FIRME FALSE SULLE LISTE DEI DISSIDENTI DI VENETO STATO

DI REDAZIONE

MIRANO. Scandalo firme false a Mirano, alla scadenza della consegna delle liste per le comunali del 6 e 7 maggio. Nel mirino finisce Veneto Stato, o meglio i dissidenti del gruppo indipendentista, che avevano deciso di correre anche a Mirano, ma che la sentenza del tribunale di Venezia ieri ha stoppato.

Tra gli elettori che avrebbero firmato per presentare la lista dei venetisti, che poi si è rivelata appartenere ai dissidenti guidati da Alessia Bellon e Lodovico Pizzati, delegittimati dal giudice a rappresentare Veneto Stato, sono risultate esserci firme di cittadini che avevano già sottoscritto altre liste. Fin qui il rischio per loro era un’ammenda. Ma contattati dal Comune per dare spiegazioni, gli elettori in questione sono caduti dalle nuvole, affermando di non aver mai posto due firme. Alcuni hanno dunque deciso di sporgere querela per falsificazione. A sollevare il caso è stato il Comune, che ha effettuato un controllo incrociato preventivo sugli elenchi delle firme raccolte dalle varie liste per presentarsi al voto.

Un’azione non necessaria, ma voluta dal Comune per avvisare eventuali cittadini che avessero deciso di firmare più liste o siano stati indotti a farlo, ignari delle sanzioni previste. Alcuni però non avevano affatto firmato due volte. Una elettrice ha così presentato denuncia alla locale stazione dei carabinieri già domenica alle 16, dopo essere stata chiamata da un’impiegata comunale e convocata in municipio per chiarire l’anomalia: durante la verifica delle firme la signora risultava aver sottoscritto sia la lista del Movimento 5 stelle che quella di Veneto Stato, presentata dal gruppo vicino a Bellon e Pizzati. Firma falsificata: «Cognome, nome, luogo e data di nascita erano corretti», spiega la cittadina, «ma la firma apposta e il numero di patente trascritto sulla lista erano falsi». La stessa cosa è accaduta a un’altra cittadina e a un elettore della Lega Nord, anch’egli risultato in doppia firma. I dissidenti di Veneto Stato respingono qualsiasi accusa di irregolarità e anzi si ritengono vittime di sabotaggio. Il referente per il Miranese Pietro Bortolin, vicino a Bellon e Pizzati, anzi ringrazia il Comune per aver smascherato le firme false e afferma: «Contestiamo la fondatezza di illazioni che ci riguardano in merito a presunte irregolarità, anche perché ne mancano i presupposti materiali». Toccherà ora alla procura rilevare se penalmente sussiste il reato di falsità in scrittura privata.

di Filippo De Gaspari

FONTE ORIGINALE: http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2012/04/03/news/a-mirano-scoppia-lo-scandalo-firme-false-1.3771756

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2 Comments

  1. Leghisti di Novi says:

    Pagliacci….
    Veneto Stato = Chiavegato e Guadagnin. Punto.

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