Fisco tiranno: lo pensa l’87% degli imprenditori sotto la pressione di 13 enti

di GIORGIO CALABRESI

”Su un campione di 2500 intervistati sull’intero territorio nazionale dal Centro Studi Confedercontribuenti emerge un forte stato di disagio da parte degli imprenditori nel rapporto con un sistema fiscale complicato, persecutorio e privo di contrappesi. Con l’aggravante che nel nostro Paese manca una efficiente e autonoma giustizia tributaria”: l’87% pensa che si tratti di un sistema persecutorio.  Nell’indagine di Confedercontribuenti emerge come ”l’impresa contribuente ormai sia quotidianamente oggetto di avvisi, accertamenti e cartelle esattoriali da parte dei vari enti impositori e della riscossione. Mediamente ogni azienda riceve circa 29 avvisi annuali di rettifica su adempimenti effettuati verso i vari enti. Questo comporta l’impiego di circa 250 ore medie annuali per risolvere le questioni sorte. Inoltre un altro dato riguarda il moltiplicarsi degli organi di controllo e verifica, dall’Inps all’Inail, dall’Ispettorato del Lavoro ai nuclei per il contrasto al lavoro nero, dall’Agenzia delle Entrate alla GDF, da Equitalia alle altre agenzie fiscali fino ad arrivare all’azienda dei monopoli di stato, nel nostro Paese si contano oltre 13 organi diversi preposti alle verifiche fiscali e previdenziali, che nel corso dell’anno possono presentarsi in azienda per effettuare controlli e verifiche. Senza contare tutti gli altri enti esistenti per gli accertamenti in materia di sicurezza e sanita”’.

Nell’indagine emerge un altro dato. ”Il 76% degli imprenditori – continua la nota – apre ogni mattina la propria attivita’ con la preoccupazione di ricevere la visita di qualche organo ispettivo o qualche comunicazione di irregolarita’ da parte di qualche ente impositore. Quello che emerge dall’indagine dice il Presidente Nazionale di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro e’ grave e sicuramente un freno allo sviluppo dell’attivita’ imprenditoriale. Gli imprenditori obbligati a stare dietro a mille adempimenti sono costretti ad un inevitabile ridimensionamento del tempo dedicato alla produttivita’ e allo sviluppo aziendale. Ecco perche’ chiediamo che il nuovo Parlamento affronti in maniera decisa la questione fiscale. Servono semplificazioni effettive, la razionalizzazione degli organi e degli enti preposti agli accertamenti, una seria riforma della giustizia tributaria. Perseverare sta inevitabilmente portando alla distruzione del Sistema Italia senza alcun valore aggiunto per il fisco, dice il Presidente Finocchiaro, e questo sistema vessatorio pesa piu’ dell’enorme carico fiscale sopportato. Cambiare non e’ piu’ rinviabile”.

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

7 Comments

  1. toscano redini says:

    Delenda est italia…
    Fuori dalle nostre terre!

  2. Roberto Porcù says:

    A prescindere che questo13% di imprenditori io mi sto chiedendo dove siano nascosti, in Italia non esiste rimedio.
    Se le tasse fossero molto semplici e molto inferiori, nessun imprenditore si dannerebbe per evaderne un po’ ché questo è il problema principale al quale gli imprenditori tutti, tranne quel 13% di miracolati, dedicano più impegno. In Italia non è possibile perché le entrate fiscali servono per mantenere una pletora di persone che sono ormai abituate a contare su queste per vivere. La non semplicità della tassazione, e di tutti i rapporti con lo stato, serve poi per dar da vivere ad altri come contabili, fiscalisti, enti di patronato, associazioni di categoria, …
    Le visite che gli imprenditori ricevono, sono finalizzate a versamenti da fare a ciascun ente. Mi spiego, viene uno, trova irregolarità “che non possono non esserci”, ed appioppa una sanzione, a favore della Asl, dei V.F. , del consorzio che si occupa in zona dello smaltimento dei rifiuti, … e queste sono per loro entrate “programmate”.
    A racconto quel che sta avvenendo ad un mio dipendente. Il suo condominio sta rifacendo la pratica per la prevenzione incendi ai box ed i pompieri non vogliono loro tengano altre cose oltre all’auto. Considerano infiammabile la plastica, il legno, … lui dovrà rifare in ferro delle mensole, e ciascuno che ha un box sa cosa lui vi consevi dentro oltre all’auto. Questo per dire che la burocrazia statale non colpisce solo gli imprenditori, ma tutti i Cittadini, … un po’ alla volta, ché non abbiano a ribellarsi.

  3. jean louis says:

    Dobbiam arrivare a una press fiscale max 20%.per far tornare il sorriso agli italiani…per tutti….se no inventiamoci un’altra Patria italia da qualche parte del mondo.

    • Dan says:

      No no, nessuna altra parte del mondo. La nostra nuova Patria ce la inventiamo qui demolendo con ferro e col fuoco lo schifo che attualmente la e ci opprime

  4. Dan says:

    Dicono tanto delle BR ma il vero terrorista si chiama stato italiano: terrorista fiscale !

  5. Giacomo says:

    “Ecco perche’ chiediamo che il nuovo Parlamento affronti in maniera decisa la questione fiscale. Servono semplificazioni effettive, la razionalizzazione degli organi e degli enti preposti agli accertamenti, una seria riforma della giustizia tributaria.”

    “Ecco perché chiediamo a tutti gli alligatori di convertirsi alla filosofia Vegan”

    Accelerare il declino. Lombardia indipendente.

  6. mv1297 says:

    bello l’articolo permdescrivere la situazione in Italia, ma la gente comune, quella che non fa impresa o rischia del suo, continuerà a votare gli stessi… così solo quando tutto sarà sfasciato e distrutto, solo allora cominceranno a svegliarsi. Ovviamente sarà troppo tardi…
    Italiani, popolo stupido!

Leave a Comment