Finlandia senza freni: siamo pronti alla spaccatura dell’Euro

di REDAZIONE

Dalla Finlandia arriva una doccia fredda, anche se poi solo in parte temperata dalle dichiarazioni successive. Il ministro degli Esteri di Helsinki, Erkki Tuomioja, ha affermato che il governo finlandese sarebbe preparato ad ogni possibile evoluzione della crisi, incluso il collasso dell’unione monetaria. Il ministro ha sottolineato che le autorità del suo Paese hanno già messo a punto un piano operativo per ogni eventualità, compresa una spaccatura dell’Eurozona, sebbene si tratti di un’eventualità non auspicata, nemmeno dai Veri Finlandesi (partito euroscettico, ndr), e tanto più dal governo. Ma bisogna essere preparati.

Poi è intervenuto il ministro degli affari europei finlandese Alexander Stubb a gettare acqua sul fuoco. “Voglio chiarire che l’ipotesi del ministro degli Esteri non riflette la posizione del governo” ha detto Stubb aggiungendo che la posizione di Helsinki è “chiara: stiamo con gli europei per migliorare la situazione della zona euro”.

Nel frattempo, il quotidiano economico tedesco Handelsblatt citando fonti vicine alla Commissione europea anticipa che la Bce potrebbe allargare la sua supervisione anche agli istituti minori, come le casse di risparmio e le banche cooperative. Stando a quanto spiega Il Sole 24 Ore, “l’ipotesi contenuta in una bozza di progetto sarebbe in linea con l’auspicio del presidente francese Hollande favorevole a un controllo di «tutte le banche», ma va in direzione opposta alla volontà del governo tedesco che al vertice di giugno aveva affermato di voler limitare il controllo della Bce alle 25 banche maggiori”

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One Comment

  1. Giacomo says:

    Una sola osservazione circa questo paese prospero: da molti anni investe quasi il 4% del PIL in ricerca. Il raffronto con l’idaglia è impietoso, se si considera che l’investimento itaglione copre i costi ingenti dei baroni universitari e quote irrisorie per i finanziamenti ai progetti.

    Country name 2007 2008 2009 2010
    Finland 3.47 3.72 3.96 3.84
    Sweden 3.40 3.70 3.62 n.a.
    Germany 2.53 2.68 2.82 n.a.
    Austria 2.52 2.67 2.75 2.75
    Italy 1.18 1.23 1.27 n.a.

    fonte http://data.worldbank.org/indicator/GB.XPD.RSDV.GD.ZS

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