Flussi elettorali: la spinta di Renzi è venuta da Scelta Civica e dall’astensione

di CLAUDIO PREVOSTI

Il successo di Renzi si e’ costruito sulla tenuta dell’elettorato Pd nei confronti dell’astensione, sulla conquista del bacino di Scelta civica, sul cedimento di elettori M5s e Pdl verso l’astensione. Questa l’analisi dell’Istito Cattaneo di Bologna che ha elaborato i flussi elettorali in 11 citta’ (Torino, Genova, Brescia, Padova, Venezia, Parma, Bologna, Firenze, Pescara, Catania, Palermo)operando un confronto fra le elezioni per la Camera dei deputati del 2013 e le europee del 2014. Pochi, per il centro studi bolognese, i salti di campo tra destra e sinistra.

All’interno del Pd, Renzi ha saputo convincere senza remore il proprio elettorato (malgrado la riottosita’ di buona parte dell’establishment del partito); all’esterno, spiega il Cattaneo, ha convinto i centristi molto di piu’ di quanto non abbia saputo fare Alfano. Per il centro studi va aggiunto che in una elezione politica, nella quale l’astensione giocasse un ruolo meno importante rispetto a quello naturalmente avuto in una elezione “di secondo ordine”, e’ possibile che non pochi elettori ora astensionisti possano rientrare nei ranghi di partenza, sia di Forza Italia che del Movimento 5 stelle. Entrando nel dettaglio dell’analisi dei flussi, risultano fortissimi i passaggi da Scelta Civica al Pd nel Nord nel Nord: a Torino, Brescia, Padova, Venezia oltre 5 punti percentuali di elettorato (che equivalgono a quasi il doppio in % su voti validi) si sono spostati da Monti a Renzi; quasi altrettanto forte e’ il flusso a Genova. Stessa tendenza a Parma, solo lievemente piu’ modesta a Bologna e Firenze. Di intensita’ piu’ moderata, ma comunque sempre rilevante nelle citta’ del Sud studiate, Pescara, Catania e Palermo. Il secondo flusso altrettanto chiaro ed evidente, spiega il Cattaneo, e’ quello che conduce voti dal Movimento 5 stelle all’astensione. Nel Nord e’ molto marcato a Torino, Genova e Venezia, piu’ attenuato ma sempre ben evidente a Brescia, assente solo a Padova. Nelle regioni “rosse” e’ marcatissimo a Parma (il 10,7% di elettori si spostano da M5s verso il non-voto nella citta’ di Pizzarotti), assai evidente a Bologna e Firenze. E’ presente anche nel Sud, meno a Pescara, fortissimo in Sicilia (Catania e Palermo).
L’analisi punta l’attenzione anche verso un terzo flusso, quello che porta voti dal Pdl all’astensione, che il Cattaneo definisce presente e assai marcato in tutte le citta’ del Nord studiate, senza eccezioni. E’ evidente anche nelle citta’ delle regioni rosse, Bologna, Parma e Firenze. E’ poco visibile a Pescara, ma e’ fortissimo a Catania e Palermo. Il centro studi bolognese si e’anche interrogato su eventuali flussi di voto da Pdl a Pd (s’e’ parlato a lungo dell’appeal dello stile “berlusconiano” di Renzi verso elettori “forzisti”) e dal M5s verso il Pd (anche in questo caso s’e’ ipotizzato un “ritorno a casa” di elettori gia’ Pd, incantati un anno fa dalla sirena grillina, oggi da Grillo delusi), arrivando alla conclusione che quasi non esistono. Un flusso da Pdl a Pd esiste solo a Genova, Parma e Firenze, ma e’ assai modesto. L’altro flusso, dal M5s al Pd, esiste in alcune citta’ ma nella forma di interscambio: una quota di elettori si e’ spostata da M5s a Pd, ma una quota di simile (anche se minore) consistenza ha fatto il percorso inverso (Torino, Genova, Brescia, Venezia, Parma, Bologna, Firenze). Solo a Padova, Catania e Pescara esiste in maniera unidirezionale da M5s a Pd (mentre a Bologna esiste, in controtendenza, un flusso da Pd a M5s). Spostamenti che comunque, conclude il Cattaneo, non intaccano la preminenza dei primi tre flussi, quelli determinanti, da Scelta civica al Partito democratico, dal Movimento 5 stelle all’ astensione, dal Popolo della liberta’ verso l’astensione.

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5 Comments

  1. U.nione K.onfederale C.isalpina says:


    xò ha aumentato di 3.500.000 il proprio parko buoi …

  2. Tanto per informarvi sulla realtà delle votazioni Europee Italiane, la valanga di voti in suporto di Rezi arrivano dal Clero, Preti e Suore oltre agli oratori. In sostanza il Vaticano che secondo gli interessi del momento a volte si considera Stato straniero ed a volte si sentono Italiani, nel fottere grandi, piccini ed intere famiglie.
    Mentre il Cattolicesimo si trova in ginocchio, a causa delle tante accuse che piovono dal mondo intero, il Papa ha fatto un lungo viaggio in medio Oriente alla ricerca di convertire gli Ebrei e i Musulmani ha fare soldi esattamente come hanno fatto loro sino ad oggi.
    Per chi non lo sapesse, nel PD sono affluiti i consensi di tutti i Partiti della Chiesa, degli ex DC, dei Socialisti, del Monti, dei Lettiani, dei Renziani e tanti compagni, Comunisti, oltre a quelli che hanno votato più volte, unitamente ai trucchetti elettorali.
    Ricordatevi che su 50 milioni 662.460 aventi diritto al voto, hanno votato soltanto 28 milioni 991.258 – equivalenti al 57,22%.
    Il Partito dei non votanti ammonta al 46,29%.
    Schede Bianche, Nulle e Contestate, oltre ai voti persi destinati a Partiti morti e sepolti, sommando un totale di voti di contestazione al Regime attuale di oltre 25 milioni di cittadini.
    Per convincere quelli che camminano a bocca sempre aperta, hanno attribuito al PD il 40, 8% dei voti mentre in realtà é soltanto del 22,1%. Tot. 11.203.231 –
    Alle prossime elezioni, se andranno a votare soltanto
    3 persone, diranno il PD ha vinto al 100%.
    I nostri Padri della Patria si rigirano nella tomba, nel constatare quanto sono intelligenti gli Italiani di oggi.
    I Clandestini abbronzati che hanno assaltato lo Stivale, dicono svegliatevi dal sonno ipnotico prima di perdere completamente i pantaloni.
    Anthony Ceresa.

  3. Annibale says:

    Parlo per quel che ho visto e sentito: tanti ex leghisti a modo (ex elettori e ex militanti del fu Carroccio) hanno votato Renzi. Il PD si sta ramificando molto bene sul territorio, altro che le sezioni chiuse o vuote (o peggio appaltate ai naziskins) dell’allega.

  4. alberto andretta says:

    penso che il risultato del pd di renzi sia piu’ dovuto all’elettorato del movimento 5 stelle,il cio visto le dichiarazioni di grillo che in europa si era espresso nella non alleanza con nessun partito,tale scelta agli occhi dei militanti puo essere stata interpretata come un voto perso (secondo il mio punto di vista vincente nel panorama italiano),scelta civica era ed e’ gia’ un partito morto da tempo,basti pensare a casini quando nel 2012 sbandierava la lista monti come una panacea a tutti i mali,(di fatto tal partito oggi e’ sepolto)alberto andretta,cogollo del cengio,vicenza

  5. gianpaolo says:

    Ma è normale l’ astensione. Io che sono di centrodestra che dovevo votare Dudù?

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