Oltre quota 100mila sbarchi. Italia terra delle cavallette

di REDAZIONEle cavallette

Nuovo report della Fondazione Moressa sull’emergenza immigrazione. Continua l’emergenza sbarchi, che tocca i picchi massimi nei mesi di giugno e luglio. E le richieste di asilo aumentano più che nel resto d’Europa.

I mesi estivi si confermano i più “caldi” per quanto riguarda gli sbarchi di migranti sulle coste italiane, ma questa volta il picco stagionale si aggiunge ad un andamento annuale già nettamente superiore alla media. La Fondazione Leone Moressa, analizzando i dati del Ministero dell’Interno, ha fotografato la situazione emergenziale dell’accoglienza in Italia: nei soli mesi di giugno e luglio si sono registrati 46.000 sbarchi (in tutto il 2013 erano stati 43.000). E da inizio anno, secondo l’UNHCR, si è già superata quota 100.000.

Il 90% parte dalla Libia. Nel mese di Luglio oltre 21 mila migranti sbarcati provenivano dalla Libia. Tra i paesi di provenienza seguono l’Egitto, con 2.521 migranti sbarcati e, in misura marginale, Turchia, Grecia e Tunisia. Per quanto riguarda le regioni di approdo, la Sicilia rimane la meta principale (97.000 sbarchi negli ultimi 12 mesi), ma anche Puglia, Calabria e Campania hanno ricevuto alcune migliaia di migranti.

 

Osservando i flussi migratori in Europa, il vecchio continente appare ancora diviso in due tra paesi di immigrazione e paesi di emigrazione. La crisi ha giocato sicuramente un ruolo sulle dinamiche migratorie, modificando sensibilmente la demografia di alcuni paesi.

Nel 2013 i cittadini stranieri residenti nei paesi UE sono 34 milioni, pari al 6,7% della popolazione totale. Fra i primi 15 paesi per presenza straniera, l’incidenza più alta si registra in Lettonia (15,6%), Austria e Irlanda (11,8%). L’Italia, con il 7,4%, si colloca comunque al di sopra della media europea. D’altra parte, l’Italia è il paese che ha registrato il più forte incremento di presenza straniera tra il 2007 e il 2013 (+49,3%, contro una media UE del +17,5%) e il maggiore aumento dell’incidenza (+2,4 punti percentuali, contro una media UE di +0,9 punti).

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One Comment

  1. ugo says:

    non c’è niente da commentare , questa è INVASIONE E BASTA.

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