Fo e Brunetta, due figuri tipicamente italiani

di TONTOLO

Polemica vibrante su tutti i media d’Italia, per via delle dichiarazioni di Dario Fo nei confronti di Renato Brunetta. Ma cosa ha detto il premio Nobel?

Ecco a voi una sintesi da un quotidiano: “Dario Fo, uno dei quirinabili, secondo Beppe Grillo e i simpatizzanti del movimento 5 stelle, non ha resistito alla banalità. E così l’ha declinata parlando a Radio 24: «Brunetta che giura da ministro? La prima cosa che faccio è cercare un seggiolino per poterlo mettere a livello, all’altezza, della situazione. Oppure, meglio una scaletta, così se la regola da se». E ancora Fo: «Dargli un seggiolino o una scaletta sarebbe una gentilezza che si fa a Brunetta, e alla società, per non avere l’angoscia di vedere qualcuno che non ce la fa. Il cervello di Brunetta quello sì che è ancora più piccolo»”. Tutto ciò non c’entra nulla con la satira, come qualche opinionista da strapazzo ha sostenuto nel tentativo di salvare uno dei suoi “padrini ideologico-politici”. La satira, anche più aspra se volete, la si fa con un linguaggio diverso.

Devo dirvi, in tutta onestà, che la diatriba non mi appassiona affatto, specialmente quando si tratta di un bue che dà del cornuto ad un asino. Ma la supponenza del guitto ex fascista, che per far carriera ha dovuto sposare il peggio comunismo, mi fa tornare alla mente un aforisma di Confucio: “Il prodigo è arrogante, l’avaro è meschino. La meschinità è meglio dell’arroganza”. Figuri tipicamente italiani.

 

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2 Comments

  1. piero ex giov pad says:

    C’è da dire che Fo si mantiene di suo e a quanto pare ha un certo successo anche fuori dai confini padani, il nano invece lo paghiamo tutti noi, come i belleriani per intenderci.

  2. RAOUL says:

    SCHERZI FRA GUITTI.

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