Fmi: salvataggio della Grecia necessario, ma fatti molti errori

di REDAZIONE

Il piano di salvataggio della Grecia ”era necessario” ed ha portato dei ”successi”, come il ”forte risanamento di bilancio raggiunto”, ma anche ”notevoli insuccessi” legati alla difficolta’ di coordinamente della Troika e alla sopravvalutazione iniziale affidata ad Atene nel realizzare le riforme richieste. Lo scrive il Fondo monetario internazionale in un nuovo rapporto sul Paese ellenico, di cui – si legge – al principio erano state fatte ”supposizioni troppo ottimiste”. Secondo l’Fmi, il primo programma varato nei confronti della Grecia ha avuto ”notevoli successi: un forte risanamento di bilancio e la permanenza del Paese nell’area euro”. Inoltre, anche ”il contagio che avrebbe avuto effetti severi sull’economia globale e’ stato relativamente ben contenuto”, ma ”ci sono stati anche notevoli insuccessi”, che oggi si mostrano in una ”fiducia dei mercati non anora riguadagnata”, in un ”sistema bancario che ha perso il 30% dei suoi depositi” e in una ”economia che ha sperimentato una recessione peggiore delle attese con un altissimo livello di disoccupazione”.

Il tasso di disoccupazione in Grecia ha toccato un nuovo record salendo al 26,8% a marzo. L’economia, impantanata nel suo sesto anno di recessione, ha offerto poca tregua alle dure condizioni del mercato del lavoro del paese. Il tasso di disoccupazione era al 26,7 per cento a febbraio. A marzo, il numero dei disoccupati nel paese arriva 1.310.000 unita’, con un incremento del 19,7 per cento rispetto allo scorso anno. Rispetto a febbraio l’incremento e’ dello 0,4 per cento. L’occupazione, d’altra parte, e’ diminuita del 6,4 per cento anno su anno a 3,58 milioni, ovvero lo 0,2 per cento in meno rispetto al mese precedente. Intanto l’economia si e’ contratta del 5,3 per cento anno su anno nel primo trimestre, dopo un calo del 5,7 per cento registrato nel quarto trimestre del 2012. Il Fondo Monetario Internazionale stima una contrazione dell’economia greca del 4,2 per cento nel 2013. L’economia si era gia’ ridotta del 6,4 per cento nel 2012.

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9 Comments

  1. silvia says:

    E se diventeranno carta straccia come in America nel ’29o in Germania prima dell’ avvento nazista, cosa me ne faccio, secondo te?

  2. Albert Nextein says:

    Hanno “salvato la grecia”.
    Mi risulta che siano state salvate le banche europee , specie tedesche e francesi, con la pancia piena di titoli greci.
    Sono state salvate tali banche a spese di un popolo trasformato da complice del bel vivere oltre le proprie possibilità, a zombie.
    Personalmente , la grecia avrebbe dovuto dichiarare default , senza chiedere aiuti di sorta.
    Ma penso proprio che sia stata costretta a chieder tali aiuti.
    Un ricatto infame è alla base del “salvataggio” greco.

  3. Albert1 says:

    I prossimi siamo noi. I soliti coglioni: lacrime e sangue per entrare nell’euro, lacrime, sangue&pezze al culo per uscirne!

  4. Silvia says:

    Per la Troika siamo soltanto dei dei conti correnti e alla fine, spazzatura. Bastardi.

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