Firmato il “patto di Sirmione”: per fare qualcosa o si finisce male!

di REDAZIONE

E’ stato ufficialmente sottoscritto oggi pomeriggio a Sirmione (Brescia) il patto di solidarieta’ territoriale ”Verso la macroregione”. A firmarlo Roberto Maroni, Luca Zaia, Roberto Cota e Renzo Tondo. ”Questo e’ lo scopo: avere piu’ forza negoziale con il governo – ha detto Roberto Maroni, che ha poi assicurato – se una regione ha un problema, diventa il problema di tutti”. ”Sento – ha aggiunto – il problema della delocalizzazione delle imprese. Dobbiamo preservare il nostro tessuto economico sulla base di rapporti di amicizia con la forza delle regioni del Nord”. ”O facciamo qualcosa o finiamo molto male – ha dichiarato il governatore del Piemonte, Roberto Cota – e fare blocco e’ la via d’uscita. Questo patto di solidarieta’ puo’ finalmente far sentire la nostra voce e risolvere il problema della pressione fiscale”. ”E’ un patto d’attacco, di legittima difesa contro la cialtronaggine nazionale – ha dichiarato il governatore del Veneto, Luca Zaia – ho difficolta’ a spiegare al popolo della macroregione che abbiamo il rating della Baviera e siamo trascinati nell’abisso da chi non ha voglia di lavorare”. Il sottotitolo a questo patto, ha continuato Zaia, dovrebbe essere ”basta Sud, basta Roma”.

L’obiettivo del patto, sottoscritto oggi dai presidenti di Regione Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia e dal segretario della Lega Maroni e’ quello di elaborare “col consenso di tutte le regioni firmatarie una serie di linee politiche integrate nei rispettivi territori. Tale obiettivo -si legge nel patto- si inquadra nella definizione di macroregione europea come un’area che include territori di diversi paesi o regioni associate da caratteristiche e sfide comuni e si concretizza nella cosiddetta strategia macroregionale finalizzata ad una strategia comune e condivisa che si concentra su specifiche e concrete opportunita’ o problemi che non possono essere affrontate e risolte dall’azione di un singolo paese o di una singola regione”. Tale patto si inserisce quindi in una piu’ ampia visione europea che individua nuove forme di collaborazioni sovraregionali anche transfrontaliere come il Gect ‘Euregio senza confini’ sottoscritto a Venezia tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Carinzia o come l’euroregione Alpi-Mediterraneo attiva dal 2007 tra Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Provence-Alpes-Cote d’Azur e Rhone-Alpes. In particolare il patto si richiama all’iniziativa per una ‘strategia macroregionale alpina’ lanciata dalla Baviera che le regioni che hanno sottoscritto il patto di oggi hanno deciso di adottare di concerto con altre regioni alpine. La macro regione alpina che ricomprende tutte e 4 le regioni firmatarie rappresenta l’area economico-manifatturiera piu’ importante del continente con 70 mln di abitanti nelle 49 regioni di 7 Stati e si sviluppa su una superficie di 450 mila chilometri quadrati con un pil pro capite annuo di 22.800 euro.

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10 Comments

  1. caterina says:

    Se Zaia attore nella triade avesse voluto portare un contributo realistico in quel consesso, avrebbe potuto dire: vado avanti io sulla spinta del popolo veneto che vuole l’indipendenza, voi appoggiatemi per seguirmi…
    Forse anche lo pensa, ma non ha il coraggio di dirlo?
    Può darsi che lo faccia dopo le elezioni, sennò è evidente che è solo per lanciare programmi elettoralistici che non andranno mai in porto… e troppi lo sperano.
    Il Veneto offre un punto di partenza realistico: la stupenda manifestazione di ieri a Venezia per la presentazione dell’ormai prossimo e inevitabile referendum per l’indipendenza dà l’avvio ad un percorso che può diventare inarrestabile verso la salvezza e la democrazia diretta.

  2. Francesco Mario says:

    Non sono per nulla contento della politica di Maroni, che, abbandonando la Padania ha lasciato fuori dal “Nord” la Liguria e l’Emilia-Romagna, nonostante sia stata proprio quest’ultima a lanciare, con un presidente comunista,. Fanti, la Padania.
    Tuttavia si comincia a non poterne più dei lettori che si credono che tutta la politica consista nel dire male della Lega, fra l’altro ripetendo sempre le stesse cose..

  3. Druido Lombardo says:

    Finalmente il mistero sulla natura istituzionale di questa mitica macro regione e’ stato svelato: sarà niente meno che un COORDINAMENTO delle regioni del “nord”: tanto tuono’ che piovve! Se questa macro regione e’ ritenuta tanto vitale perché la potentissima alleanza Pdl-Lega che governa queste regioni dal 2001 non l’ha realizzata in questi lunghi 12 anni e non l’ha realizzata prima??? BASTA BUFFONATE E PRESE IN GIRO! INDIPENDENZA

  4. Sudap says:

    L’ex ministro Roberto Calderoli operato a Padova
    06 febbraio 2013 — pagina 07 sezione: Nazionale

    PADOVA. È ricoverato nella Clinica chirurgica I dell’azienda ospedaliera di Padova dalla scorsa settimana: Roberto Calderoli, ex ministro delle Semplificazioni del governo Berlusconi, pochi giorni fa ha subito un delicato intervento all’addome. Lo ha operato Donato Nitti, direttore del reparto padovano di altissima specializzazione chirurgica, polo di eccellenza a livello nazionale, capace di richiamare pazienti da tutta Italia. Calderoli, dopo un passaggio in terapia intensiva legato a doppio filo all’operazione subita, ora si trova ai dozzinanti dell’azienda ospedaliera. La sua permanenza nella città del Santo non sarà breve dato che dovrà proseguire l’iter terapeutico stabilito dallo staff di medici che lo ha preso in cura. La presenza di un ex ministro in via Giustiniani non è passata inosservata, nonostante il massimo riserbo mantenuto attorno al ricovero di Calderoli. Le sue condizioni di salute sono tenute sotto stretto monitoraggio in attesa della dimissione. Calderoli ha ricevuto la visita del presidente della Regione Luca Zaia e di Massimo Bitonci.

  5. breccola says:

    Basta con Maroni, è un democristiano statalista quaquraqua
    che pensa solo alla cadrega.
    E poi è il domestico personale del nanerottolo di Arcore.
    Se siete contenti delle politiche della Lega votatelo altrimenti mandatelo a lavorare la terra di padania così si rende anche utile.

  6. Gino Ravasi says:

    Ma nella intervista si diceva mi apre che Caleroli aveva calcolato tutto per intervenire nella fase cruciale della campagna elettorale…. Comunque Nando ha ragione per gli altri che davvero sembrano nascosti in attesa dello schianto per poi regolare i conti…..

  7. nando says:

    Io qui voglio dire una cosa importante su cui riflettere: maroni combatte per la vita ed è solo. Non ci sono al suo fianco i colonnelli, avete notato? Dove salvini dove giorgetti, dive calderoli ( che ha annunciato suo rientro ma dove e quando? ) dove sono? E alcuni come tosi pure han creato asino e confusione! Ora non c’e piu tsmpo il tempo è finito. Lui si batte da solo per sua stessa vita e suoi affetti che se perde nessuna donna avrà al suo fianco nessun amico e tantomeno dirigenti. Sarà solo e senza lavoro e senza futuro? Voi dite che certo lui avrà pensione buona e io dico che vero ma suo dramma sarà solitudine e vendetta di bossi e sua famiglia s suoi amici? Quindi votatelo per umanità e per salvare da disperazione.

    • gianluca says:

      Io non so degli altri, ma Calderoli, se lei leggesse attentamente questo giornale, ha dichiarato in una intervista non a noi ma che abbiamo riportato, di essere uscito da pochi giorni dopo una seconda operazione piuttosto seria

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