FONDI NERI IN AUSTRIA PER LEGA NORD E PDL

di REDAZIONE

Il sistema Pdl-Lega, che sta mettendo sottosopra la regione Lombardia, è ben altro che una mazzetta nascosta in una busta. Stando agli interrogari di un ex assessore del Carroccio, indagato per corruzione nell’ambito dell’inchiesta su Davide Boni, Marco Paoletti, le richieste dei politici erano assai più artcolate. Una vera e propria spartizione di tangenti, attribuite in parti uguali ai due partiti, per ogni affare urbanistico e/o immobiliare nella provincia di Milano.

Così l’ex assessore racconta di quando un certo Michele Ugliola, che avrebe dovuo raccogliere le somme per i partiti, si fece consegnare dall’imprenditore Crippa ben tre milioni di euro che servivano a costituire un deposito estero, cioè una provvista di tangenti tramite società con sede all’estero, appunto in Austria.

Preoccupato, Paoletti ne parlò con i vertici della Lega, che lo rassicurarono. Come? Dicendogli che era “tutto a posto”, e che Ugliola aveva la copertura del partito. Tangenti offshore in grande stile.

FONTE ORIGINALE: http://isegretidellacasta.blogspot.it/2012/03/fondi-neri-in-austria-per-finanziare.html

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9 Comments

  1. luchi says:

    forza lega e forza veneto!

  2. Veritas says:

    Ogni giorno badilate di fango su Lega e PDL : nessuno pensa a una precisa regia pre-elettorale ??
    Una volta i giornali parlavano di servizi deviati…….
    Io non me ne intendo molto eppure ho l’impressione che queste badilate continueranno e si intensificheranno con l’avvicinarci alle elezioni amministrative…..
    Veritas

  3. Legavera says:

    Testa poco sana? La mia? Ahahahahahahahah

  4. germano says:

    se per caso fossero scagionati ricordatevi anche di scriverlo…assessore leghista arrestato il 22 aprile del 2011…
    21 marzo 2012 |
    (red.) Prosciolto “perché il fatto non costituisce reato”. Con questa decisione, martedì, il gup Marco Cucchetto ha accolto la richiesta della difesa di Mauro Galeazzi, ex assessore all´Urbanistica del comune di Castel Mella (indagato ed arrestato un anno fa insieme ad altre tre persone per una presunta vicenda di tangenti per “facilitare” il cambio di destinazione urbanistica di un’area agricola dove un imprenditore avrebbe voluto realizzare un supermercato e poi scarcerato dal Riesame per “insufficienza di prove”), sull’accusa di peculato a carico dell’ex amministratore.
    Il giudice ha deciso “il non luogo a procedere”. A Galezzi era stato contestato l’utilizzo a fini personali del telefonino concessogli in uso dalla Provincia quale consulente dell’assessore al Patrimonio, Giorgio Prandelli.
    All’ex assessore, assistito dall’avvocato Giambattista Bellitti, venivano contestate le 300 telefonate fatte con il cellulare fornito dall’amministrazione provinciale. Il numero delle conversazioni “incriminate” si era poi ridotto a 88 euro di chiamate, denaro già rimborsato dallo stesso Galeazzi che aveva anche presentato le bollette e buste paga da cui erano state trattenute le telefonate “personali”.

  5. lorenzo canepa says:

    ormai non e´piu´una novita´ La lega a roma ha imparato bene . La mfamiglia bossi ncora di piu´. Che vergogna!!!

  6. Legavera says:

    Ecco i primi nomi finalmente. Ma ve l hanno detto che sono tutti barbari sognanti o no? Oh pardon da qui in poi mi sa che dovete cambiare il vostro nome in “barbari e tangenti”.
    Ciaociao indipendenZisti.
    Cambiate cavallo ….uhm ma forse non potete buttare alle ortiche il vostro padrone marone.

    • gianluca says:

      E lei sulla base di quali conoscenze ritiene che Maroni sia il nostro padrone? Conosce forse l’atto notarile con cui è stata costituita la nostra Associazione? Ha visto i conti correnti con le contribuzioni che abbiamo ricevuto? Oppure è una deduzione della sua testa poco sana?
      dir

  7. alberto says:

    No me par na novitá… I partiti italioti i ga skei e immobili scondesti in giro par tut el mondo!

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