblico ludibrio, inchiodarli in una gogna mediatica ad hoc dopo averli coperti con abbondanti e ripetute palate di cacca. Ad un sempre minor numero di cittadini ancora in grado di connettere piace quest’Europa. Ma chi si è offerto volontariamente di difendere i diritti dei connazionali entrando in politica non ha il diritto di certe riflessioni (che lasciano il tempo che trovano). Ha il dovere di tracciare una linea netta, evidente e apertamente dichiarata tra ciò che è bene e ciò che è a detrimento della Comunità. Senza perifrasi ed allusioni. Il resto è ciarpame.

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