Fisco, adesso Befera vuol fare il semplificatore…

di GIANMARCO LUCCHI

”La lotta all’evasione fiscale fatta da quindicimila uomini dell’Agenzia delle Entrate e da diecimila della guardia di finanza e’ impari. Bisogna ripristinare una cultura della legalita”’.Lo ha detto il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, rispondendo a una domanda della giornalista Tiziana Ferrario al Festival del lavoro in corso a Fiuggi, nel Frusinate.

”Serve una semplificazione della normativa tributaria. La prossima settimana -ha aggiunto Befera- presenteremo una serie di semplificazioni.Ci saranno dei vantaggi,ma bisogna rivedere tutta la normativa fiscale per quella che abbiamo risale agli anni Settanta. Le imposte sono troppe e costano troppo. Il tentativo che stiamo facendo -ha concluso- e’ di semplificare laddove e’ possibile”.

Questa è bella: adesso Befera vuole fare il semplificatore. E poi come farebbero lui e i suoi scagnozzi a rompere le balle ai cittadini sulla base delle assurdità burocratiche architrave delle loro vessazioni?

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13 Comments

  1. lory says:

    Befera un semplificatore ? si riduca lo stipendio !!!!!!!

  2. Ernesto Furioso says:

    A quando i comuni debeferizzati?.
    Sicuramente nella rinata Repubblica Veneta.
    WSM.

  3. pippogigi says:

    Che si voglia semplificare la normativa fiscale, vistio che da decenni il fisco italiano ci sguazza per motivi di cassa mi pare strano.
    In poche parole, non essendoci norme chiare, semplici, comprensibili e definitive ogni accertamento fiscale non può non concludersi con una sanzione, fosse anche per l’interpretazione della norma. Da anni le Agenzie delle Entrate ricevono degli obiettivi di riscossione, che servono a far quadrare il bilancio dello Stato senza alzare la pressione fiscale ufficiale, obiettivi da rispettare e che normalmente si concretizzano nel far pagare di più chi già paga le tasse. Come dimenticare quelle autentiche pensate diaboliche e medioevali degli Studi di Settore e del Redditometro studiati apposta per queste cose.
    Ma penso che la realtà sia diversa: recentemente hanno impedito ad Equitalia di pignorare la prima casa, ora questa uscita di Befera, sta a vedere che hanno messo il naso fuori di casa, hanno sentito cosa dice e pensa la gente e che tutti non stanno aspettando altro che qualcuno dia il via alla rivolta, no chiamiamola giustamente (per non rifare l’errore di Luigi XIV), la rivoluzione

  4. Antonino Trunfio says:

    che la cultura della legalità venga sbandierata da una parassita di stato targata rai 1 e da un parassita del pizzo è proprio la peggiore delle metastasi !! fate girare il nuovo F69 Modello Unico Risarcimento Contribuente, che annulla e sostituisce definitivamente l’F24
    http://www.rischiocalcolato.it/2013/06/f24-sostituito-da-f69-il-nuovo-modello-unico-risarcimento-cittadini.html

  5. Albert Nextein says:

    Ottusi fino in fondo.
    C’è un modo certo per ridurre la difesa fiscale.
    Ridurre di almeno il 50% le tasse di ogni tipo.
    Per meno la gente continua a difendersi e a tenersi , giustissimamente, i soldi in tasca.
    Si, in tasca, perché tenerli in banca è diventato pericoloso , da circa 20 anni.

  6. carlo says:

    Spero che qualcuno gli faccia pagare tutto il male che stanno facendo al popolo………

  7. Dan says:

    Bravo Befera, vieni pure a semplificare che tanto lo sappiamo sarà solo a tuo vantaggio.
    Vieni Befera: qui tanti gnau con il decalogo in mano ti stanno aspettando a braccia aperte che hanno paura di sporcarsi le mani con una roncola.

  8. Riccardo says:

    Quindicimila più diecimila fanno venticinquemila. Quasi tre divisioni di fanteria. Ci si potrebbe conquistare di nuovo l’Albania. Per combattere gli evasori, Befera potrebbe proporre di coinvolgere anche la Marina e l’Aviazione, con in appoggio un reggimento di carristi. Peccato che la quasi totalità dell’evasione fiscale proviene dalle attività legate alla mafia, alla camorra e alla ndrangheta (più di 110 miliardi di € l’anno). Per combattere quella servirebbe soltanto metterne in galera i capi. Ma nessuno si mette in galera da solo…Chi vuole capire capisca.

  9. Sotto zero says:

    Bisogna vedere cosa intende per semplificazione il re dei burocrati

  10. ernesto says:

    Dopo il “crac” che a breve avverrà nell’amministrazione pubblica, qualcuno anche lì “in alto” forse comincia a temere anche per il proprio stipendio?

  11. lombardi-cerri says:

    Nessun dipendente pubblico può parlare di “semplificazione ” in quanto , professionalmente, proviene dall’UCAS (Ufficio Complicazione Affari Semplici) di cui fa sempre anche mentalmente parte.
    E come se un lupo mi venisse a proporre l’organizazione degli agnelli.

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