Fiscal Compact: la Lega non vuole piegarsi all’Europa

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

“Siamo critici rispetto ad un intervento del Parlamento che, a piè pari, con i tre disegni di legge che sono oggi sul tavolo, si piega ad una politica europea che non condividiamo”. Lo ha dichiarato il senatore Paolo Franco della Lega Nord intervenendo oggi in Aula nella discussione per la ratifica del Trattato sulla Stabilità, sul coordinamento e sulla governance nell’UE.

“Qual è il progetto di questa unione politica, paventata o sperata da alcuni? Si discute di cessione di sovranità– ha ricordato il senatore Franco- e si afferma la necessità di cedere sovranità all’Europa. Ma per fare cosa? Ciò che oggi verrà approvato non è, nei fatti, una profonda cessione di sovranità? Forse qualcuno spera che con un’unione  politica, che non si sa bene a cosa debba tendere, vi possa essere un Roosevelt europeo che con un New Deal riesca, secondo i principi keynesiani, a rivitalizzare l’economia dell’intera Europa. Ma la crisi del 1929 era partita da presupposti totalmente diversi rispetto a quelli da noi vissuti negli anni precedenti al 2007 e 2008. In realtà, la speranza del Governo e di chi auspica in maniera salvifica gli effetti del fiscal compact o  dell’unione politica, è che sia qualcun altro a pagare i debiti e le inefficienze di questo Stato duale. È questo ciò che il Governo Monti tace al Paese, così come i giornali o i grandi giornali si guardano bene dal dire quanto ci costerà il fiscal compact, non solo in termini finanziari bensì anche in termini sociali, o sottoscrivere, come accadrà a breve, eventuali soccorsi del MES nei confronti dell’acquisizione di emissioni e di riemissioni del titolo pubblico”.

Ufficio Stampa – Lega Nord

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