Fondi Lega 2 / Per il Tribunale, dirigenti conoscevano condotte vertici

LEGA: BELSITO; INDAGINI, DA TRUFFA A RICICLAGGIOFondi Lega: Riesame, dirigenti conoscevano condotte vertici – Prima i bonifici – 64 in tutto tra il 2010 e il 2015 –  poi, dopo il nuovo statuto della Lega approvato nel giugno di quell’anno, il trasferimento a titolo gratuito dalla Lega Nord alla neonata Lega toscana (che sostituisce la preesistente ‘nazione’) di 26 mila euro in una sorta di “successione a titolo universale”. Sono i principali passaggi che dimostrano, secondo il tribunale del Riesame, la continuita’ patrimoniale tra i due soggetti giuridici, le vecchie ‘nazioni’ in cui si articolava la Lega di Umberto Bossi e le nuove associazioni territoriali non riconosciute tra cui appunto la Lega toscana. Secondo i giudici del Riesame la relazione al bilancio della Lega Nord attesta che “la dotazione nel 2015 del patrimonio delle nuove articolazioni territoriali e’ avvenuta mediante conferimento dalle casse della sede centrale, attraverso specifici atti di trasferimenti funzionali a dotare le associazioni locali del patrimonio necessario a poter operare”.
Rispetto al principio della tutela della buona fede di terze parti, in virtu’ del quale in astratto la Lega toscana poteva non conoscere la provenienza del denaro versato nelle sue casse, i giudici hanno ricordato che le indagini “sono divenute note il 3 aprile del 2012, data in cui si sono svolte le perquisizioni nella sede di via Bellerio con amplissima eco su tutti gli organi di stampa tanto da portare alle dimissioni di Bossi il 5 aprile 2012 e all’espulsione di Belsito il 12 aprile  2012. Ne consegue l’ampia conoscenza in capo ai dirigenti politici locali delle condotte illecite contestate ai vertici del partito”. (Ansa)
 LEGA: PG ZUCCA SU GESTIONE CONTI, CAOS DELIBERATAMENTE ORGANIZZATO –  “Un caos totale ma non un caos  primordiale creativo bensì un caos deliberatamente organizzato così da poter consentire ciò che è successo”. Lo ha detto in riferimento alla  gestione dei conti della Lega il sostituto procuratore generale Enrico Zucca in tribunale a Genova durante la sua requisitoria nel processo d”appello nei confronti dell”ex leader Umberto Bossi, del tesoriere Francesco Belsito e di 3 ex revisori contabili imputati per  la maxi truffa ai danni dello Stato sui 49 milioni di fondi pubblici  non dovuti, dal 2008 al 2010, e sui trasferimenti a Cipro, processo da cui nascono i sequestri dei conti del Carroccio.
      Zucca nel suo intervento in aula ha analizzato a lungo la gestione complessiva e insistito sulla non tenuta della contabilità. “Ciò che  spaventava i protagonisti diretti – ha aggiunto – non era niente,  potevano fare ciò che volevano”. (Adnkronos)
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One Comment

  1. mumble says:

    Che la magistratura sia il braccio dello stato centrale è talmente ovvio e risaputo che a volte non ci pensiamo più, come non pensiamo di respirare o che tutti i giorni sorge il sole: i magistrati del resto rappresentano uno dei vertici della burocrazia statale.
    Ciò premesso, vorrei ricordare che questa vicenda non nasce da una persecuzioni dei magistrati cattivi: sei anni fa, recitano le cronache, un militante che apparteneva a una corrente minoritaria della Lega Nord, quella sognante, fece una denuncia in Procura dicendo che Bossi si pigliava il grano del partito.
    Una parte della dirigenza di allora, con la trimurti Maroni, Tosi e Salvini in testa, cavalcò la tigre prendendo le scope in mano al grido Pulizia, Pulizia e sfruttò l’occasione per conquistare il partito, operazione a cui Roma guardò con favore, agevolandola, facendo diventare Salvini il re dei salotti tv.
    I tre non capirono che avevano innescato un meccanismo letale e non si accorsero delle conseguenze dei loro atti politici: tanto è vero che come nel romanzo Dieci piccoli indiani, iniziarono a farsi fuori uno alla volta.
    Oggi Salvini invece di inveire contro i magistrati dovrebbe solo vergognarsi, ma … non può neppure farsi un esame di coscienza.
    Ora sono rimasti quattro piccoli indiani, Calderoli, Giorgetti, Salvini e Zaia….

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