Fondazione Moressa. L’altra faccia dell’immigrazione, il caso Veneto: integrazione e ricchezza

stranieri-moressaLa fotografia dell’economia dell’immigrazione presentata dalla Fondazione Leone Moressa con la sesta edizione del Rapporto annuale sull’economia dell’immigrazione, pubblicato con il contributo della CGIA di Mestre e con il patrocinio di OIM e MAECI[1]. L’edizione 2016,  “L’impatto fiscale dell’immigrazione”, si focalizza sul contributo della componente straniera alle casse pubbliche: non solo costi per l’accoglienza, dunque, ma anche forza lavoro, gettito Irpef, contributi pensionistici e un significativo contributo al Pil e all’imprenditoria.

Anche in Veneto, storicamente, il tessuto delle piccole e medie imprese ha negli anni beneficiato della manodopera straniera. 500 mila residenti regolari ricoprono un ruolo di primo piano, anche da un punto di vista economico e fiscale.

Prevalgono le nazionalità dell’Est. Quasi uno straniero su quattro (23,5%) in Veneto è romeno. Tra le prime 10 nazionalità straniere in Veneto ben 6 sono dell’Europa dell’Est o dell’area balcanica. Mediamente, più della metà sono donne, ma la quota rosa cresce tra le nazionalità dell’Est, caratterizzate dal fenomeno badanti.

In molti comuni presenza straniera al 20%. Se a livello regionale gli stranieri rappresentano il 10,1% della popolazione (in lieve calo rispetto al 2014), molti comuni registrano una presenza molto più alta. Lonigo, San Bonifacio e Arzignano spiccano per un’incidenza intorno al 19%: quasi un abitante su 5 è straniero.

Il contributo economico. Nel 2015 i 242 mila occupati stranieri in Veneto hanno prodotto 13,8 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 10,4% della ricchezza regionale complessiva. Le imprese straniere in Veneto sono 46 mila, il 9,4% del totale. Nel periodo 2010/2015, mentre gli imprenditori nati in Italia sono diminuiti (-7,9%), i nati all’estero hanno registrato un +13,0%.

L’impatto fiscale. Nel 2015 i contribuenti nati all’estero rappresentano il 10,8% dei contribuenti in regione e hanno versato Irpef netta per 716,9 milioni di euro. Il differenziale di reddito medio tra nati in Italia (21.989 euro) e nati all’estero (14.075) rimane alto, quasi 8 mila euro.stranieri-moressa-2jpg

 

Secondo i ricercatori della Fondazione Leone Moressa, “dai dati emerge una fotografia dell’immigrazione che non è fatta solo di sbarchi e accoglienza profughi, ma anche – e soprattutto – di lavoratori integrati nel tessuto nazionale e regionale. In Veneto gli immigrati producono il 10,4% della ricchezza complessiva e versano 716,9 milioni di Irpef.”

[1] Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

 

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1 Commento

  1. giancarlo says:

    Sembra tutto bello e buono stante questo rapporto.
    Per contro dovrebbe anche citare statistiche in merito:

    Costi sanitari e di degenza degli stranieri
    Costi di assistenza agli stranieri disoccupati o impossibilitati a lavorare
    Costi inerenti alla scuola e corsi di lingua italiana
    Costi inerenti alla sicurezza violata stante i molteplici omicidi stradali, stupri, furti, etc..etc..
    Costi inerenti al mantenimento sine die degli immigrati clandestini
    Costi inerenti all’assistenza sociale di famiglie immigrate senza dimora e sussistenza alimentare e qualt’altro
    Costi inerentia ai mancati pagamenti di affitti di case o negozi
    Costi inerenti ai mancati pagamenti delle tasse locali e generali
    ………………..mi fermo qui !!!!
    Se facessimo anche il computo di tutto ciò probabilmente scopriremmo che la verità è un’altra e cioè che da anni gli immigrati nel loro complesso il saldo nella migliore delle ipotesi sarebbe a pareggio. Ma io dubito molto che lo sia perché più il tempo passa e più i costi stanno aumentando, ergo la prossima volta che la FONDAZIONE MORESSA Cci porta statistiche similari, farebbe bene a completarle con altri dati al fine di far conoscere alla comunità del Bel Paese come stanno realmente le cose.
    Quanto affermo lo posso affermare per situazioni che ho visto con i miei occhi e se nel mio piccolo ho una certa casistica…..per calcoli matematici arrivo a poter affermare quanto sopra.
    NON HO NULLA CONTRO GLI IMMIGRATI, SPECIE QUELLI CHE LAVORANO E VIVONO IN PACE CON NOI, PAGANO LE TASSE E ANCHE SE NON SI INTEGRERANNO MAI CONVIVINO CON NOI SENZA CRARE ALCUN PROBLEMA.
    SONO CONTRARIO ALL’ANDAZZO CRIMINALE DELL’IMMIGRAZIONE DAL NORD-AFRICA CHE I SIGNORI DELLA TERRA NON FERMANO E CREANO LE BASI PER UN’IMMIGRAZIONE CONTROLLATA, SENZA MORTI E SOPRATTUTTO UTILE A TUTTI E NON NEGATIVA PER TUTTI.
    WSM

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